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“Pur che l’alba nasca” Loris Capovilla svela Papa Giovanni XXIII video

L'arcivescovo Loris F. Capovilla, segretario di Papa Roncalli, ci guida alla scoperta del pontefice bergamasco protagonista della grande riforma della Chiesa del XX Secolo.

Tutto il mondo conosce la “finestra dell’Angelus” che si apre su Piazza San Pietro, dalla quale Giovanni XXIII si affacciava ogni giorno di festa per pregare con il popolo radunato nell’ampio abbraccio del colonnato berniniano.

Quella finestra illuminatasi dopo la morte del “Papa buono”, un Papa che esprimeva la bontà con il sorriso, la parola improvvisata e la vicinanza ad ognuno, il 3 giugno del 1963, sembrò simboleggiare il suo transito nella luce e la luce del suo testamento d’amore. Durante il suo pontificato quella finestra rimase si può ben dire perennemente rischiarata nella notte per ricordare agli occasionali passanti che Giovanni vegliava, lavorava, pregava per i suoi figli cristiani e non, per le famiglie, i sofferenti, i bambini, la pace universale.

A cinquantuno anni dal discorso della luna (… «date una carezza ai vostri bambini»…) nei giorni del Concilio Ecumenico Vaticano II, e a cinquanta dalla “Pacem in Terris” e dalla morte di Papa Giovanni, il suo devotissimo segretario particolare Loris F. Capovilla si concede alcuni emozionanti colloqui per rivedere i successivi avvenimenti di quella sera del 3 giugno 1963, stazione estrema del soggiorno terreno del Papa, insieme al suo Maestro, con il quale, dalla sede del patriarcato di Venezia nel 1953, condivideva entusiasmi, delusioni e speranze. Oltre le testimonianze personali l’arcivescovo Capovilla raccoglie in questo libro i sentimenti e la venerazione che la gente di ogni fede continua a professare nel ricordo di Papa Giovanni. Storici, artisti, registi, uomini di potere e la “vox populi” invocano il suo nome e la sua immagine paterna consola e protegge.

Paesi, istituzioni, centri culturali, seminari e biblioteche, scuole ed ospedali hanno scolpito il suo nome a perenne memoria. Preziose nel libro le testimonianze personali del suo segretario particolare, dei pontefici che gli sono succeduti fino a Papa Francesco, di capi di Stato, poeti e scrittori: da Charles De Gaulle ad Henri Daniel-Rops dell’Accademia di Francia, a Mario Soldati, ad Arturo Carlo Jemolo, a Carlo Bo, a Indro Montanelli, a Riccardo Bacchelli, a Luigi Santucci, a Padre Turoldo, a Giacomo Manzù, che dedicò con devozione all’amico Angelo Giuseppe Roncalli e al suo pontificato, oltre ad alcuni stupendi ritratti, il suo grande universale capolavoro: la porta della morte nella basilica di San Pietro. I testi e le foto che impreziosiscono questo libro testimoniano che quella di Papa Giovanni fu una presenza terrena di fiducia, di speranza, di sofferenza, di servizio e di fede, “fiso guardando pur che l’alba nasca” (Dante, Paradiso, XXIII, 9).

Caratteristiche tecniche:

Formato cm 17×24

160 pagine

91 fotografie

12 brani autografi di Giovanni XXIII

Carta patinata opaca da gr. 170

Legatura in brossura;

Copertina a colori in carta da gr. 250 con riproduzioni di opere di Giacomo Manzù, con patelette risvoltate e plasticata.

ISBN 978-88-7201-310-6 Prezzo e 18,00

Editore GRAFICA & ARTE

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