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In piazza Taksim c’è un bergamasco: “Protesta trasversale” fotogallery video

“E’ una protesta che unisce i turchi, vecchi e bambini, benestanti e poveri, musulmani, cristiani e atei”. Diego, bergamasco, è stato per quattro giorni nel cuore della rivolta turca. Non è stato coinvolto in scontri perché da venerdì a lunedì la tregua tra manifestanti e forze dell’ordine ha illuso tutti che potesse tornare la calma.

“E’ una protesta che unisce i turchi, giovani e anziani, benestanti e poveri, musulmani, cristiani e atei”. Diego, bergamasco, è stato per quattro giorni nel cuore della rivolta turca a Istanbul. Non è stato coinvolto in scontri perché da venerdì a lunedì la tregua tra manifestanti e forze dell’ordine ha illuso tutti che potesse tornare la calma. Martedì, poco dopo la sua partenza, piazza Taksim è stata riconquistata dalle forze antisommossa, che non risparmiano l’uso della forza violando leggi internazionali. Fino a pochi giorni fa dove ora ci sono i resti della battaglia centinaia di persone cantavano e ballavano. “C’era una marea di gente, sia in piazza che nelle strade principali della città – racconta Diego -. Io ho prenotato il volo due mesi e mezzo fa. Ho deciso di partire nonostante ci fosse grande tensione. Ho camminato per le strade come se nulla fosse, grazie alla tregua momentanea”.

Ha visto la polizia? “In una strada ho visto almeno 10 autobus della polizia e 8 blindati. Un colpo d’occhio impressionante. Ma i poliziotti erano tranquilli, nel parco. Attendevano ordini. Ogni dieci minuti un elicottero mi passava sopra la testa”.

In piazza che aria si respirava? “Io ci sono stato domenica mattina. Ho assistito solo a una manifestazione pacifica: la gente ballava e cantava. Nel parco gli attivisti recuperavano un po’ di sonno nelle loro tende, oppure si preparavano a pranzare insieme all’aperto, come se si trovassero ad un pic nic in campagna. La violenza è esplosa il giorno seguente”.

La popolazione è solidale con i manifestanti? “Io ho percepito questa protesta come un forte “Non ne possiamo più” da parte di un gruppo trasversale di persone. L’impressione è che tutti i turchi siano stanchi di questo premier. Ho visto gente di ogni estrazione sociale: musulmani, giovani e anziani, ragazzini. Una protesta impressionante: non ti aspetti una parte così unita contro una persona sola. Personalmente posso dire di essere d’accordo con loro perché, l’ho sentito dalla viva voce dei turchi, Erdogan ne ha combinate di tutti i colori”.

Quindi paradossalmente è una protesta che unisce. “Basta guardare le foto pubblicate sui media internazionali: esponenti di partiti di estrema destra ed estrema sinistra che si spalleggiano, tifoserie di tre squadre avversarie unite contro la polizia. Erdogan paradossalmente sta riuscendo ad unire il paese. Sono tutti uniti e determinati a non abbassare più la testa e a difendere la propria libertà”.

Commenti

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  1. Scritto da tisselli

    speriamo che anche gli italiani si uniscano come i turchi contro il governo e premier della commissione trilaterale e bilderberg club . l’italia subira’ lo stesso destino della grecia perche cosi’ i membri del bilderberg e della trilateral commission hanno deciso. ricatti economici e crisi per togliere la poca sovranita’ rimasta . e’ l’apoteosi di poche famiglie ed elite che vogliono la distruzione di tutti gli stati nazionali . partiti e media e forze armate si sono vendute !

    1. Scritto da magister

      Concordo pienamente, i media sono funzionali al progetto, la sovranità da tempo è andata ma basta ripetere che non c’è altra strada e che è per il nostro bene che la maggioranza dei cittadini crede a ciò, i partiti parlano del sottobosco delle cose nulla di ciò che è importante e potente viene messo in discussione, l’inserimento in costituzione del pareggio di bilancio ne è un esempio! Le forze armate reprimono, li pagano per questo, sono come noi ma difendono loro, hanno scelto.