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Amarezza Gustinetti: “A Lecce ho fallito, ma quanta sfortuna”

Il tecnico bergamasco, dopo la sconfitta nella finale playoff, lascia la panchina dei pugliesi: "Nel momento clou la buona sorte ci ha voltato le spalle. I disordini? Nello spogliatoio ci hanno protetto steward e addetti alla sicurezza".

C’è tanta amarezza nelle parole di Elio Gustinetti: il suo Lecce domenica ha fallito la promozione in serie B e il terreno di gioco del Via del Mare si è trasformato in un campo di guerriglia. Le immagini degli ultrà giallorossi che cercano di raggiungere lo spogliatoio dopo il fischio finale hanno fatto il giro d’Italia ma il tecnico bergamasco non fa drammi: "A me interessava il risultato della partita – ha commentato a Bergamonews -. le immagini dei disordini non le ho ancora viste, sono appena tornato a Bergamo".

Negli spogliatoi non vi siete accorti di nulla?

"Certo, sentivamo i rumori arrivare dal campo e ci hanno riferito che una parte dei tifosi ha cercato di raggiungerci. Ma steward e addetti alla sicurezza hanno fatto il loro lavoro alla perfezione".

La sua avventura a Lecce si può considerare finita?

"Sì, è finita. Col presidente avevamo deciso di non mettere clausole nel contratto e se avessimo vinto i playoff ne avremmo riparlato. Ma così non è stato e io sono già tornato a Bergamo".

Il suo futuro?

"Per ora so solo che mi aspetta una vacanza che avevo già prenotato da tempo, prima di andare a Lecce".

E cosa ci dice dell’esperienza in Salento?

"Posso solo dire che è stata bellissima. Non mi era mai capitato di essere chiamato solo per disputare i playoff. Ero ottimista, credevo che avremmo conquistato la serie B ma troppi episodi sfortunati ci hanno condizionato le partite clou. Parlo dell’incredibile partita di Carpi dove ho perso per infortunio Chevanton prima e Martinez poi, finendo la partita addirittura in dieci. E poi al ritorno, prendere quel gol su punizione a 15′ dalla fine ci ha letteralmente tagliato le gambe. Ma con questo non sto cercando alibi: complimenti al Carpi, ottima squadra che ha meritato la vittoria".

Commenti

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  1. Scritto da gigi

    uirge riformare i play-off, non esiste che il brescia, arrivato sesto a -18 punti dal Livorno disputi altre gare coi toscani e “rischia” con due vittorie di andare in A al loro posto. Solo in Italia e’ cosi’, si facciano pure ma solo tra la terza e quarta classificata se ci sono meno di 5 punti di distacco (ad esempio). Per vincere lo scudetto basta un punto in piu’, e’ assurdo !

    1. Scritto da solodea

      … addirittura per vincere lo scudetto basta arrivare alla pari ed essere in vantaggio negli scontri diretti. Assurdo!!! E una enorme ingiustizia sportiva perchè se due squadre arrivano alla pari vuol solamente dire che hanno fatto i medesimi punti e nulla dovrebbero centrare gli scontri diretti dove la perdente potrebbe anche aver avuto anche dei giocatori titolari squalificati e/o infortunati.

    2. Scritto da claudio

      Tenendo conto anche che la classifica finale diceva…Trapani 64 Lecce 61 e Carpi 51 !!! Dieci punti sono tanti !!

  2. Scritto da Paolo

    …..analizzando la carriera…. É sempre stato sfortunato??
    Sempre esonerato!

    1. Scritto da FRANCOKAKUEN

      ma come si fa a mettere in campo chevanton con una spalla bloccata,ELIO mi ai deluso ma forse è il tuo limite ciao