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Allarme fiume Brembo Al via i lavori per salvare Parco Callioni

Le esondazioni causate dalle frequenti piogge stanno mettendo a repentaglio anche la sede dei cacciatori. Pronto un intervento durante il quale saranno prelevati 5 mila metri cubi di terreno situato nel letto del fiume

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Cresce la preoccupazione tra i cacciatori e i residenti di Treviolo sulle sorti del parco Callioni e del quagliodromo, a causa delle continue esondazioni del fiume Brembo che attraversa il frequentatissimo parco e confina con la sede dei cacciatori. Le frequenti ed abbondanti piogge di questi giorni hanno seriamente messo a repentaglio le due aree.

Non è tutto, perché nel frattempo anche la sponda sinistra è a rischio. E’ stato stimato che negli ultimi anni, oltre 200 metri in larghezza e in lunghezza di terreno è stato eroso dalla pressione dell’acqua.

Come afferma il primo cittadino di Treviolo, Gianfranco Masper: “Si tratta di un problema conosciuto già da diverso tempo e segnalato sia alla Provincia che alla Regione già dal 2010”. Nel 2011 la Regione ha emesso una delibera con la quale autorizzava a prelevare 5 mila metri cubi di materiale dal sedime del Brembo. “Dopo una serie di studi e verifiche su quell’area -spiega Masper-, è stato infatti appurato che questo problema deriva dal fatto che è stato accumulato in mezzo al Brembo, in prossimità del quagliodromo un’enorme quantità di materiale sul quale è cresciuta della vegetazione. La conseguenza è che ogni volta che ci sono delle piene, l’acqua anziché scorrere al centro del fiume viene buttata sulla sponda sinistra erodendo il terreno e questa attività di erosione continua ad aumentare”.

In arrivo però una svolta. Nei prossimi giorni, se il tempo lo permetterà, potranno iniziare i lavori per la messa in sicurezza del letto del fiume. Già nel 2011 la Provincia si era attivata per risolvere il problema, ma la società che si era aggiudicata l’appalto poi rinunciò. Il bando è stato così rifatto e due mesi fa è stato assegnato ad un’altra impresa che dovrebbe partire a breve: “Non possiamo fare altro che attendere il via ai lavori, ed augurarci che quell’area venga messa in sicurezza”.

Romina Liuzza

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Commenti

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  1. Scritto da alan

    Parlano di un traffico di 200 mezzi giornalieri, tutti camion da 4 o 5 assi , portata da 20mc e 27 mc ,circa 5 mila Mc di materiale gg.
    Considerato che sono 25 gg che stanno lavorando , la stima che si può fare e’ di 125.000 mc di materiale già rimosso.
    Per rimuovere 5 mila Mc bastono 200 camion, in 25 giorni , 8 camion gg.
    Basta sostare 1 ora nella pista ciclabile che chiunque può vedere che 8 camion salgono in meno mezz’ora , è chiaro che stanno sta raccontando grosse palle .

  2. Scritto da w la natura!

    certo, restringiamo l’alveo, colmiamo una cassa d’espansione come il lago blu, costruiamo quagliodromi -quagliodromi!!??? – sulla sponda e poi lamentiamoci che il fiume osa anche avere delle piene e andare dove gli pare! presto non si perda tempo spianiamo l’isola (elemento tipico e fondamentale per la biodiversità delle golene fluviali lombarde- ) cosi quod e motocross della domenica possono tornare a scorazzare liberi!

    1. Scritto da Pluto

      Fuori dubbio che i criteri dei geologi provinciali in difesa dei fiumi siano obsoleti. Anche la recente sistemazione del letto fatta attorno all asse interurbano proprio a monte del danno attuale ha contribuito ad aumentare la velocità’ di scorrimento delle acque anziché’ ridurla ampliando la sezione. Ma un letto troppo largo pare sia un gran dispiacere per troppi.

  3. Scritto da Pluto

    mt.250x20x1=5000 mc. chi ci crede che togliendo questa ” straterello” di materiale si salvi qualcosa mi pare una ingenuità. mica che per caso a quel cinquemila abbiano dimenticato uno zero? ma non si può dire?

  4. Scritto da cua de paja

    Sindaco, li pagano i 5mila meti cubi di materiale che tradotti in lignuaggio dei cavatori si traduce in “preziosissima e richiestissima ghiaia”? E poi non è che tutta la bella cementata messa sotto il ponte dell’ asse interurbano fa accellerare troppo l’acqua del fiume aggravando la situazione?

    1. Scritto da Sindaco Masper

      Pagano,pagano, ma alla Regione.
      Il problema si trascina da tempo e comunque da prima che iniziassero i lavori di rinforzo delle pile del ponte.