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Omicidio Puppo, arrestati i tre mandanti: ucciso per l’assicurazione fotogallery

Tre arresti a Bergamo per l''omicidio di Roberto Puppo, bergamasco 42enne residente a Osio Sotto, crivellato a colpi di pistola la notte del 24 novembre 2010 nel Nord Est del Brasile.

All’alba di giovedì l’operazione: tre arresti a Bergamo per l’omicidio di Roberto Puppo, assassinato nel 2010 in Brasile. 

Si tratta di tre mandanti che avrebbero fatto uccidere l’imprenditore per riscuotere l’assicurazione. Sono i carabinieri della compagnia di Bergamo a eseguire l’arresto (due in carcere e uno ai domiciliari) di tre commercianti e imprenditori del settore immobiliare. I tre sono accusati di omicidio premeditato in concorso tra loro.

Secondo le accuse, dopo aver subito a causa di Roberto Puppo una perdita di 200mila euro, i tre lo avevano convinto a stipulare 5 polizze assicurative sul rischio morte per un valore di oltre un milione di euro. Quindi l’avevano convinto ad accettare un lavoro decisamente remunerativo in Brasile. Qui hanno organizzato l’assassinio avvalendosi di sicari del posto.

CRIVELLATO DI COLPI SUL CIGLIO DELLA STRADA

Roberto Puppo, 42 anni di Osio Sotto, era stato assassinato nella notte tra il 24 e il 25 novembre 2010. Il corpo crivellato di colpi di pistola era stato rinvenuto sul ciglio di una strada di Satuba, nei pressi di Maceiò, capitale dello stato di Alagoas nel Nord Est del Brasile. Puppo, nato a Bergamo il 7 aprile 1968, era titolare di una società che si occupava di riparazione e manutenzione di parti metalliche. Era in Brasile dal 18 novembre, una settimana prima dell’omicidio, con un visto turistico e, probabilmente, aveva intenzione di passare qualche tempo in Sudamerica, poiché aveva preso in affitto un appartamento a Maceiò, nel quartiere di Ponta Verde.

La polizia brasiliana dopo poche settimane aveva risolto il caso, non avendo dubbi che si trattasse di un omicidio su commissione. Il delitto sarebbe maturato nell’ambito di un’organizzazione criminale legata alla mafia cinese in Brasile. La polizia di Alagoas aveva fermato per il delitto tre persone: un ragazzo di 17 anni, che avrebbe confessato di avere sparato contro il bergamasco, e i due adulti (una donna di 30 anni, Vanúbia Soares da Silva, e un vigilantes di 42 anni, Cosme Alves da Silva) che lo avrebbero assoldato per commettere l’omicidio, ricompensandolo con poco più di 350 euro.

Giovedì mattina la svolta

 

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