BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“A Roma e a Bergamo Onorevole Carnevali, perché la doppia poltrona?”

Pubblichiamo la dura lettera inviata da un’elettrice del Pd che chiede conto all’onorevole Elena Carnevali, neoeletta alla Camera, del perché non si sia dimessa dal Consiglio comunale dopo l'approdo a Roma.

Più informazioni su

Pubblichiamo la dura lettera inviata da un’elettrice del Pd che chiede conto all’onorevole Elena Carnevali, neoeletta alla Camera, del perché non si sia dimessa dal Consiglio comunale dopo l’approdo a Roma.

Spett. le Redazione,

vorrei porre, attraverso la Vs. prestigiosa testata, una domanda ai dirigenti del mio partito. Sono una convita elettrice del PD e sono un altrettanto convinta sostenitrice di Matteo Renzi. Abito e voto a Bergamo dove, purtroppo, nessuno degli eletti nelle file del Partito Democratico in Consiglio Comunale rappresenta l’ala a cui faccio riferimento. Poco male, mi sono sempre detta, quattro anni fa, quando abbiamo votato per il rinnovo del Consiglio Comunale, il mondo della politica era completamente diverso (il M5S era alle prime armi, Fini era alleato di Berlusconi e Matteo Renzi non era ancora “sceso in campo”) ed è quindi “normale” (seppur casuale) che nessuno degli otto consiglieri eletti appartenga ad un’area che oggi rappresenta non meno del 40% del partito oltre a molti altri cittadini che al partito non sono iscritti (come me). Poi, però, sono arrivate la elezioni politiche e una nostra consigliera (Elena Carnevali) è stata nominata (non certo eletta vista il pessimo sistema elettorale italiano) alla Camera del Deputati.

Benissimo, due belle notizia in una ! Elena in parlamento e Nicola Eynard in Consiglio Comunale a rappresentare, finalmente, un’importante fetta del nostro elettorato. Questo mio pensiero era nato spontaneo poiché è davvero improbabile (se non impossibile) pensare di svolgere al meglio e contemporaneamente due lavori molto diversi fra loro, in due città molto lontane fra loro e anche solo pensar di poter essere simultaneamente presente alle riunioni, alle commissioni o alle sedute del Parlamento e del Consiglio Comunale a Roma e a Bergamo, è davvero arduo e significherebbe non poter svolgere al meglio il proprio mandato. Da allora, però, sono passati diversi mesi e il mio entusiasmo si trasforma, ogni giorno di più, in amarezza e le domande si moltiplicano. Perché al PD non vogliono far entrare in Consiglio Comunale Nicola Eynard (che è il primo dei non eletti e che subentrerebbe proprio in caso di dimissioni della Carnevali) ? Può forse essere perché non lo considerano all’altezza ? Mi sembra impossibile visto che Nicola è il nostro segretario (come lo fu anche la stessa Elena). Può forse essere perché Elena si rifiuta di lasciare una delle due “poltrone” ? Conoscendola mi sembra improbabile. Ma allora perché ci si ostina a non voler far entrare Nicola in Consiglio Comunale ? Forse perché aderisce ad una area che non è ben vista nel PD, l’area “renziana” ?

Ecco questa, ad oggi, mi sembra (purtroppo) la ragione più plausibile. Ma davvero il PD è ridotto a questo ? A non voler neppure che uno (su otto) dei consiglieri Comunali sia presente a rappresentare il 40% del partito ? Se così, tolgo subito il disturbo. Dopotutto, il mio voto al centrosinistra ci sarà sempre, ma di votare ancora un PD che esclude anziché includere non me lo ha di certo ordinato il dottore.

Laura Seguini

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da angelo

    mi scusi ma la sua è proprio una lettura distorta: fino a tre giorni prima non si conoscevano le regole, i candidati sono stati pochissimi, i pochi altri che c’erano sono stati stoppati. Insomma se vuole raccontarla faccia pure, ma la realtà, e da elettore PD mi spiace dirlo, è stata un’altra.

  2. Scritto da coerenza

    Buongiorno mi sembra che i renziani di coerenza non possono dire nulla,tiraro in ballo la signora carnevali che già nei mesi scorsi aveva specificato il suo avvicendamento è solo una mossa di visibilità,chiedo alle persone di andare a guardare prima il signor BONIFAZI onorevole nonchè ANCORA CAPOGRUPPO PD in comune di Firenze: COERENZA COERENZA COERENZA

  3. Scritto da gio

    tu che hai scritto la lettera ma renzi fa il sindaco ????? quando non mi sembra

    si e autoproclamato premier ti va bene ???

  4. Scritto da guarda un po

    ma allora i “puri, i Migliori, quelli che fanno la morale agli altri, sono poltronari ,carrieristi, scelgono il piatto ricco “mi ci ficco” penso anche alla faccia di chi ha pagato per votare alle “primarie”. Roba da nascondersi dalla vergogna! dimenticavo il sentimento della vergogna non è stato loro inculcato alla scuola quadri del PARTITO alle Frattocchie

  5. Scritto da giampflo

    Ma non vi sembra eccessivo parlare di “poltrone” per un posto da consigliere comunale di opposizione? A me sembra un servizio alla cittadinanza, gratuito ed impegnativo; un servizio per il quale è necessaria competenza ed esperienza. Se non c’è una incompatibilità stabilita dalla legge o da un regolamento di partito, la si può stabilire in base alle necessità di questa o quella corrente?

    1. Scritto da dark

      Concordo. E preciso: oltre a non esserci divieto di legge, dà veramente fastidio che si ricorra esplicitamente alla logica delle CORRENTI. Se la Carnevali, fosse stata dalla parte di chi ha scritto la lettera, allora stava bene? … non il partito, insomma, ma il gruppo interno. Penoso..

      1. Scritto da White

        Caro Dark, va tutto bene, tuttavia sappi che seguendo il tuo ragionamento da ora in poi non avremo più alcun titolo per chiedere a nessuno di rinunziare a doppi o tripli incarichi.
        Questo spero ti sia chiaro.
        Venendo poi al merito, non capisco la resistenza, dato che come capogruppo è subentrato Sergio gandi, bravo appassionato e competente, e come consigliere subentrerebbe Nicola Eynard, segretario cittadino e uomo probo e capace. Di che si ha paura?
        Elena ci spiegherà (spero)

        1. Scritto da dark

          Beh, non mi sembra così difficile da capire: non condivido il MOTIVO per cui si chiede a Carnevali di rinunciare, non che rinunci. Fare delle correnti una BANDIERA mi sembra il peggio della DC. Forse il PD è arrivato li?…. . Va tutto bene? stia bene, white

  6. Scritto da Angelo

    Anche l’on.le Sanga, nominato alle primarie grazie al ticket con la Carnevali, ha un doppio incarico,essendo consigliere comunale ad Entratico, certo un problema assai meno rilevante sotto il profilo politico, ma comunque abbastanza assurdo rispetto al senso, fare il parlamentare dovrebbe bastare ed avanzare, lo stesso vale per i consiglieri regionali che sono anche consiglieri comunali, sarebbe opportuno scegliere.

  7. Scritto da egidio s

    Solo alcuni dati in merito alla disputa eletta/nominata. Formalmente tutti sono stati nominati.Ciò grazie ad una legge voluta da PDL+LEGA (cd Porcellum).Il PD ha scelto con le primarie aperte con il risultato che, solo per esemplificare: Carnevali Voti 5.149 (61,74%) Gori (ripeto solo per esemplificare) voti 2.552 (26,14%) Non può essere una disputa interna ma i numeri “parlano” e dicono che Carnevali è stata ELETTA

  8. Scritto da Aladin

    Condivido la lettera, mi ero posto le stesse domande. Trattando del pd, un partito allo sfascio (e non gioisco per questo,sia ben chiaro) farei altre 2 domande: 1 – la sig.ra Seguini avrebbe sollevato la questione se il buon Eynard fosse bersaniano? 2 – ci può dire la Carnevali chi ha votato all’elezione del presidente della repubblica quando era candidato Prodi?

  9. Scritto da Silvia

    Riporto qui la risp che Elena ha dato sulla sua pagina facebook a chi la accusava di “doppia poltrona”.
    “Ho già detto pubblicamente dall’insediamento in Parlamento, condiviso con il gruppo e con il segretario cittadino, che avrei smesso il ruolo di capogruppo (non è solo un’attività di coordinamento) e che per il tempo necessario avrei affrontato con loro alcuni passaggi importanti della vita amministrativa, nel rispetto del mandato con gli elettori e degli impegni assunti con il gruppo.”

    1. Scritto da Aladin

      Politichese puro. Chiederemo al segretario cittadino se è vero quanto la carnevali scrive su facebook.

    2. Scritto da Forze Fresche a Bergamo

      Me lo traduci in lingua italiana?
      Perchè invece in giro sento che vuole tenere la doppia poltrona sino a che può, perchè se cade il governo Letta torna a Bergamo, altrimenti sta giù.
      Si sceglie alla carta, insomma, senza tanti discorsi.
      Con tanti saluti a quello che hanno deciso gli elettori, anche quelli delle primarie.
      La Carnevali Sindaco di Bergamo? fino a 1 anno fa ero entusiasta, adesso ti dico Non Credo….

  10. Scritto da red

    Lo stesso vale per Bruni. Adesso è in Regione e in Comune. Dopo che ha criticato Belotti quando era Sindaco perchè Assessore in Regione e consigliere in Comune, adesso fa la stessa cosa, anche se solo consigliere e non assessore.Bruni mi ha deluso tantissimo. Non lascia la poltrona in Comune perchè entra uno di Rifondazione? Ancora peggio! Non si lascia la poltrona perchè non si vuole fare entrare una forza politica diversa!! E poi ci chiediamo perchè la gente si allontana dalla politica…

  11. Scritto da kaci

    Una delle pochissime che possono fare a meno del partito per essere eletta. Persona per bene anche se non sono del PD

  12. Scritto da Silvia Bombardieri

    “E’ stata nominata non certo eletta”. Questo dimostra un’ignoranza di fondo, un atteggiamento di critica poco costruttiva che non porta a niente di buono. Se la signorina avesse utilizzato il grande strumento di democrazia e rappresentatività che il PD ha introdotto, le primarie, e di cui anche Renzi è fiero, saprebbe che Elena Carnevali vinse le primarie del Pd bergamasco per i candidati al Parlamento con il 31% (6048 voti). Gori, di area renziana, ne ottenne solo il 12,83% (2491 voti).

    1. Scritto da Raimondo V.

      La ringrazio per aver portato dati a supporto della sua risposta, così rendendola argomentata e sensata (qualità rare oggio giorno).
      Posso chiedere, anche a Lei, se mi saprebbe indicare il metodo di scelta dei candidati nelle primarie? E se suddetto metodo (o quale in alternativa) incarna l’idea di “democrazia e rappresentatività”?
      Gentilmente la ringrazio

      1. Scritto da Davide A.

        Mi scuso per l’intromissione. Apprezzo la sua cortesia: è raro di questi tempi leggere conversazioni pacate in rete. Il metodo di scelta dei candidati nelle primarie lo può trovare a questo link: http://www.primarieparlamentaripd.it/regolamento.htm

      2. Scritto da Nicola P

        il metodo di scelta dei candidati sono stati la raccolta di adesioni di iscritti che dovevano fimare la candidatura ne bastavano 180,infatti è dimostrazione anche il raccoglimento delle firme da parte di beppe guerini

        1. Scritto da ma dai....

          Mi scusi ma uno che non è dentro la macchina del PD come e dove poteva trovare (in pochi giorni, per di più) 180 firme di persone iscritte al PD a Bergamo ???? Dopotutto gli iscritti non sono milioni e non portano in giro un cartello con scritto “Iscritto al PD”. Confermo che sono state primarie demenziali, antidemocratiche e plasmate per far vincere solo che si voleva far vincere !!!

        2. Scritto da Eh??

          Di grazia, potresti ripetere il concetto esprimendolo in modo comprensibile? Anche in lingua italiana, andrebbe benissimo. Grazie

          1. Scritto da Eh?!

            La mia richiesta è indirizzata a Nicola P., non a te: quello che dici è chiarissimo, oltre che condiviso! Concordo.

  13. Scritto da Sergio

    Condivido la domanda, che è legittima, ma non le motivazioni. Smettiamola di farci la guerra: il mio rappresentante, il tuo rappresentante, il rappresentante di quell’altro. Emmòbasta!. E poi Elena ha avuto un gran consenso alle primarie per il parlamento (non a caso, visto che è stata molto brava nei fatti sul territorio), cosa che invece non è avvenuto per Gori, o forse questa volta è colpa dell’apparato?

  14. Scritto da Corrado

    Io ho votato alle primarie, questo non significa che intendo imporre ora un mio indirizzo politico, ma sotto il profilo deontologico, il voler mantenere due poltrone è contrario all’indirizzo politico che si è ultimamente instaurato in politica.
    La sig.a Carnevali dovrebbe riflettere sulla sua attuale posizione e poi liberamente decidere.

  15. Scritto da Raimondo V.

    E’ triste notare la presenza di un “modo di pensare ” comune, la scelta del meno peggio, l’accontentarsi…
    Se la politica è l’arte del compromesso, oggi giorno nell’elettorato “il compromesso” ne è la maggiore espressione. “nessuno degli eletti nelle file del PD rappresenta l’ala a cui faccio riferimento” E perchè ha preso il suo voto? Quando smetteremo di affidarci ad un sistema bipolaristico? Altro limite di questa democrazia… che forse di democratico ha solo il termine.

  16. Scritto da Marco

    La cosa più preoccupante per il PD è che la discussione politica è sparita, travolta quasi quotidianamente dalle discussioni e sterili polemiche sui social network e sui giornali (cartacei e non) fatti di dichiarazioni ammiccanti e spesso a livello dei populismi di Grillo. Le direzioni e le assemblee del partito dovrebbero essere luogo di confronto d’idee e politico ma ANCHE a causa di chi preferisce usare scorciatoie come questa lettera sono ormai inutili.

  17. Scritto da GIGI PARMA

    Non facciamo sempre di tutta l’erba un fascio , l’Onorevole Carnevali è una persona che si è sempre data molto da fare per la propria città del resto quando ha fatto l’assessore ha egregiamente svolto il suo lavoro e secondeo me è giusto che rimanga, poi capirai per il gettone di presenza che uno prende come consigliere a Bergamo

  18. Scritto da gina di paladina

    mi sembra che la signora, al di là di altri suoi commenti, abbia ragione: se si diventa deputato è opportuno (si badi non obbligatorio) lasciare il ruolo di consigliere comunale. Ho già dubbi su chi chiede il voto agli elettori per un ente locale e poi si sposta in altro luogo. Ma se decide, ed è libero di farlo, però lasci poi spazio a chi può essere più presente. Mi sembra una forma di decenza politica. Si toglierebbe poi il sospetto di volersi tenere entrambe le porte aperte….

    1. Scritto da Luciano Avogadri

      Mi permetta di dire che sono d’accordo con Lei. Penso anch’io che il compito di Parlamentare e quello di Consigliere, almeno a certi livelli, non dovrebbero essere cumulati. Ciò detto, si possono dire le cose in tanti modi, e quello scelto dalla autrice della lettera è quanto di più sgradevole e mistificatorio si possa fare. Questo io contesto.

  19. Scritto da Raimondo V.

    Lo sfogo della Sig.a Seguini è comprensibile e incarna il comune malessere dell’elettorato italiano.
    “è stata nominata non certo eletta” una sacrosanta verità in quanto in Italia la quasi totalità dei candidati viene proposta “dall’alto” e non è scelto dalla base elettorale. Questo limite nella “democrazia rapresentativa” è aggravato dal “principio del libero mandato” (art 67 della Costituzione) secondo cui ogni membro eletto non è soggetto ad alcun vincolo di mandato.

    1. Scritto da precisino

      Veramente la Carnevali ha fatto le primarie, mica come un qualsiasi eletto Pdl.

      1. Scritto da Raimondo V.

        Grazie dell’intervento Sig. Precisino,
        per amor del vero ho scritto “la quasi totalità”.
        Mi sa indicare se nelle primarie da Voi citate la candidata è stata proposta dalla base o è stata indicata come altri dalla direzione del partito?
        Vi ringrazio per un eventule chairaimento.

        1. Scritto da A.B.

          I candidati sono proposti dalla base, ovvero dai Circoli che sono tramite della volontà della base. Poi ci sono anche quelli che si autocandidano indipendentemente da cosa dice il partito, i circoli e la base. E questo è il caso del renziano Alessandro Frigeni per le regionali. Uno dei motivi per cui i renziani attirano parecchie antipatie è che si autogesticono, un po’ come i M5S.

          1. Scritto da Marco

            Di cosa sta parlando? Conoscenza scarsa del partito se non cattiva fede di chi ha scritto questo commento. Non sono andate così le cose. Tutti i candidati alle primarie (che si fossero autocandidati, candidati dai circoli o anche dalle zone) sono stati votati dalla direzione che ha approvato la loro candidatura. La prossima volta prima di scrivere falsità frequenti un po’ di più il partito e le riunioni. In alternativa si informi

        2. Scritto da precisino

          Ci si presenta alle primarie perchè si ritiene di essere capace di svolgere il compito che è in palio (deputato, sindaco ecc) e ci tiene a farlo.

  20. Scritto da dark

    Bega di cortile. In linea con il renzino di cui le fa …schiera. che meschinità. Gran comis per gran comics resti il berluska, è più esperto di renzi. Mamma mia che pena. E non voti Pd, ci aggiunga la L e sia felice.

  21. Scritto da Luciano Avogadri

    Io non sono un iscritto, e non ho nemmeno partecipato alle primarie del PD. Ma mi sembra di ricordare che Elena Carnevali ottenne un sacco di voti. E quindi dire che è stata “nominata non certo eletta” è una cattiveria gratuita.
    Le battaglie politiche si vincono con argomenti politici. Denigrare l’avversario indebolisce le proprie, invece che contrastare le tesi contrarie. Perchè se qualche volta il fine giustifica i mezzi, occorre ricordare poi che il fine è condizionato dai mezzi usati.

    1. Scritto da per la precisione

      In comune fu “eletta” con tanti voti.
      Alla Camera NON è stata eletta ma è stata “nominata”, confermo quello che ha scritto la signora !

      1. Scritto da Silvia

        La sua candidatura è stata decisa dal popolo democratico con lo strumenti delle primarie. Più di 6000 voti per lei. Sul metodo di scelta dei candidati c’è un regolamento ben preciso http://www.primarieparlamentaripd.it/regolamento.htm

      2. Scritto da Bah 1?

        Di cosa parla ?Io ho partecipato alle parlamentarie e lei ?

    2. Scritto da angelo

      ma quelle parlamentarie di tutto furono fuorché competizione leale: pochissimi candidati, altri bloccati per evitare di disturbare l’esito già definito… insomma se avesse preso tanti voti in una competizione libera con parecchi candidati, come peraltro prevedevano le regole, qui ignorate, allora avrebbe oggi una legittimazione vera. Così invece non è, con l’aggravante che la sua stessa cordata ha contribuito al blocco delle candidature

      1. Scritto da Marco

        1 mese di tempo per registrarsi, online (compresa iscrizione lo stesso giorno della votazione) e lei la chiama competizione poco leale? Blocco delle candidature che ha permesso ad un otsider come Guerini di partecipare e farsi eleggere. Queste balle attaccano finchè le si raccontano ai giornali e in tv, non quando si parla con gli elettori veri e in carne ossa del Pd che a differenza sua hanno sudato per darle la possibilità di votare liberamente e che dovrebbe solo ringraziare