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Tara Lynn, ovvero taglia 50 da copertina: fine di una dittatura fotogallery

Il suo successo di supermodella è utile: lo stereotipo perpetuato per troppo tempo, quel muro di umiliante conformità estetica secondo cui (solo) magro è bello, viene meno, senza che ne venga necessariamente imposto un altro.

Il mondo della moda è la roccaforte inespugnabile della filosofia secondo cui, per citare Il diavolo veste Prada, “la taglia 42 è la nuova 56”, e le cellule adipose equivalgono all’undicesima piaga d’Egitto.

Sbagliato! Gli umori, le forme, stanno cambiando.

Ce lo dimostra Tara Lynn, una figlia di Seattle entrata quasi per gioco nella prestigiosa agenzia IMG models e ora nel novero delle supermodelle più potenti del settore.

Vi ho accennato al fatto che porta una taglia 50?

Già. La più curvy delle plus size è apparsa negli ultimi anni sulle cover di riviste del calibro di Vogue Italia, Glamour, Elle, Vanity Fair e V Magazine.

Ben lontana dall’essere un outsider, tutti la vogliono, compresi fotografi da sogno come Patrick Demarchelier, Steven Meisel e David Oldham.

Viso d’angelo, occhi color verdazzurro e corpo mozzafiato sono il tris d’assi vincente che le ha permesso di diventare nel 2012 testimonial di H&M+ e ora nuovo volto del brand per donne curvy Addition Elle, che l’ha scelta per la sua ad campaign summer 2013.

Mettiamo subito in chiaro una cosa: Tara Lynn ha una taglia più vicina a quelle delle donne comuni, ma di comune ha ben poco.

È dotata di proporzioni perfette che la rendono una bellezza senza tempo, al pari di Gisele Bündchen o Doutzen Kroes.

Ancora una volta si parla di un modello inarrivabile. Quindi, in fondo, dov’è la novità?

Troviamo la risposta nel concetto di libertà, nell’avere una rappresentanza, per le donne formose, non solo da parte delle case di moda, ma anche dai media e nell’entrare così a far parte degli standard di bellezza proposti, per poi distruggerli dall’interno.

Lo stereotipo perpetuato per troppo tempo, quel muro di umiliante conformità estetica secondo cui (solo) magro è bello, viene meno, senza che ne venga necessariamente imposto un altro.

Spazio al pluralismo.

Con questo, l’auspicio è che ogni donna non senta più il bisogno di adeguarsi, strizzarsi o espandersi, secondo i dettami di qualche guru della moda con seri problemi percettivi, ma riconosca come modello estetico da seguire solo la propria immagine riflessa.

Tara Lynn di tutto ciò è una pioniera.

Se le chiedete, infatti, chi sia la sua icona fashion, vi sorriderà (lasciandovi senza fiato) e candidamente dirà: “I don’t have one”.

È ora di diventare noi stesse le nostre icone di moda.

Parola di supermodella.

Commenti

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  1. Scritto da Francesco

    Tara e’ una bellissima ragazza dalle curve flessuose e abbondanti,esprime con simpatia e sensualità una femminilità esplosiva!!!evviva le curve e la riscoperta della donna vera!!!…e lo dice uno che fa del fitness la sua professione!

  2. Scritto da marco

    Le modelle curvy porteranno all’obesità! Sono troppo grosse ! Le persone magre vengono considerate anoressiche adesso !prite dpnne curvy !

  3. Scritto da marco

    Le modelle curvy porteranno all ‘obesità ! Queste modelle curvy sono troppo grosse sono obese ! Io le odio tutte morite !

  4. Scritto da Luca Lazzaretti

    Mi spiace che Bgnews abbia censurato il mio intervento..lo ripropongo: Tara è l’esempio di donna vera, bella, autentica, e non di donna di plastica come cercano di propinarci in tutti i modi anche siti simili a questo..purtroppo…ma penso che la lobby della moda e altre siano potentissime sui media e la povera Tara sia trattata quasi come un fenomeno da baraccone..spero di non esser censurato di nuovo.

  5. Scritto da bravi

    Beh, un servizio dal…volto umano. Perchè diciamolo: mica che tutti maschietti sono con bicipiti e tartarughe…anzi, le pancette abbondano. Una bellezza più realistica, via

  6. Scritto da bum

    carrine