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“Servizi a rischio”, stato di agitazione a Palafrizzoni

L’assemblea generale dei lavoratori del Comune di Bergamo, al termine dell’assemblea generale che si è svolta oggi 11 giugno, ha proclamato lo stato di agitazione e ha sottoposto all’amministrazione una serie di richieste che puntano a migliorare l’organizzazione interna.

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L’assemblea generale dei lavoratori del Comune di Bergamo, al termine dell’assemblea generale che si è svolta oggi 11 giugno, ha proclamato lo stato di agitazione e ha sottoposto all’amministrazione una serie di richieste che puntano a migliorare l’organizzazione interna e a rafforzare un organico ritenuto ormai insufficiente per garantire ai cittadini i servizi a cui hanno diritto.

“Il clima organizzativo interno, notevolmente peggiorato, sta producendo situazioni inaccettabili e un’aria irrespirabile – scrive il coordinatore delle RSU Enrico Togni in una lettera indirizzata al sindaco e al prefetto – Originariamente nel Piano triennale delle assunzioni non era previsto il completo utilizzo delle risorse disponibili, e nonostante la disponibilità espressa per l’integrazione del piano con la previsione dell’assunzione di due nuove educatrici di nido, le scelte mettono comunque a serio rischio la gestione di molti servizi, quali i nidi, i servizi sociali e culturali, le manutenzioni e il futuro sportello polifunzionale, dove già si paventa un sostanziale e insostenibile cambio dell’orario comprensivo del sabato per tutti gli addetti dei Servizi Demografici, Tributi, Gestione Documentale, Gestione Alloggi, U.R.P., C.E.D., Ausiliari e di tutti coloro che hanno presentato domanda di ricollocazione in altri servizi o figure professionali”.

Anche sul fronte della sicurezza, secondo le Rsu, i problemi sono tanti: “Il nuovo personale della Polizia Locale dovrebbe essere utilizzato come rinforzo al Nucleo di Sicurezza Urbana quando servizi essenziali come il Pronto Intervento lamentano carenze notevoli – continua la lettera inviata a sindaco e prefetto – L’Amministrazione ha deciso di sottrarre alla formazione alcune delle già poche risorse stanziate, e di lasciare quindi il personale ad affrontare i continui e veloci cambiamenti delle condizioni lavorative senza alcun aggiornamento, senza strumenti, senza aiuto. Come ogni anno il Contratto Collettivo Decentrato Integrativo viene utilizzato in maniera impropria, ed è fonte di grave malessere causato dalle manchevolezze, formali e sostanziali, da parte dei nostri dirigenti. Viene inoltre continuamente rimandata la piena applicazione della normativa relativa alla previdenza complementare per la Polizia locale, e questo malgrado continue dichiarazioni messe a verbale nei contratti e nei protocolli, e nonostante fondi stanziati ma mai utilizzati”.

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Commenti

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  1. Scritto da Aldo

    Perché non si “agitano” e “protestano” per i ricchi premi che proprio nel mese di giugno si troveranno in busta paga i dirigenti comunali ? C’è chi in un colpo solo si porta a casa 20.000 euro ! Premio produttività! Perché nessuno dice niente?

    1. Scritto da pierantonio

      c’è chi per fare il suo dovere e per pochi euro perde la vita, vedi dipendente della Provincia e chi per fare il suo dovere prende un grassissimo stipendio + premi + incarichi esterni.
      c’è chi, se non ha l’acqua sul tavolo non partecipa al Consiglio (come se parlasse per ore?!?) e chi per lavorare deve usare la carta di scarto della fotocopiatrice . AMEN

  2. Scritto da Mirko Isnenghi

    Possono esserci dei perditempo, ma bisogna dire che grazie alla maggior parte dei dipendenti del comune, attraverso le loro capacità, la macchina comunale funziona egregiamente. Per questo motivo bisogna sentire i loro suggerimenti che possono migliorare la situazione. Sono loro che hanno il polso degli eventi e collaborano ai migliori servizi per i cittadini. Non facciamo di tutta un erba un fascio ma mostriamoci con il migliore spirito di collaborazione.

  3. Scritto da Ciro

    Concordo su tutto con gigi.
    io proporrei al giornale di mettersi un giorno fuori dal comune (ma anche due ore bastano e avanzano) per rendersi conto di quanto lavorano questi. Più facile trovarli al colleoni o allo 035, (ma anche fuori dall’ingresso a far due chiacchiere) che in ufficio.

  4. Scritto da gigi

    sti qui del comune sono sempre dietro a piangere, quando vai in comune hanno una voglia di lavorare che è penosa e arrogante dovuta al fatto che nessuno gli può dir nulla. cari i miei sindacalisti smettetela di proteggere i fannulloni !