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L’Ipad al posto del messale Padre Ugo, frate hi-tech rivoluziona la messa

In occasione della festa di Sant'Antonio da Padova, lo scorso 13 giugno, padre Ugo, frate cappuccino, celebrando la Messa a Rocchetta di Sant'Antonio nel Foggiano ha utilizzato un Ipad al posto del tradizionale messale.

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I chierichetti sono stati i primi a non sapersi muovere sull’altare. Giovedì 13 giugno, nella solennità di Sant’Antonio da Padova, il frate cappuccino padre Ugo Maria Brogno nel celebrare la messa a Rocchetta Sant’Antonio, un paese con poco meno di due mila anime nel foggiano, ha utilizzato l’Ipad al posto del messale romano. E al termine della messa, per tranquillizzare fedeli e i curiosi chierichetti padre Ugo ha confidato: “Ormai lo usano tutti il messale sull’Ipad, Vescovi compresi. Per me che sono sempre in giro per portare la Buona Novella è particolarmente comodo perché riesco a contenere tutti i testi sacri in questo affare".

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Commenti

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  1. Scritto da Simone

    Ridicolo, bello quando facevo il chierichetto e portavo il messale sulla testa… L’i-pod può andare bene durante un viaggio o in un rifugio in montagna, ma in una chiesa è solo protagonismo. Ridicolo

  2. Scritto da Alfonsino

    Certo che l’incontro della tecnologia informatica portatile e interconnettibile, quale il cell e tutta la sua evoluta discendenza, pongono un serio problema nell’esercizio dell’azione pastorale, specialmente per la confessione. Sarebbe interessante sapere quali sono gli approcci regolativi e cautelativi che le leggi canoniche e civili prevedono in materia di tutela della privacy e del segreto sacramentale al riguardo.

    1. Scritto da Tullio

      Dai, mettiti anche tu a intorciare ancora di più la lana caprina… Basta non andare a confessarsi, tanto Dio vede e sa tutto, mica c’è bisogno del tramite umano…

      1. Scritto da Becca Ria

        In tempi di scandalo delle intercettazioni NSA, FBI, CIA ecc., in un mondo interconnesso, con milioni di persone che si confessano ogni giorno, in chiesa, uffici legali, notarili, ambulatori, assicurazioni, sedi di esami… è lana caprina? Dio sa tutto e non ha bisogno di Ipad. Il guaio è che ci sono quelli che vorrebbero essere Dio e saper di tutti. E se la mela che il trio dell’Eden si sono passati sotto l’albero, per diventare come Dio, fosse stata un’Apple?

        1. Scritto da Tullio

          Questo avviene già tranquillamente da anni, senza bisogno dell’ipad del prete. Comunque bella la battuta sulla Apple :-)