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Il polo del lusso per ora è il polo delle sterpaglie Fermo da due anni

Il polo del lusso per ora è solo il polo delle sterpaglie. L’area accanto al parcheggio di Oriocenter è sempre più verde: arbusti e cespugli di ogni tipo crescono a vista d’occhio dove, secondo l’accordo di programma, ci dovrebbe essere un centro commerciale, un cinema con quindici sale, un centro congressi, ampi spazi per mostre e installazioni.

Il polo del lusso per ora è solo il polo delle sterpaglie. L’area accanto al parcheggio di Oriocenter è sempre più verde: arbusti e cespugli di ogni tipo crescono a vista d’occhio dove, secondo l’accordo di programma, ci dovrebbe essere un centro commerciale, un cinema con quindici sale, un centro congressi, ampi spazi per mostre e installazioni.

Tutto è rimasto sulla carta, o meglio, nell’erba. Il motivo è lo stesso che blocca centinaia di piccoli e grandi progetti in tutta la Bergamasca: il privato, in questo caso la Finser del gruppo Percassi, non riesce a sostenere l’investimento. Si tratta di 250 milioni di euro per 148 mila metri quadrati, 90 mila per il commerciale e 58 mila per finalità terziarie. La data di inizio lavori risale al luglio 2011, ma il permesso di costruire è stato prorogato per due anni dall’amministrazione comunale, che non poteva fare altrimenti. La soluzione per lotti è già stata valutata e il primo passo sarebbe l’ampliamento dell’Oriocenter. Per procedere però è indispensabile l’intesa tra tutte le parti che hanno sottoscritto l’accordo di programma, compresa Regione Lombardia.

Il nodo da sciogliere infatti sono le infrastrutture pubbliche previste come contropartita: l’allargamento della strada provinciale, un nuovo rondò sulla Cremasca e altre opere per un totale di circa 26 milioni di euro. Anche queste verranno realizzate per lotti? Dall’accordo firmato non è previsto. Per tornare indietro e assecondare l’operatore serve una nuova stretta di mano. Che potrebbe arrivare a breve visto che qualcosa sembra muoversi. Nei giorni scorsi infatti sono stati eseguiti rilievi sul traffico delle strade che portano al polo del lusso e dei Comuni della zona. Potrebbe essere il primo passo verso il colpo di ruspa atteso da due anni.

Commenti

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  1. Scritto da viva il lusso

    ..ma quale lusso…qui si fatica ad arrivare al fine mese con la pancia piena..beato percassi che naviga nell oro

  2. Scritto da luck

    escutete la fidejussione e eseguite le infrastrutture pubbliche previste!!!!

  3. Scritto da bombolo

    Peccato, scommetto che era già pronto il comitato del no al polo del lusso

  4. Scritto da Luca

    Evviva!! con tutte queste sterpaglie abbiamo guadagnato un altro PARCO AGRICOLO…. ahhhhh

  5. Scritto da roberta

    Meglio così. La scelta fatta nel 2009 dalle amministrazioni di centrodestra (Lega, PDL) della Provincia di Bergamo e del Comune di Azzano San Paolo era già allora un insulto nei confronti delle persone normali. Ora di fronte alla gente che perde il lavoro sarebbe un insulto se possibile ancor più grave. Il centrodestra governa ancora la Provincia e il Comune di Azzano, però non paiono interessati ad ascoltare quei cittadini che chiedono di fare marcia indietro.

    1. Scritto da angilberto

      Cosa vuol dire “marcia indietro”, non ti sembra che non si faccia proprio più nulla a Bergamo? Di persone che hanno soldi ce ne sono molte e questo progetto è soprattutto per loro. Tu non ne hai, e allora? Tu non hai soldi e non ne porti a nessuno. Chi ne ha probabilmente si e le cose non si fanno solo per beneficienza… Quante persone lavorerebbero in questo mega cantiere e quanti ne lavoreranno in questo mega centro? Sveglia.

      1. Scritto da emanuele

        è facile parlare sparlare di chi ha i soldi…..se Percassi iniziasse un’opera del genere farebbe lavorare centinaia di persone, in un momento come questo non mi sembra poi così male, che ne dite. se poi ci sono i ricchi e vanno a spendere i loro soldi al polo del lussso, “beati loro”2 io non li invidio, e se poi spendono, vuol dire che fanno lavorare qualcuno.

        1. Scritto da pino

          Già! Meglio sparlare di chi non ne ha! (di soldi)