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Sfida a sette note in Santa Maria Maggiore 2 sacerdoti se le “suonano”

Sarà uno scontro sulle sette note tra don Gilberto Sessantini, organista titolare della Cattedrale di Bergamo appena nominato priore rettore della Basilica di Santa Maria Maggiore, e don Valentino Donella, maestro di cappella della storica basilica.

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Si preannuncia come uno di quegli scontri epici. Il bello è che la battaglia verterà sulle sette note del pentagramma e avrà per sfondo nientemeno che arazzi e affreschi della Basilica di Santa Maria Maggiore in Città Alta.

Da una parte c’è don Gilberto Sessantini, 50 anni, vicedirettore dell’ufficio liturgico per la sezione musica sacra dal 1993, direttore dell’Accademia Musicale di Santa Cecilia, vicario parrocchiale e organista titolare nella Cattedrale di Bergamo (il duomo, per interderci). Don Sessantini passa da organista titolare del duomo a priore della Basilica di Santa Maria Maggiore. 

Nulla di male, in per sè. Se non fosse che la Basilica di Santa Maria Maggiore – la chiesa che fronteggia il duomo nella piccola piazza di Città Alta – vanta dal 1994 un maestro della storica capella che è un altro gigante della musica: il sacerdote veronese don Valentino Donella.

Ora, è bene precisare che tra i due fuoriclasse della musica sacra della nostra diocesi – secondo i ben informati – non corra buona sangue, o come direbbero gli addetti ai lavori: non ci sarebbe armonia. 

Il che è facile da comprendere: entrambi sono ai vertici musicali di due colossi della Chiesa bergamasca – il Duomo e Santa Maria Maggiore – e tra loro c’è una sfida mai dichiarata che perdura da anni e che si cimenta sulla bravura e sulle diverse vedute in materia di musica con concerti e opere. Insomma, il loro è un duello sacro tra titani della musica: don Sessantini e don Donella, lontanissimi per formazione e per sensibilità, hanno al seguito due cori contrapposti che ora si troveranno a convivere tra le sacre mura della basilica di Santa Maria Maggiore. Anche se don Sessantini avrà dalla sua parte la fresca nomina a priore e quindi superiore a don Donella, c’è da aspettarsi che don Valentino si ribelli e faccia valere la sua lunga esperienza musicale.

In questa prospettiva c’è chi annuncia che sotto la volta della Basilica di Santa Maria Maggiore i due se le suoneranno di santa ragione. All’organo naturalmente.

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Commenti

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  1. Scritto da michele

    Io tifo per don Sessantini. E’ un grande!!! le sue improvvisazioni durante le celebrazioni sono splendide ed in vent’anni ha cambiato radicalmente il volto della cattedrale portandola a livelli degni delle cattedrali d’oltralpe: 2 cori (uno gregoriano che dirige lui stesso ed uno polifonico affidato a Valsecchi, altro fuoriclasse) un gruppo di ottoni ed uno di solisti, tre organi ed un team di organisti…comunque sono persone intelligenti e piuttosto che farsi la guerra uniranno le forze..

    1. Scritto da fil

      L’uno e l’altro hanno hanno pregi e limiti. Lasciamo perdere il tifo, se coniugano le forze e le idee tanto di cappello a entrambi

  2. Scritto da scintille

    Visti i… caratterini dei due musici, avete preludiato ai….fuochi d’artificio stile berghem..

  3. Scritto da lotty

    ma siete diventati il secondo giornale della curia?

    1. Scritto da a battuta

      Ma lei crede che un giornale curiale avrebbe mai pubblicato notizie come questa? Ah ah ah ah buona questa

  4. Scritto da Simone Guerrini

    Mons. Donella è bravissimo ed ha un currilum notevole: è senz’altro migliore e tifo per lui. Inoltre non è come il Sessantini, il quale ha fatto togliere dal “Canta e Cammina” (nuova edizione a mio parere inutile) dei canti bellissimi per poter mettere quelli composti da lui!!!

    1. Scritto da LoreSorisole

      Per esempio ha detto di aver tolto “Quanto busserò” (canto frequentissimo ai funerali) perché non gli piace la figura metaforica delle “ceste di dolore” e “grappoli d’amore”!

  5. Scritto da Roberto

    SI, bello, ma quando?