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Assicurazione auto A Bergamo il preventivo medio è di 530 euro

A quanto ammonta il preventivo assicurazione medio in Italia? È proporzionato al rischio incidenti delle nostre città? L'analisi dell'Osservatorio SuperMoney.

di Veronica Benigno

Al momento di effettuare il preventivo assicurazione auto ognuno di noi deve indicare quanti incidenti ha compiuto negli ultimi 5 anni, perché la sua condotta su strada determina l’assegnazione di una classe di merito, e quindi di un prezzo finale, diverso. Il rapporto tra la nostra “virtù” al volante e il costo della polizza è sempre corretto? A giudicare dai continui rincari sull’Rca si direbbe di no.

L‘Osservatorio SuperMoney, portale online di confronto delle maggiori compagnie di assicurazione, da Direct Line a Quixa, ha voluto vederci chiaro. Nel suo più recente studio ha analizzato un campione di 350 mila preventivi pervenuti sul sito negli ultimi 12 mesi, tenendo conto anche della dichiarazione che ogni utente ha rilasciato a proposito dei sinistri con colpa compiuti da 5 anni a questa parte.

Il risultato è sorprendente: gli automobilisti italiani sembrano essere molto più virtuosi del previsto, ma continuano a pagare polizze molto salate. Solo il 12,70% dichiara di essere stato poco “responsabile” alla guida, ma il preventivo medio nazionale ammonta a ben 702,33 euro.

La Lombardia è fra le regioni più fortunate perché, a fronte di una media incidenti in linea con quella nazionale (12,8%), paga circa 200 euro in meno (586,39 euro). Gli automobilisti di Bergamo dichiarano di aver compiuto più incidenti rispetto alla media nazionale (13,3%), e pagano un’assicurazione di 530,90 euro annui. Comunque cara, ma sicuramente non quanto Napoli, dove la polizza media supera quota 1.200 euro ma si dichiarano appena il 7,6% di sinistri.

Quale ratio sta dietro alle quotazioni delle compagnie? Solo pregiudizi locali oppure siamo un popolo di bugiardi al volante?

“Che gli italiani paghino troppo per l’assicurazione auto non è solo una spiacevole sensazione – sostiene Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney – ma un dato di fatto dimostrato da molte analisi (di febbraio quella dell’Antitrust italiano, ndr) che ci vedono al primo posto in Europa per i costi delle polizze assicurative. L’Italia del resto è un Paese dove si fanno tante frodi, soprattutto le cosiddette microfrodi, e quest’ulteriore dato di fatto tenderebbe a giustificare le compagnie assicurative nella loro corsa ai rincari”.

“In realtà – prosegue Manfredi – il nostro è anche il Paese in cui le stesse compagnie non sono impegnate nella lotta anti-frode. Vuol dire che si è innescato quel comodo circolo vizioso: voi frodate, tanto noi vi alziamo i prezzi, criticato giustamente dai consumatori. Nel frattempo che venga istituzionalizzato un efficiente sistema antifrode, per difendersi dai rincari bisogna rimboccarsi le maniche, confrontare molto, visitare siti internet, sentire più agenti, perché questo è quello che può fare la differenza e sono tanti soldi in gioco”.

Commenti

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  1. Scritto da rota bruno

    mai sentito parlare di assicurazioni online? proooovaaa!