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Quindici grillini pronti a lasciare Ma loro smentiscono

Una secca smentita arriva dai diretti interessati alle in discrezioni su un loro abbandono del Movimento 5 Stelle, mentre in giornata ci sarà il processo alla senatrice Gambaro.

Una secca smentita arriva dai diretti interessati alle in discrezioni su un loro abbandono del Movimento 5 Stelle, mentre in giornata ci sarà il processo alla senatrice Gambaro.

Mentre infatti sta per prendere il via la riunione che deciderà l’epurazione della dissidente Gambaro, rea di aver criticato il leader maximo Beppe Grillo, sul movimento sembrano addensarsi nubi oscure, o forse no, nel senso che a molti grillini in fondo non dispiacebbe  "ripulire" l’aria.

Intanto però sui giornali sono apparsi i nomi di parlamentari pronti ad abbandonare e già qualcuno sembrava pronto ad accoglierli. Antonio Venturino, il primo cacciato da Grillo e i suoi li ha invitati a fare gruppo insieme mentre Antonio Ingroia ha invitato a una collaborazione.  

Ma Alessandra Bencini, Rosetta Blundo, Elisa Bulgarelli, Francesco Campanella, Monica Casaletto, Cristina De Pietro, Paola De Pin, Serenella Fucksia, Mario Giarrusso, Barbara Lezzi, Michela Montevecchi, Ivana Simeoni hanno smentito personalmente di essere in procinto di andarsene.

"E’ evidente – è scritto in un comunicato – che la campagna mediatica in atto è tesa a minare le fondamenta del Movimento al quale si lascia spazio solo per sterili polemiche anzichè informare circa il buon lavoro svolto in parlamento".

Commenti

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  1. Scritto da Emanuele

    Gli ignoranti non sono i giornalisti, ma quelli che come la scimmietta: non vedo, non sento, non parlo. E’ vero che la politica costa troppo, ma diminuire solo i propri stipendi
    non serve a niente. Potevano fare ben altro invece di scegliere il dolce far niente.

  2. Scritto da Emanuele

    Gli ignoranti non sono i giornalisti, ma quelli che come la scimmietta: non vedo, non sento, non parlo. E’ vero che la politica costa troppo, ma diminuire solo i propri stipendi
    non serve a niente. Potevano fare ben altro invece di scegliere il dolce far niente.

  3. Scritto da stefano

    credo che il titolo di questo articolo riassuma perfettamente lo stato ed il livello dell’informazione giornalistica che ci circonda. capisco il dover portare a casa la “pagnotta” ma rendetevi conto, poveri giornalisti, che il prezzo della vostra “pagnotta” è l’ignoranza dei vostri concittadini ed il servilismo ad una vera e propria dittatura.

    1. Scritto da poeraITALIA

      LEI VUOL FARCI CREDERE CHE GIORNALMENTE LEGGE CENTINAIA DI GIORNALI ITALIANI nazionali e locali??
      per esprimere il suo pensiero sull’informazione in questo modo
      ovviamente il suo commento è autobiografico vero

    2. Scritto da Ah bèh !

      Nel senso che non c’è nessun problema ? Proprio nessuno nessuno ?

      1. Scritto da problemi?

        I problemi ci sono eccome, ma più che nel MP(olitico)5*, sono quelli dei cittadini, causati da una classe dirigente avida quanto incapace, che ha abdicato alla finanza internazionale (Bilderberg, trilaterale & compagnia bella) la gestione della cosa pubblica.