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Rivoluzione in Città Alta: don Sala se ne va arriva don Fabio Zucchelli

A poche ore dall’annuncio delle nuove nomine dei parroci, a far discutere è l’unione di tutte le parrocchie di Città Alta. Don Giuseppe Sala cede il testimone a don Fabio Zucchelli, attuale parroco di Bagnatica.

Ormai è certo: Città Alta avrà una parrocchia e a guidarla sarà don Fabio Zucchelli, 55 anni, attuale parroco di Bagnatica. Don Giuseppe Sala, 70 anni, parroco della Cattedrale, cede il testimone. Bocche cucite nel pieno rispetto dell’obbedienza, ma il retroscena che ha portato a questa situazione pare essere una scelta del vicario diocesano don Davide Pelucchi che, in mancanza di preti novelli, ha deciso di togliere alcuni curati alle parrocchie più grandi.

Don Sala di fronte a questa possibilità, che le parrocchie di Città Alta non avrebbero più avuto un curato, avrebbe messo sul tavolo le proprie dimissioni che sono state accettate. Così la decisione di accorpare Sant’Alessandro in Cattedrale, Sant’Andrea, Castagneta alla parrocchia di Borgo Canale è stata una naturale conseguenza. Che fine faranno, ovvero che destinazione e a quali compiti saranno chiamati don Sala e don Romano Alessio, parroco di Santa Grata, non è dato sapere. Entrambe sulla settantina si troverebbero fuori dai giochi: difficile che venga loro affidata una nuova parrocchia o un incarico di prestigio pur avendo alle spalle un curriculum e un prestigio ormai riconosciuto.

LE NOMINE

Intanto ci sono altre nomine. Il nuovo parroco di Monterosso, in città, è don Luigi Manenti attuale parroco di San Giovanni Bianco dove andrebbe don Diego Ongaro, attuale curato di Mariano al Brembo. Ad Arcene arriva don Alessandro Dehò, attuale curato di Scanzorosciate; a Leffe don Giuseppe Merlini attuale parroco di Gandellino. Il nuovo parroco di Chignolo d’Isola sarà don Dante Cortinovis, ora parroco di Almenno San Bartolomeo. Lo sostituirà ad Almenno don Giulivo Facchinetti, attuale parroco di Peia. A Sorisole arriva da Schilpario don Stefano Ravasio, a Verdello dopo il ritiro di don Arturo Bellini arriva l’attuale parroco di Capriate don Mario Eugenio Carminati, mentre a guidare la parrocchia di Capriate è stato chiamato don Nazzareno Bertoli.

Don Gilberto Sessantini è stato nominato rettore della Basilica di Santa Maria Maggiore. Il nuovo parroco di Endine è don Andrea Lorenzi, attuale curato di Ponte San Pietro. 

IN CURIA

Sono solamente alcune delle nomine rese pubbliche nelle prossime ore. Altre seguiranno nei prossimi giorni e si aspetta la grande rivoluzione degli uffici di Curia. Voci insistenti darebbero monsignor Lucio Carminati, economo della Diocesi di Bergamo, in partenza. E ci sarebbe già il sostituto, si mormora il nome di don Sergio Bertocchi, già direttore dell’Ufficio amministrativo e della cassa contabilità della Curia. Ma per questo cambio si dovrà aspettare.

Commenti

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  1. Scritto da Lisa

    Io non frequento più da un po’ ormai, ma ho collaborato tantissimo con Don Fabio a Bagnatica e sono sicura che anche Città Alta saprà apprezzarlo come ha fatto il mio paese. Sono molto felice per lui e per il suo salto – letteralmente – in alto. Un po’ triste per i miei compaesani, soprattutto per i ragazzini che, da quanto ho letto, saranno accompagnati, inevitabilmente, da un parroco non molto tollerante e flessibile. Speriamo che la vecchiaia di Don Belotti porti consiglio.

  2. Scritto da Claudio

    Complimenti a don alessandro deho che diventa Parroco ad Arcene, senza dubbio un prete illuminato e profondo.
    Sono un “laico convinto” ma leggo con molto piacere i suoi scritti e le sue omelie.
    Se solo gli altri curati prendessero “spunto” da lui, probabilmente le Chiese si riempirebbero di giovani e famiglie.
    E allora perché, caro Vescovo, non dargli un “ruolo guida” all’interno della Diocesi? bah.

  3. Scritto da Franz

    Complimenti a donalessandrodeho che diventa Parroco ad Arcene, senza dubbio un prete illuminato e profondo.
    Sono un “laico convinto” ma leggo con molto piacere i suoi scritti e le sue omelie.
    Se solo gli altri curati prendessero “spunto” da lui, probabilmente le Chiese si riempirebbero di giovani e famiglie.
    E allora perché, caro Vescovo, non dargli un “ruolo guida” all’interno della Diocesi? bah.

    1. Scritto da Claudio

      Ho fatto mie le tue parole Franz,
      ieri mattina, dopo aver letto il tuo articolo, volevo modificare un paio di cose ma devo averlo copiato tutto, che imbranato.
      Va bene così.

      Claudio

  4. Scritto da Valtesse

    I curati saranno sempre meno perchè o si aggregano parrocchie ma dopo subentra il campanile.La soluzione sarà una maggiore presenza nelle parrocchie dei diaconi permanenti.

    1. Scritto da lotty

      la soluzione è che non ci sarà più bisogno di nessun prete perchè la gente non saprà cosa farsene.

  5. Scritto da mario

    Purtroppo chi è ai vertici della Curia non conosce la Diocesi e di conseguenza alcune parrocchie sono accontentate, altre penalizzate. Non si può pretendere da chi gestice i cambiamenti, preti ideali per ogni parrocchia… se loro per primi non hanno mai fatto il parroco e curato… è già bello che mandino ancora i preti…!

  6. Scritto da mariolino

    Visto che vengono fatte molte unità pastorali, perche non si è pensato a Valbrembo che con 3.000 abitanti ha addirittura 2 parrocchie?

    1. Scritto da Gigi

      Valbrembo ha 4000 abitanti e 2 parrocchie come Paladina.

  7. Scritto da lotty

    tutta gente che ha trovato il modo per campare senza il problema della disoccupazione.

  8. Scritto da lotty

    tutta gente che ha trovato il modo per campare senza il problema della disoccupazione.

  9. Scritto da luigi

    città alta da oggi ti invidio visto che avrai il parroco migliore che ci sia.ciao fabio ci mancherai grazie di tutto buon viaggio sarai sempre nelle mie preghiere

  10. Scritto da Non so nemmeno io

    E a Sarnico quando cambia il parroco?! ..dopo 12 anni..

  11. Scritto da Luca

    Beati quelli di Arcene … arriva un pezzo da 90, uno dei migliori sacerdoti di Bergamo, che ha fatto il curato a Scanzo ..

    1. Scritto da Patroclo

      Ne avevamo bisogno visto che fino ad ora ci hanno mandato sacerdoti dai settant’anni in su. Bene speriamo che la parrocchia ringiovanisca.

  12. Scritto da Vanessa Bonaiti

    Grande don Fabio!!

  13. Scritto da pino

    Una svolta storica…direi epocale . A leggere le pagine de l’ eco che trasudano sempre entusiasmo alla ordinazuone periodica di preti i problemi che vi sono dietro scivolano via

  14. Scritto da nino cortesi

    Perché a Capriate con 3.300 abitanti c’è un parroco e 2 curati, mentre ad Arcene con 4.000 abitanti c’è un solo Parroco???

    1. Scritto da Sai...

      Chiedilo a grillo, magari indice le Curatarie sul suo blog. Dai, prova! Niente sarà più come prima ad Arcene!!

    2. Scritto da gigi

      e moltiplichiamoli dove servono i parroci e i curati, loro se ne intendono di questi miracoli

  15. Scritto da Sandro

    Giù le mani da don Romano Alessio! Santo subito!

  16. Scritto da Tiziano

    don Fabio vescovo!!!

  17. Scritto da mah

    eh sì… una vera rivoluzione!