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Notte Bianca di Vigevano: un vortice di musica, arte, storia e magia

Il 15 giugno dalle 19 alle 3.00, le strade della città ducale si riempiono di performance, spettacoli e bands

"Nessun dorma" il 15 giugno, perché dalle 19 alle 3.00, Vigevano si trasforma nel palcoscenico incantato di una festa stratosferica, in cui musica, arte e divertimento avvolgeranno una miriade di spettatori itineranti, a spasso tra il Castello, la piazza e le vie del centro.

È l’edizione 2013 della Notte Bianca, uno degli eventi più attesi dell’inizio estate della città, e per il quale si aspettano presenze da record. Sul Grande Palco di Piazza Ducale, Stefano Chiodaroli e Max/Violetta presentano i vari artisti che si succederanno sul palco.

Special guest sarà Omar Pedrini, inoltre Ron accompagnerà gli allievi della scuola “Una città per cantare”, e altre bands come i Vinaccia, Avenida, Opium Trail e Penthouse Brothers. E poi, non mancherà l’ora dedicata ad uno strabiliante spettacolo di Burlesque.

Al Castello va di scena, invece, una coloratissima sfilata di moda di bambini (in collaborazione con Baby Baraz), i passi di danza delle scuole del Pool Vigevano Danza e gli allegri balli caraibici e latino-americani, per riscaldare la notte di festa.

Le strade saranno un’invasione di note e di performance al chiaro di luna. Un’esplosione di artisti e musicisti di numerose bands faranno vibrare il centro cittadino – da Corso della Repubblica, Via del Popolo, Via Cesarea, Via Caduti per la Liberazione, Via Giorgio Silva, Via Merula, Corso Vittorio Emanuele II, Via C. Battisti fino alla Cavallerizza – coinvolgendo il pubblico in un turbinio di melodie, brani di diversi generi, strumenti di ogni tipo e danze scatenate. Su Corso della Repubblica si potrà incontrare il simpatico performer Luigi Ciotta, che presenterà lo spettacolo “Shoeshine”. D’altronde Vigevano è stata la capitale mondiale della calzatura. La figura vintage del lustrascarpe (questo il significato del titolo dello show), presente in tutto il mondo fino agli anni ’70, è riproposta dall’artista nel contesto della società contemporanea dove tutto scorre con grande fretta. Il lustrascarpe invita dunque a fare una pausa, lasciando lo spettatore ad accomodarsi e a farsi servire. Il tutto, con un variegato sottofondo musicale, gag comiche, tecniche clownesche, ironia ed improvvisazione.

E passi di charleston, boogie woogie e l’intramontabile rock n’roll. In giro, poi, si resterà senza dubbio attratti dalla Badabimbumband, la strampalata street band, dall’animo trasformista, che travolgerà i passanti in un mix originalissimo di folklore greco, finlandese, musica kletzmer, attraversando la tradizione bulgara fino a quella portoghese. Non mancano i canti a cappella e le coreografie fuori dal comune. Ma la Notte Bianca dà spazio anche all’arte. Sabato 8 giugno, alle 18.00, apre la mostra “Thinking Pop into the castle” con le Opere Vestite di Stefano Bressani, fruibile fino al 16 giugno, nella Strada Sotterranea nuova (dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 20.00, sabato e domenica dalle 10.30 alle 20.00).

Il 15 giugno il museo sarà aperto fino alle 3.00. La Cavallerizza invece si colorerà di una collettiva di Street Art, mentre all’esterno si darà espressione al Live Painting. Nelle Officine Roncalli, nello specifico nello Spazio Contarte, dal 6 al 16 giugno, è in mostra la collettiva Maniac/art, curata da Francesco Contiero. Quattro artisti in una ricerca maniacale delle forme, le tecniche e i risultati in continuo divenire presentano le loro opere, dominate dal rigore (Gabriele Armellini), la trasparenza (Augusta Bariona), la sintesi (Franco Fasulo) e la linea (Loris Sicilia).

Ci sono poi le nuove opere realizzate dall’artista Cesare Giardini e gli Atelier restano aperti al pubblico. Mentre i bimbi allestiscono il mercatino Pulcino. Infine, la Biblioteca Civica dedicata al maestro Lucio Mastronardi torna alla Vigevano del boom economico, quando si andava a ballare alla Capannina. La serata danzante “Me am ricordi dla Capanina”, con abiti d’epoca, che spazia dagli anni ’20 agli anni ’80, nel giardino di Palazzo Crespi, propone musica dal vivo e intermezzi recitati a cura dell’associazione Il Mosaico con brani tratti dalle opere di Mastronardi.

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