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Quattro anni fa l’incidente Daniele aveva 12 anni ora si è spento a Treviglio

Quattro anni fa l'incidente in mountain bike che l'aveva ferito nel corpo, ma ancora gli aveva lasciato viva l'anima. Ieri Daniele si è spento.

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Quattro anni fa l’incidente che l’aveva ferito nel corpo, ma ancora gli aveva lasciato viva l’anima. Tanto viva che si faceva capire da mamma Miranda, da Papà Veniero e dal fratellone Lorenzo con lo sguardo: bastavano gli occhi per dire quello che sentiva e per chiedere quello che gli serviva.

Ma il fisico era debilitato dopo quel brutto scontro del 29 agosto 2009 tra la sua mountain bike e un’auto, non lontano da casa, a Treviglio, quando lui, Daniele, allora dodicenne, aveva battuto la testa sul terreno.

L’urto violento gli aveva causato una emorragia cerebrale, con la conseguenza di non poter più muoversi: niente più pedalate in bicicletta, ma neanche camminate, e nemmeno parole da quel visino di ragazzo. 

Così fino a lunedì: quattro anni cicondato da cure e amore, e tanta speranza. Poi, la crisi respiratoria. E lo sguardo di Daniele si è spento. 

L’addio a Daniele mercoledì 12 giugno alle 10.30 nella chiesa di San Pietro a Treviglio.

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Commenti

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  1. Scritto da Monica ed Emanuele

    Da mamma partecipo al vostro immenso dolore e vi abbraccio forte forte.

  2. Scritto da monica ed emanuele

    Ciao piccolo angelo.

  3. Scritto da makio

    leggendo queste notizie, si prova tantissimo dolore. Un’altra tenera vita, un caro giovane ci lascia nei più begli anni della sua fanciullezza, una disgrazia, accompagnata da tanta sofferenza lasciando ancor più nello sconforto i sui cari e tutti Noi,Daniele ti ricorderemo sempre.. ciao

  4. Scritto da gigi

    sono vicino alla famiglia per il caro ragazzino

  5. Scritto da simona

    Il bilancio annuale dei morti e feriti per incidenti stradali è un bollettino di guerra. Chi uccide o ferisce con la propria automobile prima ha violato le regole del codice della strada: non sono “cose che capitano”. Chi fa del male agli altri violando la legge è un delinquente: piaccia o non piaccia.

  6. Scritto da Carlo Pezzotta

    Troppi automobilisti irrispettosi e prepotenti!!! La latitanza dei controlli sulle strade è sconvolgente!!! Alle rotatorie nessuno usa gli indicatori di direzione, nessuno da la precedenza e i sorpassi sono da galera. Urge il REATO PER INCIDENTE STRADALE E IL CARCERE

    1. Scritto da marco

      Sono d’accordo con lei. C’è gente che usa macchine e moto come se fossero armi. Quindi, chi uccide e/o riduce le persone in disabili, finisca in galera almeno per una quindicina d’anni, facendo attività socialmente utili. Sono stanco di quest’Italia capovolta: gli onesti vessati, i delinquenti che la passano sempre liscia.

    2. Scritto da mario59

      Poi se il fattaccio (cosa che non auguro a nessuno) capitasse a te o a un tuo famigliare, perchè un incidente può capitare a chiunque guidi un mezzo, cosa fai ti metti a gridare contro lo stato che manda in prigione chi non lo merita e lascia fuori i criminali?
      Perchè noi Italiani siamo fatti così…vogliamo le leggi severe, però che valgano solo per gli altri…perchè se vengono usate contro di noi, allora lo stato è solo un persecutore.
      Ho scritto volutamente al plurale, compreso io.

      1. Scritto da poeret

        CONDIVIDO a pieno il suo appunto.. non si può fare di un erba un fascio, ci sono incidenti e incidenti. Per la galera è giusto accertare i fatti, non si può metter una “taglia fissa”