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After Earth, fantascienza infarcita di asteroidi ma molto indigesta

Una pellicola girata con una definizione incredibile e con scenari indubbiamente bellissimi. Ma rimane un ibrido che lascia insoddisfatti gli amanti della pura fantascienza e totalmente a bocca aperta i fan di Smith senior che recita con la stessa espressione facciale per cento minuti.

Titolo: After Earth-Dopo la fine del mondo;

Regia: M. Night Shyamalan;

Genere: fantascienza;

Durata: 100’;

Attori: Jaden Smith, Will Smith, Sophie Okonedo, Zoë Kravitz, Isabelle Fuhrman;

Voto: 5/6;

Attualmente in visione: Del Borgo Bergamo, Uci Curno, Ariston Treviglio, Centrale Leffe, Garden Clusone, Iride Vega Costa Volpino, Cinestar Cortenuova, Il Borgo Romano di Lombardia, Nuovo Cineteatro Albino.

 

Sfrattati dal pianeta Terra i fortunati che ce l’hanno fatta si sono trasferiti a Nova Prime, posticino più vivibile anche se il confort è tutt’altra cosa. Essere invasi non fa piacere a nessuno e la reazione è affidata agli Ursa, mostri orribili mangia uomini con una caratteristica da guinnes degli sceneggiatori: sono ciechi che nemmeno Polifemo ma riescono a “sentirti” la paura anche se ti nascondi bene bene.

Fiutano che te la stai facendo sotto e zac, sei fottuto. Ma indovinate un po’, ce n’è uno che la fifa se la beve per colazione e la stessa bibita è capace di propinarla ai suoi soldati, il generale dei rangers dello spazio, tal Cyper Raige (Will Smith) senza paura ma con una macchia, non è un gran genitore, anzi, a dirla tutta è proprio una frana. Il figlio Kitai è un mago della tecnologia, decisamente sveglio e intelligente ma di fronte al pericolo se la svigna come il vostro critico di fiducia davanti ad un’opera prima di Emma, si la cantante, quella lì. E gli Ursa di canticchiare non ci pensano nemmeno un secondo. Che fare? Cyper si prende sotto protezione il figliolo e se lo porta in missione, confidando nella capacità di trasmettere la tecnica invincibile al soldato.

Il viaggio iperspaziale si interrompe bruscamente per una grandinata di asteroidi e altra sorpresona, l’astronave si capotta sulla vecchia amata ma inospitale Terra, popolata da animali predatori che si interessano immediatamente dei due bocconcini.

In questo giro è il padre ferito ed immobilizzato che deve portare a casa la pelle affidandosi al figlio. E sono asteroidi amari. Ad un Will Smith preoccupato insieme a tutta la famiglia che scrive, produce e distribuisce il film, di lanciare nell’iperspazio del grande Cinema statunitense il figlio Jaden, riesce di commissionare al regista Shyamalan (‘Il sesto senso’, mica paglia) un film che zoppica dall’inizio alla fine.

Nobilitato da centotrenta, avete letto bene, milioni di dollari dedicati ad imbottire il panino di ogni possibile ingrediente, il mattone resta indigesto, a tratti insopportabile nella totale insensatezza della trama.

Se ci si avventura nella fantascienza, la prima attenzione è quella di rendere il racconto verosimile, concetto molto lontano dalla verità assoluta, ma indispensabile per sognare nel futuro di un racconto di fantasia. Verne, una buona lettura consigliata a chi intraprende il viaggetto.

E allora cosa resta di una pellicola girata con una definizione incredibile e con scenari indubbiamente bellissimi? Poco, perché rimane un ibrido che lascia insoddisfatti gli amanti della pura fantascienza e totalmente a bocca aperta i fan di Smith senior che recita con la stessa espressione facciale per cento minuti, preoccupato di guidare il figlio spaesato nel videogame che gli ha appositamente costruito e troppo identificabile con la simpatia congenita di cento ruoli in antitesi totale con la serietà dovuta alla drammaticità richiesta in questo caso.

Il difficile rapporto padre figlio non tiene a galla la sceneggiatura perché si perde nel salta-corri-schiva-taglia-spara comandato da un joystick che non sembra divertirsi molto. Il botteghino emetterà la sentenza e chissà se il cassiere sorriderà.

Commenti

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  1. Scritto da grammar

    magari un controllino in più all’ortografia non farebbe male ;)
    il titolo è sbagliato!
    Terra in inglese è Earth.

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      grazie per le correzione