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Lenti Premium: con la cataratta addio ai difetti refrattivi

La terapia chirurgica rappresenta la soluzione a questo tipo di problema. L’intervento, eseguito in day hospital, consiste nella rimozione della cataratta e nell'introduzione nell'occhio di una lente artificiale standard di piccole dimensioni che permette una riabilitazione in tempi molto rapidi.

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A cura di Clinica Castelli 

La cataratta è una malattia molto diffusa che colpisce quasi il 50% della popolazione ultra sessantacinquenne e il 90% di chi ha più di settantacinque anni. E’ una progressiva opacizzazione del cristallino, la lente posta all’interno del nostro occhio dietro l’iride, che provoca la conseguente comparsa di alcuni sintomi come annebbiamento della vista, senso di fastidio agli stimoli luminosi intensi, riduzione della sensibilità al contrasto, difficoltà nel distinguere i colori, affaticamento nella lettura e nella guida notturna.

La terapia chirurgica rappresenta la soluzione a questo tipo di problema. L’intervento, eseguito in day hospital, consiste nella rimozione della cataratta e nell’introduzione nell’occhio di una lente artificiale standard di piccole dimensioni che permette una riabilitazione in tempi molto rapidi. Oltre alla lente standard, l’oculista dispone però di altre lenti – Lenti Premium – che consentono, in sede operatoria e contestualmente all’eliminazione della cataratta, anche la correzione dei difetti refrattivi. Si tratta di lenti di diversa tipologia la cui scelta varia a seconda dell’obiettivo da perseguire. In particolare, si parla di: lenti asferiche monofocali, che garantiscono una migliore visione rispetto a quella standard; lenti toriche asferiche, rivolte a chi soffre di astigmatismo; lenti multifocali asferiche che correggono i difetti di visione lontano vicino, e lenti multifocali asferiche toriche per chi ha anche la componente astigmatica; lenti fachiche, dedicate ai casi di miopie e difetti refrattivi elevati.

"La scelta della tipologia di Lente Premium più adatta al paziente e la valutazione dei vantaggi e degli svantaggi della sua applicazione – spiegano il dottor Marino Chiodi, Responsabile dell’U.O. di Oculistica e il dottor Federico Nozza, Responsabile dell’Ambulatorio Lenti Premium di Clinica Castelli – sono dei momenti molto importanti che condividiamo con pazienti e medici invianti presso il nostro Ambulatorio creato ad hoc per fornire informazioni ed eseguire esami dedicati a questa specifica attività".

Chi si candida all’utilizzo di Lenti Premium, viene sottoposto infatti ad una serie d’esami strumentali (autorefrattometria, cheratometria manuale, biometria Iol Master, tomografia corneale Scheimpflug con pupillometria e aberrometra corneale, microscopia endoteliale ed eventualmente anche OCT macula e papilla) in grado di delineare un quadro diagnostico pre operatorio completo.

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