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Il Moscato di Scanzo sbarca alla fiera di Torino

Giovedì 20 giugno sarà presente al “Wine Festival” la specialità scanzese, uno dei vini più antichi d'Italia, prodotto dal vitigno autoctono del Moscato Nero, da cui si ottiene un passito di nicchia, raro e prezioso, apprezzato nel tempo proprio per la sua incredibile ricercatezza

Un’eccellenza del territorio scanzese apprezzata sia a livello nazionale sia internazionale. Il Moscato di Scanzo, ovvero il Moscato rosso più celebre d’Italia continua a farsi conoscere ed apprezzare, sbarcando nella patria dell’Asti.

Il 20 giugno il Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo sarà protagonista a Torino della manifestazione "Per festeggiare e per meditare: le bollicine italiane e il Moscato Wine Festival", prestigioso evento promosso da “Go Wine”. L’appuntamento si terrà all’hotel Principi di Piemonte in via Gobetti, 15.

Prenderanno parte all’iniziativa, da una parte, vini spumanti di qualità con aziende presenti in forma diretta a incontrare il pubblico e una sfiziosa selezione in enoteca e, dall’altra, le selezioni del Moscato Wine Festival, con Botteghe del Vino, aziende in forma diretta e le selezioni del Moscato d’Asti 2012 e dei Moscato delle altre regioni italiane.

L’unico consorzio presente in questa sezione sarà quello del Moscato di Scanzo, che conferma il proprio impegno nella promozione di questo vino passito di grande pregio, prodotto con uve autoctone a bacca rossa delle colline bergamasche di Scanzorosciate, prima DOCG di Bergamo e più piccola DOCG d’Italia. Uno dei vini più antichi d’Italia, prodotto dal vitigno autoctono del Moscato Nero, da cui si ottiene un passito di nicchia, raro e prezioso, apprezzato nel tempo proprio per la sua incredibile ricercatezza. Intenso, di colore rosso rubino carico, estremamente profumato all’olfatto e di sapore dolce e gradevole è un vino da meditazione ideale con formaggi erborinati e pasticceria secca, ma che grazie alla sua persistenza, è ottimo anche gustato da solo.

La presidente Angelica Cuni, alla guida del Consorzio dal 2011 afferma: “Siamo molto onorati di questo invito fra i "mostri sacri" dei Moscati d’Italia una conferma del successo del percorso che il Consorzio ha svolto finora. Abbiamo dedicato grandissima attenzione alla valorizzazione, per far conoscere il nostro vino in Italia e all’estero, ma anche alla ricerca, con un progetto di sequenziamento del DNA per ricostruire l’identità del nostro vitigno e, se possibile, migliorarne ancor più la qualità. Con orgoglio possiamo affermare che quello di Scanzo è oggi probabilmente il passito rosso più ricercato al mondo".

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