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Vittorio Sgarbi, il critico d’arte, ospite al teatro Sociale

Lo Sgarbi meno noto, quello della rigorosa attività critica sulla storia dell’arte, è ospite nella serata di lunedì 17 giugno al teatro Sociale.

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Verba Manent. La forza delle parole, Bergamo incontra i protagonisti della Cultura e dello Spettacolo, organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Bergamo, lunedì 17 giugno alle 21 Teatro Sociale di Città Alta, vede protagonista Vittorio Sgarbi nelle vesti di critico che riempire di contenuti l’immagine.

Lo Sgarbi meno noto, quello della raffinata, rigorosa, ricca di geniali intuizioni, attività critica sulla storia dell’arte. Una sostanza preziosa che si avvale, e qualche volta ne è offuscata, della capacità di grande comunicatore, polemista, uomo di coscienza civile. In questo dualismo, Sgarbi incarna una nuova figura di critico, molto più simile nel temperamento e nel carattere ad un artista stesso, e molto più complice, quindi, della materia che tratta, voltando consapevolmente le spalle al cliché del critico equidistante e cattedratico.

Nato a Ferrara l’8 maggio 1952 e laureato in filosofia con specializzazione in storia dell’arte presso l’Università di Bologna, Vittorio Sgarbi è funzionario – storico dell’arte, direttore, coordinatore – assegnato alla Soprintendenza ai beni artistici e storici di Venezia. È autore di numerose pubblicazioni sull’arte e sulla critica d’arte. Nelle Lezioni Private pubblicate da Mondadori nel novembre 1995 parla di arte, di poesia e di letteratura mantenendo intatta quell’attenzione costante alle vicende della nostra quotidianità.

Prodiga e la pubblicazione di volumi per diverse case editrici e la partecipazione come ospite a diverse trasmissioni televisive.

Ingresso gratuito su prenotazione alla Biglietteria del teatro Donizetti tel. 035.4160 601/602/603 dalle 13 alle 20.

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Commenti

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  1. Scritto da ciano

    Non riusciamo a trovare un critico serio, che costi poco invece di un pluricondannato Sgarbi?
    Faccio fatica a scindere il sublime critico dal polemista, sono la stessa persona.

  2. Scritto da makio

    chissà perchè …le persone che alzano la voce, i prepotenti ..sono sempre in prima fila …ma ?

  3. Scritto da marilena

    uomo di coscienza civile? E le assenze in Parlamento e le esternazioni sugli uccisi dalla mafia?

  4. Scritto da f

    mister prezzemolo. Non ci facciamo mancare nulla

    1. Scritto da Grande Sgarbi

      C’è sempre qualcuno che ragiona di pancia ma non di testa. Ovvero l’incapacità di scindere il grande critico d’arte dal polemista. Un piccolo sfirzo e si nota la differenza, ma appunto ci vuole testa e non pancia (intasata di prezzemolo)

      1. Scritto da Liana

        Però converrai con me, che, sublime critico d’arte e volgare polemista gratuito su tutto, mal si abbinano nella stessa persona. Il polemista puzza terribilmente di cachet, di gettone appositamente pagatogli per fare soltanto casino. Ci sono critici d’arte di eguali capacità, che non hanno bisogno di arrotondare facendo i burini in comparsate tv.

      2. Scritto da sgarbi senza fine

        Magari più che qualcuno qualche milione. E magari anche a Bg qualcuno – di pancia, di testa? – nota che il vittorio torna sempre più spesso. Un caso? Sgarbi è sgarbi: la sua popolarità se l’è fatta in tv, Poi ne faccia questioni di insalata e verdure…

  5. Scritto da Marco

    sarebbe bello andare a sentirlo ma…..i biglietti sono andati esauriti nel giro di poche ore!! pazzescoooooo!

  6. Scritto da Stefano

    “nelle vesti di critico che riempire di contenuti l’immagine”. Mmm…”Verba manent!” ;-)