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Atalanta, dopo le critiche Marino: “Puntiamo su Favini e sul settore giovanile”

Il direttore generale dell’Atalanta alza la voce: “Sono solo illazioni, soprattutto all'indomani di un risultato positivo della squadra Primavera. Cambiamenti ci sono sempre, dappertutto: se si fanno è solo per migliorare”

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Dopo le critiche degli ultimi giorni legate al futuro del settore giovanile nerazzurro, il direttore generale dell’Atalanta Pierpaolo Marino alza la voce per chiarire la situazione: “Sono solo illazioni contro il nostro settore giovanile, soprattutto all’indomani di un risultato positivo della Primavera –spiega il dirigente bergamasco nel corso della conferenza stampa convocata a Zingonia-. Il nostro settore giovanile è e resta più solido che mai, e non abbiamo nessuna intenzione di smantellarlo. Cambiamenti ci sono sempre, dappertutto. Se si fanno è solo per migliorare”.

Le situazioni prese di mira in particolare sono quelle legate alla squadra Berretti e ad alcuni importanti di allenatori del vivaio nerazzurro: “La Berretti non ci sarà più perché abbiamo ritenuto che sia un campionato privo di quello spessore agonistico e tecnico che può servire ai ragazzi per crescere. Perico e Butti si sono lamentati per il modo in cui sono stati liberati? Lasciarsi non è mai bello, un po’ di rancore c’è sempre. Butti esce e lo ringraziamo tanto. Ma ricordiamoci che al suo posto arriva un certo Porrini, un professionista che per tornare all’Atalanta ha rifiutato anche panchine importanti di Lega Pro. Bergomi è stato un grandissimo, ha confermato tutte le cose buone che si dicevano di lui. Se avessimo fatto la squadra Riserve l’avremmo affidata a lui”.

Gabriele Zamagna, invece, sottolinea come "con il mio nuovo ruolo, che lega il settore giovanile alla prima squadra, non è assolutamente iniziato il dopo-Favini. Mino è un grande amico prima che un collega e la sua voglia di fare è inalterata: continuerà il suo lavoro".

Infine Marino rende note alcune cifre del denaro che l’Atalanta investe per il settore giovanile: “Mettiamo più di 4 milioni di euro all’anno. Solo quest’anno abbiamo pagato 660 mila euro di premi di valorizzazioni tra serie B e Lega Pro. Ora vogliamo ragazzi pronti per la serie A”.

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Commenti

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  1. Scritto da andrew

    Ma invece che pgare gli stipendi ai Vari Budan Scaloni e Brienza non era meglio lanciare qualche giovane e i soldi risparmiati metterli ancora nel settore giovanile??? Poi mi sfugge una logica, da quando diminuendo gli investimenti si aumenta il valore? Se la beretti esiste e’ perche’ serve come step intermedio, tutti i grandi club l’ hanno, l unica cosa positiva e’ l avvicendamento di Favini il quale purtroppo nn potra essere eterno quindi meglio muoversi in tempo facendo crescergli a fianco ql

    1. Scritto da poeret

      veramente la Berretti è un doppione della primavera, infatti tutti “i grandi club” come li chiama Lei, credo intenda le squadre di A e di B” praticamente non hanno la squadra Berretti (ma hanno tutte la primavera) che invece è un must della lega pro..(ci vuole poco, basta legger le squadre partecipanti al torneo). Concordo invece sul far giocare più giovani e ridurre ingaggi pesanti ma credo per ciò si debba cambiare Mister

      1. Scritto da lello

        veramente la finale Berretti è stata con l’Inter e non con il Pergocrema…a meno che, la Bisciona ssia ormai considerata squadra di secondo livello…

        1. Scritto da poeret

          Il campionato è riservato alle squadre di prima divisione e seconda divisione, composte da atleti di età compresa tra i 15 e i 20 anni. Tuttavia, su richiesta, il torneo è aperto anche alle squadre giovanili delle società di serie A e serie B, che disputano la fase finale del torneo separatamente da quelle della Lega Pro.

  2. Scritto da uno qualunque

    Bella conferenza stampa, chissa’ se il mister sa di questa linea societaria (e dei relativi investimenti…). Detto questo, a parte tessere le lodi di mastro Favini, e’ da notare che non ci sono state spiegazioni circa gli allontanamenti di Butti e Perico, al di la di un ” e’ fisiologico cambiare ogni tanto”. Boh.

  3. Scritto da Gianmario

    Se si vuol puntare ancora sul sior Favini, almeno lo si coinvolge nelle decisioni … bah mi sembra la classica conferenza post frittata … ormai fatta ….
    Cmq sempre forza ATALANTA!

  4. Scritto da d

    Non bastano proclami, caro Marino, qui mancano i fatti. Da Colantuono in prima squadra a scendere. Gabbiadini è solo l’ultima, clamorosa conferma. Bologna lo utilizza e finisce davanti all’Atalanta, che caso!

  5. Scritto da Massimo

    Staremo a vedere come e quanto valorizzeranno i giovani della Primavera….(con Mister Colantuono) UTOPIA …….faccio alcuni nomi capitan Milesi, Nava, Redolfi, Gagliardini ecc.. ecc..alla prossima. E non dimenticatemi ehhhhhhhhhhhhh……

  6. Scritto da lello

    che delusione! Le premesse di questa gestione societaria erano ben altre… Confido che la tifoseria organizzata ne sappia trarre le dovute conseguenze. Peccato.

    1. Scritto da Veronika

      Le premesse di questa gestione erano: promozione subito e 3/4 anni di assestamento nella massima serie, valorizzando il settore giovanile.
      -Serie A conquistata al primo colpo
      -2 salvezze anticipate con penalizzazione
      -Primavera in finale e Berretti campione + 9/10 giovani (Almici, Baselli…) in giro a farsi le ossa in Italia che hanno confermato di poter giocare tra i professionisti (il che non è così scontato)

      Ma di cosa stiamo parlando?

      1. Scritto da lello

        nn è così. si parlava chiaramente di promozione eppoi, da parte di tutto l’ambiente, società compresa, di aspettative quanto meno da parte sx della classifica (per nn parlare di europa), rafforzamento del settore giovanile, investimenti sulla qualità della rosa…senza contare il parco dello sport…insomma, un salto di qualità dalla gestione ruggeri…