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Val Brembana, frana blocca la pista ciclabile aperta da due mesi

La tanto bella quanto tormentata pista non trova pace: dopo la lunga messa in sicurezza delle gallerie e la riapertura due mesi fa, eccone un altro con una grossa frana che ha invaso il tracciato

La tanto bella quanto tormentata pista ciclabile della valle Brembana non trova pace: dopo la lunga messa in sicurezza delle gallerie e la riapertura due mesi fa, eccone un altro con una frana che ha invaso il tracciato.

Il materiale franoso, di vaste dimensioni, è caduto sul tratto di pista a San Pellegrino, proprio accanto alla sorgente Limpia, molto cara agli abitanti della zona, per il rifornimento d’acqua gratuito. Sorgente che ora non disseta più proprio a causa della frana. Lo smottamento è avvenuto, per colpa delle continue piogge e per un’infiltrazione nel terreno, nello stesso punto dove un altro di piccole dimensioni era rovinato sulla carreggiata, la scorsa estate.

Il punto preciso si trova in alto, e ci vorrà un grosso intervento di bonifica per poter rimettere tutto in sicurezza. Numerosi i ciclisti che nonostante il divieto di transito, si sono avventurati all’interno del cantiere, rischiando la propria incolumità, per poter raggiungere San Pellegrino, senza nessun divieto. Nella giornata di oggi (venerdì) tra l’altro il cantiere si presentava deserto.

Diverse anche le lamentale, dato che chi parte da Zogno non ha modo di sapere che la ciclabile a metà strada è interrotta se non per un piccolo cartello posto poco prima dell’imbocco ad Ambria di Zogno. I lavori dovrebbero terminare entro metà giugno, almeno si spera. Proprio quando il grosso dei problemi sembrava finito, con la messa in sicurezza delle gallerie a San Giovanni bianco avvenuta nel mese di aprile, quest’ultimo problema proprio all’inizio della bella stagione ha sconfortato un po’ gli animi nella zona.

Insomma, non c’è proprio pace per la sfortunata quanto bella pista ciclabile della Val Brembana.

Nicolò Belloli

Commenti

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  1. Scritto da giobatta

    se la pista e’ stata riaperta recentemente, certamente e’ stata messa in sicurezza anche per quanto riguarda le frane, in genere in aree prevedibili. o no?

  2. Scritto da giovanni

    Il cds obbliga i ciclisti(tutti quelli a cavallo di una bici,tutina o no)a percorrere la pista ciclabile dove esiste.In V.Brembana c’è,ma a ragione Arturo,stanno comunque in mezzo alla strada,di fianco alla pista.Si chiama ciclabile perché è per le bici e non per pedoni!!!

    1. Scritto da ciclista

      il codice della strada obbliga i ciclista ad utilizzare la pista ciclabile quando questa SCORRE sempre attaccata parallelamente alla strada. E non come in Val brembana o Val Seriana, dove va un po’ di qui e un po’ di li, un po’ in su e un po’ in giù, un po’ a destra e un po’ a sinistra, un po’ è illuminata e un po’ è buia. …. Un po’ c’è e un po’ non c’è

      1. Scritto da Giovanni

        Cds art.182 comma 9.Obbligi di usare la piste ciclabili ove esistono.Per tutte le piste e per tutti I ciclisti,comprezi I finti atleti com auto al seguito.Per I ciclisti I doveri sono solo per gli altri mentre a loro solo diritti?

        1. Scritto da ciclabile

          Una pista ciclabile (o percorso ciclabile o ciclopista) è, secondo la definizione del Codice della Strada (articolo 3, punto 39): “parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi”… capito !!! La pista si chiama “ciclabile” quando corre accanto alla strada, non quando fa le montagne russe dall’altra sponda del fiume

          1. Scritto da Giovanni

            Allora è meglio risparmiare i soldi che si buttano per la loro costruzione,compresi quelliu per la frana.Per la cronaca,ai piani di Scalvino la pista è longitudinale e a fianco della strada,ma i grandi “atleti” stanbno tutti inm,ezza alla strada con auto al seguito ad intralciare il traffico di coloro che,a differenza loro,lavorano per produrre il famoso pil.

    2. Scritto da Balo

      Anche le votazioni sono fatte per elegerre uno schiaramento , ma ormai fra inciuci, governi tecnici ,coalizioni traditrici tutto e relativo .Se un vigile mi ferma io per dispetto mi fermo e a ogni automobilista che e al telefono o non rispetta il codice pretendo chiamo il vigili pretendo che venga subito

  3. Scritto da Arturo

    Inutile spendere altri soldi,tanto i ciclisti stanno comunque in mezzo alla strada e mai sulla pista ciclabile.volete controllare?Andate domani a farvi un giro in v.Brembana.

    1. Scritto da pm

      Si sentiva proprio la necessità di un commento tanto intelligente e costruttivo…
      Mai provato a contare quanta gente sfrutta la ciclabile (a piedi, in bici, e altri mezzi)?
      Certo, non inquinano e si rilassano, quindi sono persone di serie B…

    2. Scritto da inutile

      inutile spendere altri soldi per gli automobilisti. Tanto non smetteranno mai di usare l’auto, anche per andare a prendere il giornale all’edicola in fondo alla via. Volete controllare? Andate domani a farvi un giro in Val Brembana, In Val Seriana, in Val Imagna, ecc. ecc.

    3. Scritto da carlo

      la ciclabile non serve solo ai ciclisti, sfegatati, ma anche ai pedoni
      alle famiglie con bambini, a tuti coloro che vogliono passeggiare o pedalare fuori dal traffico

    4. Scritto da nico

      ma che razza di commento è? ciclisti in mezzo alla strada ce ne saranno perchè come dice l’articolo c’è una frana sulla ciclabile! se poi intendeva dire che ci sono ciclisti “amatori” con le tutine e le biciclette da …mila euro in mezzo alla strada quelli ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre, d’altra parte viaggiano a 30 kmh e più e quindi sarebbero un pericolo per chi sta sulle ciclabil!