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Maturandi alla prima prova Nessuno azzecca il titolo del tema fotogallery

Mercoledì mattina davanti al Sarpi, al Lussana e al Vittorio Emanuele di Bergamo: interviste agli studenti poco prima dell'ingresso per la temuta (ma non poi troppo) prova d'italiano.

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È giunto il giorno della prova di maturità, una tappa molto importante per il percorso formativo degli studenti. In bergamasca i maturandi sono oltre 2.800: poco prima del fatidico appello siamo stati in tre diversi istituti di Bergamo, Lussana, Vittorio Emanuele e Sarpi, e abbiamo intervistato alcuni ragazzi, che questa mattina sostengono la prima prova, cioè l’elaborato scritto, per sentire i loro umori.

 

Al Lussana e al Vittorio Emanuele

 

In molti si attendevano un tema legato al femminicidio o alla crisi economica, allo sviluppo sostenibile, al cammino di integrazione europea o al 30esimo anniversario dalla nascita di Internet. Poi, appena entrati in aula hanno scoperto di essersi sbagliati. Intanto, prima dell’ingresso alla prova tra le più importanti della vita di un giovane ecco cosa ci hanno detto.

“Mi aspetto un tema di carattere generale legato al tema delle donne e soprattutto al femminicidio, nel campo letterario credo ci sarà Pirandello o in altrenativa D’annunzio o Ungaretti” ci racconta Beatrice dell’ istituto Vittorio Emanuele. Sia lei che l’amica Ilaria sembrano piuttosto serene difronte alla prima prova: “Alla fine in un modo o nell’altro il tema è fattibile, in extremis si può puntare alla traccia di carattere generale come probabilmente faremo noi”.

Al liceo Scientifico Lussana l’atmofera è molto simile sia a livello di opinioni sulle possibili tematiche sia riguardo l’ansia pre esame come spiega Aronne: “Mi aspetto quasi certamente un tema sul femminicidio dato che nelle ultime settimane infarcisce le notizie dei telegiornali, in extremis potrebbe esserci qualcosa riguardo le dimissioni del papa, ma in qualsiasi caso non è questa la prova che mi terrorizza”.

Tanti altri preferiscono non commentare, ma è evidente che la preoccupazione rimane rivolta alla seconda prova di domani e al “quizzettone” della terza prova di lunedì. “Sono anche riuscita a dormire bene stanotte, il vero scoglio sarà la prova di matematica” racconta Maria Chiara “lì l’ansia si farà sentire davvero”.

Nessuno però narra di notti prima degli esami memorabili: c’è chi ha ripassato, chi ha cercato la carta d’identità smarrita, chi ha finito all’ultimo la tesina e chi ha semplicemente fatto una bella dormita senza troppe preoccpuazioni.

 

Adelaide Fabbi


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Al Sarpi

 

Al liceo classico “Paolo Sarpi” di Bergamo alta gli stati d’animo sono contrastanti. Nell’aria si respira la classica e normalissima emozione in vista di questa giornata significativa: c’è chi è più agitato, chi è più sereno e chi, invece, è terrorizzato. Ci sono autori che registrano maggiori preferenze di altri, anche se le opinioni sono differenti, e ci sono materie più temute di altre.

Elio afferma: “Sono abbastanza tranquillo, ho ripassato bene e mi sento pronto per affrontare gli esami al meglio. Per il tema, credo che sceglierò la traccia artistico-letteraria e non ho preferenze particolari riguardo agli autori che potrebbero essere oggetto degli elaborati. Ieri, la notte prima degli esami, non ho fatto nulla di particolare, più che altro ho dormito in modo da essere pronto a sostenere bene le prove”.

In altri ragazzi, invece, l’ansia è maggiormente presente. Francesca, Giulia e Alessia dichiarano: “Siamo abbastanza agitate, ieri abbiamo ripassato tutto l’immaginabile, mentre la notte abbiamo cercato di dormire”. Per quanto riguarda i temi il gradimento è contrastante: in linea di massima, la maggioranza preferisce che non ci siano Dante, Foscolo o Manzoni, mentre altri si augurano che ci siano Saba, Ungaretti o Montale.

Il dibattito è particolarmente vivo sugli autori. Camilla, Martina, Giulia e Ilenia sostengono: “Siamo abbastanza divise: alcune di noi preferiscono scrittori ottocenteschi, mentre altre novecenteschi. Siamo abbastanza tranquille: ieri eravamo più agitate, mentre stamattina siamo concentrate”. Bisogna essere pronti ad affrontare anche argomenti imprevisti.

Una studentesa, Martina Gamba, spiega: “Spesso i pronostici vengono smentiti: le tracce che sembrano più probabili, poi, magari, non sono oggetto del tema. L’esame più imprevedibile, però, sicuramente è la terza prova. Per quanto riguarda l’orale, invece, ho più tempo a disposizione per prepararmi in quanto sosterrò il colloquio il prossimo 4 luglio. Ho preparato la tesina sulle donne, un argomento di grande attualità che mi ha appassionato molto e che ho trovato parecchio interessante”.

Le discipline oggetto della terza prova non si conoscono ancora e verranno estratte a sorte direttamente lunedì 24 giugno. In linea di masima, le materie più temute sono fisica, greco e filosofia.

 

Paolo Ghisleni

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