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Sala slot in via Pascoli di fronte alle scuole Il Comune non può nulla

Una sala slot in pieno centro di Bergamo, di fronte a tre scuole superiori. E’ quasi tutto pronto in via Pascoli per l’apertura di un nuovo "paradiso" per gli appassionati dell’azzardo contro cui l’amministrazione comunale da settimane ha avviato una battaglia.

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Una sala slot in pieno centro di Bergamo, di fronte a tre scuole superiori. E’ quasi tutto pronto in via Pascoli per l’apertura di un nuovo "paradiso" per gli appassionati dell’azzardo contro cui l’amministrazione comunale da settimane ha avviato una battaglia: le “macchinette” sono già posizionate, anche se il locale non è ancora stato allestito alla perfezione.

I residenti della zona se ne sono già accorti e hanno scritto al Comune per chiedere spiegazioni e cercare di impedire l’apertura. Il regolamento del commercio approvato dal Consiglio d’altronde parla chiaro: niente sale slot almeno a 400 metri da scuole ed edifici religiosi. Il caso di via Pascoli è emblematico: a pochi metri dai licei “Secco Suardo”, “Lussana”, “Vittorio Emanuele”, dall’oratorio della chiesa delle Grazie e a un centinaio di metri dalla strada principale del centro, viale Papa Giovanni XXIII.

Come è possibile aggirare il regolamento per la cui approvazione maggioranza e opposizione hanno discusso a lungo? E’ molto semplice. L’amministrazione non può nulla, il documento è solo indicativo (così come il parere, sempre negativo) e non può vietare l’apertura di un locale. La decisione finale è affidata alla questura, che si basa esclusivamente sulla legge italiana. Una beffa per i residenti e anche per il Comune.

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Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    non capisco,si cerca sempre di dare la colpa dei propri vizi agli altri,e mai a se stessi,cosi si passa sempre per povere vittime incompevoli del consumismo….e se invece di ostacolare l’apertura,ognuno non ci mettesse la propria forza di volontà per non ridursi sul lastrico?cosi difficile riuscirci?’io l’ho fatto,però non condanno chi è in cerca di fortuna….ognuno sia responsabile delle proprie azioni e non cercare la soluzione più comoda,del tipo:colpa degli altri se perdo

  2. Scritto da rachele

    purtroppo il berlusconismo coatto ci ha lasciato in eredita anche queste sale della disperazione.bisogna vendere di tutto per far girar l economia,anche i sogni del guadagno facile……poera italia

  3. Scritto da makio

    educare…!.c’è poco da educare ormai siamo allo sbando, si vede, si sente, si parla, si agisce solo male, siamo allo sbando, .la colpa è solo della classe politica, che non fà nulla per il Paese, quindi la gente soprattutto straniera fà ciò che vuole, sveglia che è ora !

  4. Scritto da ct

    se solo le forze di polizia si recassero tutti i giorni in questi locali a controllare il collegamento dei videopoker alla rete dei Monopoli..

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Ah, per controllare un collegamento in rete adesso bisogna mandare un finanziere a vedere se la spina è inserita. Un genio.

  5. Scritto da mario59

    Purtroppo la società è composta da soggetti forti e deboli..i più fortunati hanno la capacità e la consapevolezza di evitare di finire in situazioni che possono danneggiarli, i più deboli si lasciano ammaliare e sopraffare con estrema facilità e si ficcano in un mare di guai, quello che fa più rabbia, è che sia lo stato a legalizzare certi pericoli.
    E a chi pensa di essere immune ai pericoli, ricordo che potrebbe capitargli un famigliare, un figlio,un nipote tra i soggetti deboli.

  6. Scritto da mario59

    Hai ragione Giggi…anche gli spacciatori spesso spacciano in prossimità delle scuole, non è colpa loro, se i ragazzi comprano la droga, ma dei genitori che non gli hanno insegnato che drogarsi fa male.
    Giggi..ma va a ciapà i ratt.

    1. Scritto da Giggi

      Caro Mario 59. Prima di tutto spacciare è illegale…ma il problema non è logicamente questo. Secondariamente mi dai l’idea di essere un genitore che non ha tempo di seguire i propri figli e quindi si affida agli altri per sedare i propri sensi di colpa. Inoltre visto i toni che usi “ma va a ciapà i ratt” mi dai l’idea di non essere manco troppo intelligente. Forse per te l’educazione e sostitubile dalla regole. Poer Mario”

  7. Scritto da Giggi

    Tra l’altro, è già attiva un’agenzia di scommesse in via Clara Maffei, 100 metri lì in parte. Dove sta il problema?

  8. Scritto da Giggi

    Fortunatamente ognuno è libero di inziare l’attività imprenditoriale che vuole, basta che rispetti la legge. Ma ci rendiamo conto che stiamo paragonando un “divieto” con l’educazione che dovrebbero dare i genitori, la scola e la società in genere? E’ giusto che aprano la sala slot di fronte alla scuola ed è anche giusto che i ragazzi non la frequentino. Ma questo glie lo devono insegnare i genitori e non un “divieto”. Società alla sbando totale!!

    1. Scritto da gigi

      concordo pienamente, mi ricorda casi di alcune donne che chiedevano la chiusura di night-club perche’ i coniugi vi dilapidavano lo stipendio…chiuso il locale, risolto il problema !

      1. Scritto da gigi

        concordo pienamente, dovrebbero aprire anche un sexy shop