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Cgil, Cisl e Uil: dopo 7 anni segreterie orobiche allo stesso tavolo

Le segreterie al completo di Cgil, Cisl e Uil di Bergamo si sono ritrovate allo stesso tavolo dopo 7 anni per esprimere soddisfazione per l’intesa sulla rappresentanza nazionale e per rilanciare il proprio impegno sul territorio bergamasco.

L’accordo raggiunto a livello nazionale il 31 maggio scorso tra Confindustria e le organizzazioni sindacali sulla rappresentanza ha raccolto l’ampio favore delle segreterie di Cgil, Cisl e Uil orobiche, ritrovatesi attorno a un tavolo unitario che mancava addirittura dal 2007 per illustrare le proprie posizioni, presentare contenuti e modalità di partecipazione alla manifestazione nazionale del prossimo 22 giugno a Roma e lanciare l’idea di una piattaforma territoriale unitaria che ragioni sui futuri scenari in provincia di Bergamo.

“Siamo molto soddisfatti dell’intesa raggiunta sulla rappresentanza sindacale – ha esordito Ferdinando Piccinini, segretario generale della Cisl di Bergamo – perché va a regolare un tema delicato, facendo chiarezza sui numeri, sulle elezioni delle Rsu e sull’esigibilità degli accordi sindacali. Le organizzazioni sindacali bergamasche vogliono valorizzare al meglio questo accordo”.

“Questo accordo dà ai sindacati il peso effettivo che hanno in fatto di rappresentanza – ha aggiunto Luigi Bresciani, segretario orobico della Cgil -. Sono state definite delle regole che permettono il superamento di alcune questioni che determinavano delle polemiche interne al sindacato. Non è un accordo che risolve automaticamente e immediatamente un problema ma prepara il terreno per affrontare uno snodo importante nei rapporti tra lavoratori e sindacato: si è tracciato un bel percorso”.

Approvazione anche da parte della Uil per voce del suo segretario Marco Cicerone che ha sottolineato l’importanza di una soglia di sbarramento del 5%, per evitare l’eccessiva frammentazione al tavolo delle trattative che complicava la discussione. Più volte è stato sottolineato il carattere unitario e il concetto di unità di intenti fra le tre sigle sindacali orobiche.

Per quanto riguarda la manifestazione unitaria, “Lavoro è democrazia”, che si terrà a Roma il prossimo 22 giugno le sigle sindacali bergamasche contano di inviare nella capitale una delegazione di oltre 500 lavoratori. Ogni settimana aumenta l’emergenza sociale a Bergamo, cresce la disoccupazione e gli ammortizzatori sociali in deroga faticano ad essere finanziati: per questo, hanno sottolineato i tre segretari generali, è importante rimettere il lavoro al centro delle scelte politiche ed economiche. Rilanciare l’emergenza lavoro, ottenendo la garanzia di una copertura degli ammortizzatori sociali per tutto il 2013, ma anche la necessità di invertire la tendenza e puntare sulla crescita.

“Basta con i balletti sull’Imu – ha tuonato Bresciani – Non è quella la priorità del Paese bensì il lavoro giovanile e il trovare risorse per far fronte alle emergenze”.

Dalle tre segreterie è poi emersa la volontà di lavorare nei mesi estivi alla creazione di una piattaforma territoriale unitaria che possa ragionare su visioni, scenari e criticità del nostro territorio, anticipando l’indagine OCSE sull’economia bergamasca che verrà condotta prossimamente. L’obiettivo è quello di arrivare a un documento unitario che ribadisca il ruolo propositivo del sindacato: “Un ruolo che in realtà spetterebbe alla politica – ha sottolineato Marco Cicerone – ma al momento tutto tace. Abbiamo molto apprezzato le parole del neo presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca e speriamo che anche il nuovo gruppo dirigente di Confindustria Bergamo dia la propria disponibilità per tracciare insieme linee di sviluppo e interventi concreti”.

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    A giocare a ciapanò?