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Musica, chiude il Loft Angeleri: “Bergamo città di morti e ignoranti”

Un altro locale che chiude i battenti: il Loft di via De Amicis. Negli ultimi mesi si è distinto per una programmazione Jazz di stile. Ha funzionato, con concerti all’altezza e ospiti d’eccezione. Come spesso a accade però questa realtà musicale e imprenditoriale si è dovuta scontrare con i residenti che non hanno gradito il viavai.

Un altro locale che chiude i battenti: il Loft di via De Amicis. Negli ultimi mesi si è distinto per una programmazione Jazz di stile. Ha funzionato, con concerti all’altezza e ospiti d’eccezione. Come spesso a accade però questa realtà musicale e imprenditoriale si è dovuta scontrare con i residenti che non hanno gradito il viavai. Dopo una segnalazione all’Arpa i gestori sono stati costretti a chiudere.

Claudio Angeleri del Cdpm, che ha organizzato molte serate al Loft, si sfoga su Facebook con uno status polemico. “Il Loft non aprirà più grazie al simpatico intervento dell’arpa su segnalazione dei vicini turbati non tanto dal rumore ma dal movimento di pubblico che affollava le serate musicali. Quegli esseri che si sono premurati di segnalare anonimamente il "disagio" meritano che sotto casa loro ritorni il vecchio spacciatore, il ladruncolo e il violentatore che lavorava in silenzio di notte. Sara’ merito loro. Peccato perché il locale funzionava alla grande durante le serate musicali volute da Simone Vigani e grazie al supporto del pubblico del cdpm.

Un altro tassello che ci allontana dalla città della cultura ma ci consegna il primo premio come città dei morti, degli intolleranti e degli ignoranti”.

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Commenti

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  1. Scritto da Polemica costruttiva

    Insnenghi, lei dimostra la sua grave carenza di conoscenza del problema, cavalcando come al solito l’argomento con strali da commediante impreparato al fine di cosa? 150 voti alle elezioni? La polemica è una cosa seria…. si prepari con fatti e proposte, prima sulla carta e poi realizzandole con fatica, anche grazie ai suoi evitabili non pensieri. Ululare alla luna è uno sport facile, si alleni a qualcosa di meglio.

    1. Scritto da decostruction

      polemisti & co. ululate tutti, da bergamo a canicattì , dai giovedì notti bianche ( che più in bianco non si può ) alle riunioni elettorali
      tanto siete tutti fuori luogo

  2. Scritto da Eugenio

    Io faccio fatica a credere che sia una questione di lamentele. Faccio un esempio. Il Bobadilla a Dalmine è in mezzo alle case da anni, e va avanti come pure il Daho in mezzo ad Osio Sotto. Vado contro corrente ma non è che magari chiudono per altri motivi e che lo sfogo verso gli “ignoranti ed altro” sia dovuto al fatto che nonostante la mole di pubblicità (specie su l’Eco) gli incassi non fossero magari quelli desiderati? E’ solo una domanda la mia, sia chiaro.

  3. Scritto da Carla

    UNA BARZELLETTA.
    ci son parecchie cose che non tornano.
    -Da quando gli avventori delle venue JAZZ son folli adrenalinici giovani chiassosi nell’acedere e defluire dai concerti?
    -La procedura di chiusura descritta è quantomeno bizzarra e decisamente severa (anche x gli standard BG).O c’è sotto qualcosa o non me la spiego.Non basta una segnalazione all’arpa.

  4. Scritto da Ilaria

    Ma l’ARPA non ė regionale? Che la Regione allenti la normativa se proprio. Prima bisogna conoscere davvero i problemi e poi esprimersi

  5. Scritto da Peppe D'Avino

    Il poter far cultura e bonificare una zona periferica, questo non è consentito andrebbe a vantaggio della collettività con un discreto aumento del valore degli immobili. è molto meglio che una zona della città si deprima per deprezzarla e ricostruilrla da capo. questo è consentito. Purtroppo il cittadino distratto e poco lungimirante a tutto questo non pensa, lui sa che la sera potra andare a dormire con il solo rumore delle macchine.

  6. Scritto da bergamasc - segue -

    Mi chiedo: è così difficile concepire una cosa del genere qui da noi? Almeno chi si vuol divertire non mette a disagio chi giustamente vuole andare a nanna.

  7. Scritto da bergamasc

    Allora…a fine marzo sono stato in Olanda, ad Eindhoven (città un pochino più abitata di Bergamo).
    Volevo segnalare che tutti i locali che restano aperti fino a tardi (bar e locali da ballo) e quindi potenzialmente “fastidiosi” sono TUTTI concentrati in una unica via di circa 300 metri…quindi è una via dedicata al divertimento notturno e non ci sono appartamenti…

  8. Scritto da Giovanni

    Ma chi si ė firmato Assessore e ha scritto quel commento che sembrava voler denigrare? Chiedo a Bergamonews di verificare se l’indirizzo mail di quella persona appartenga veramente ad un assessore oppure no!! Aspetto di sapere. Grazie

    1. Scritto da gioppino75

      se ghe mia lo strinù al va mia bé

    2. Scritto da gioppino75

      se ghe mia lo strinù al va mia bé

  9. Scritto da Gianpurzio

    Quando c’è la festa dell’Atalanta operò a tutti va bene il casino. Ipocrisia portaci via.

  10. Scritto da giorgia

    basterebbe non essere più divisi dal MURO DI BERLINO
    e parlo di città alta e la città sarebbe splendida e turistica!!!

  11. Scritto da Orio Zaffanella

    Risiedo a pochi passi dal Loft. Le vie De Amicis e l’adiacente Pirandello perchè interne e “defilate” rispetto alla Via Carducci, negli anni sono diventate zone mal frequentate e di spaccio. Con l’apertura del Loft e la conseguente frequentazione, la zona si è autonomamente “bonificata”. Il locale non ha mai creato situazioni di fastidio di alcun genere. Forse che l’iniziativa sia stata promossa da un infastidito politico di piccolo cabotaggio ma influente, lì residente? Ass Mordilavita

    1. Scritto da per le precisione

      Perché lancia il sasso e nasconde la mano ? Ci dica chi è (se esiste) il “politico di piccolo cabotaggio” che risiede nei paraggi e avrebbe promosso l’iniziativa. Esiste o è il solito metodo per denigrare la politica senza nessun riscontro pratico. Ci dica il nome, andiamo a chiederlo e se è vero ci dovrà spiegherà i motivi. Di questo passo anch’io potrei scrivere che il colpevole potrebbe essere un noto esponente di un’associazione che in passato ha fatto anche politica.. Troppo facile !

      1. Scritto da maria cagnoli

        E il suo di nome non ce lo dice? Per la precisione, sa.

      2. Scritto da Orio Zaffanella

        Sarebbe interessante conoscere, visto che non si firma, nome e cognome dell’estensore del commento…….. Ass. Mordilavita

        1. Scritto da per la precisione

          E intanto il signor. Zaffanella non risponde….Perché dovrei dire il mio nome ? Io non accuso nessuno, E’ Lei che accusa senza fare nomi…

          1. Scritto da Narno Pinotti

            Giusto. Il proprio nome e cognome lo mette solo chi ha il coraggio delle proprie parole. Una savana piena di leoni da tastiera, BergamoNews.

          2. Scritto da n 1

            concordo i pieno prof pinotti.qui son tutti leoni da tastiera e moralisti sputasentenze.non si firmano neanche piu come “il polemico” o “la verita fa male”….si nascondono dietro altri nick per insegnare a vivere alla gente

          3. Scritto da edoardo

            la prego di inserire la dicitura Cit.”leoni da tastiera” la prossima volta…

          4. Scritto da gatto

            Non le gustano gent. sig Pinotti? E allora perché li legge? Da lettore li trovo spesso interessanti. Si leggono commenti e posizioni che a BG non molti potrebbero permettesi di dire in una savana vera, qual’è la realtà – spesso – orobica. Cordialità

  12. Scritto da Cristina

    Ma voi che commentate così, dove eravate quando noi giovani di Bergamo, esasperati, abbiamo organizzato ben tre manifestazioni di protesta? Dove eravate mentre noi pagavamo le salatissime multe che ci sono arrivate? Spero non foste lì a scuotere la testa e a dire “ragazzacci, ve lo siete meritati”. E se eravate tra questi, adesso capite quello che stavamo dicendo?

    1. Scritto da Teo

      HAi perfettamente ragione.Quando i problemi sono degli altri i gestori quasi ci godono e parte il commentino cerebrale “uno di meno , adesso faccio più soldi”.
      Ma così finiremo tutti per abbassare la serrandina.
      Bisognerebbe mettere da parte “la sana rivalità commerciale” e fare unione per risolvere questi problemi.

  13. Scritto da ginetto

    angeleri dice la verità. Bergamo è una città desolante, dalla mentalità chiusa, letteralmente morta di spirito. Pensare che aspiri ad essere capitale europea della cultura è qualcosa che fa persino sorridere. Basti pensare alle innumerevoli gaffes che il comitato preposto alla candidatura sta inanellando.

    1. Scritto da ?

      Mi sembra che,metta insieme due cose abbastanza diverse. E poco confrontabili. La Capitale della cultura è una candidatura, ed è tutta da vedere. Le “gaffes” che c’entrano con questa storia?

      1. Scritto da ginetto

        certo che c’azzeccano le gaffes. Qui non si sa far cultura, e non esiste quindi cultura della cultura. bergamo muore scegliendo il silenzio a fronte di locali o altre siluzioni che ne animerebbero le vie (not in my backyard, dicono gli inglesi). e se si vuole divenire capitale europea della cultuta si deve soprattutto sapere cosa la cultura è. quindi inanellare quella serie di imbarazzanti gaffes significa non conoscere la cultura e non conoscere nemmeno cosa sia la promozione della cultura

        1. Scritto da ?

          Appena sopra un post lamenta della Street parade, che era cultura, abortita. Personalmente non sono x nulla d’accordo: che si definisca cultura, intendo. Anche lei mette insieme un po’ di cose varie…sotto il nome della “cultura” si piazza di tutto, anche nello stesso genere di iniziative, per esser chiari. Anche il circo, può esser cultura, ma altri…suvvia

  14. Scritto da Alvermann

    Concordo
    Come disse il regista Roger Corman , durante una visita alla città , Bergamo è una città così allegra che sarebbe stata ideale per dare i natali alla creatura di Frankenstein

  15. Scritto da makio

    Bergamo è talmente viva che se arrivi da Milano dopo le 20.30 non trovi più nemmeno treni bus, pulman per la città e per le Valli per tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro, questo vale pure al mattino prima delle 7

  16. Scritto da Duca

    Apprezzo ciò che viene scritto,perché purtroppo è la realtà. Probabilmente bisognerebbe essere più tolleranti,e considerare che locali di aggregazione,dove trascorrere qualche ora ad ascoltare, per non dire fare, buona musica non solo arricchiscono culturalmente, ma ci consentono di mantenere viva la nostra città; non significa non poter dormire per il caos,ma poter rincasare anche dopo un cinema senza la paura del deserto, che spesso è molto più rumoroso della folla.

  17. Scritto da Assessore

    Ma come si permette? Bergamo è viva, basta vedere i giovedì d’estate con tantissima gente per strada che si gusta un gelato! La movida che tutta Europa ci invidia!

    1. Scritto da Cristina Rota

      Rilancio: quindi mi sta dicendo che Edimburgo con il suo Fringe Festival ci invidia i giovedì d’estate?

    2. Scritto da Massimo

      Caro assessore, ma lei ha mai messo piede fuori Bergamo ?? cosa sta dicendo ?? Vuole paragonare la “movida” di Bergamo con Madrid ? Londra ? Barcellona ? Berlino ? o forse queste non sono in Europa ?? spero la sua sia solo una provocazione; Bergamo avrà altre qualità ma in quanto a “movida” siamo un piccolo paese del terzo mondo !!

    3. Scritto da Luca

      Se per lei il massimo della vita e della cultura è mangiare un gelato, allora qui siamo ripiombati di colpo negli anni ’50, bypassando tutte le conquiste generazionali (siamo ancora ai “Peccatori di Peyton Place”). Poi chiamare movida l’animazione che lei propone fa veramente morir dal ridere. Il fatto vero è che pochi qui hanno voglia di cambiare (e ancora meno di aprirsi alla cultura); pensiero che se si può rispettare, non deve comunque danneggiare chi la pensa diversamente.

    4. Scritto da essebi

      i giovedì d’estate … facciamo 2 conti : una dozzina di giorni ?
      e degli altri 350 cosa ci racconta, sig. Assessore ?
      i bus o un bar dopo le 20 ? cultura e divertimento ?
      le sale di proiezione in città sono l’unica cosa in cui Bergamo si salva, rispetto ad altre città delle stesse dimensioni.

    5. Scritto da bergamasc

      nel nostro VIVISSIMO paesotto di provincia l’unica cosa che non dà fastidio mai a nessuno è l’atalanta…che tristezza!!!!

    6. Scritto da mvf

      Tantissima gente per strada che si gusta un gelato!!!! Ma si rende conto di quel che scrive? E cerchi di documentarsi anche sulla movida di altri paese, magari mettendo il naso fuori da Bg, vedrà anche che il gelato lo fanno anche da altre parti…
      Non posso credere che questa affermazione venga da un assessore di un comune di una città di un paese civile.

    7. Scritto da Lello

      spero solo che sia ironico questo commento

    8. Scritto da tenoch

      che l’europa ci invidia? ma lei è mai uscito dai confini del comune di bergamo?non si puo pensare che la citta’ sia viva solo con i giovedi d’estate, ha straragione angeleri, non solo i suoi cittadini sono dei morti viventi ma anche chi gli amministra lo sono e lei con il suo commento lo ha appena dimostrato.

    9. Scritto da Alessandro

      Secondo lei 4 giovedì in 365gg all’anno è un modo per ravvivare la città, per far tornare la gente ad uscire, per far funzionare posto a cui il comune ha dato licenze??serve una programmazione lungo tutto l’anno, non solo 4gg l’anno, e se proprio per questi 4gg, tutta europa ci ride dietro.Questi eventi servono come contorno ad un offerta culturale e di socialità che una città dovrebbe dare tutto l’anno, e in questo il commento di Angeleri ha colto in pieno con la sua “sfuriata”

    10. Scritto da Cristina Rota

      AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHA.
      Lei è una sagoma. Ha ragione, però: i barcellonesi si stanno mangiando “los manos finos ai gomitos” (mi permetto di citare il mio carissimo amico Pedro Hernadez in una sua mail recente) guardando alle seratone fino alle undici e mezza sulle mura per TUTTA L’ESTATE. Addirittura. Per favore, tutto, ma non le prese per i fondelli, anonimo assessore. E forse mi conosce anche e il mio parere lo sa già.

  18. Scritto da mirko Isnenghi

    La cultura a Bergamo muore e l’amministrazione sta alla finestra a guardare, pensando che una città Europea della cultura si possa fare solo sulla carta. Addio Caffè letterario, addio loft di via de Amicis, addio cultura! Ma i nostri amministratori dove sono? Bergamo dov’è? Gradiremmo dei lumi ma considerando la situazione siamo in pieno oscurantismo!

    1. Scritto da chiarezza

      il letterario non l’ha chiuso nessuno…si é chiuso da solo

      1. Scritto da tek

        Forse non è al corrente che il Comune sponsorizza, ossia contribuisce in vari modi (anche economico) tante realtà di spettacolo e culturali? Giusto per chiarezza.

    2. Scritto da Cry

      Bergamo Capitale della Cultura (di …).
      Noi giovani ci abbiamo provato con la Street Parade a dare una scossa e la risposta sono state multe salate. Cosa che succede anche a chi ha locali e, forse, nessun amico in Comune?
      Ce n’è anche un altro che chiude e il Polaresco che cambia gestione. Le ragioni? Si son rotti le … (chi per un motivo, chi per un altro). Dormite tranquilli, concittadini, gli spacciatori sono silenziosissimi.

  19. Scritto da paola suardi

    in 15 anni Bg ha fatto passi in avanti come iniziative culturali e di aggregazione (vd BgScienza, il Festival del Jazz in più sedi cittadine..) ma se l’amministrazione non le sostiene programmaticamente rimarremo sempre solo alle ciucche e alle pisciate dei raduni alpini o sugli spalti delle mura e la mentalità dei cittadini non evolverà. fare cultura è offrire stimoli che creano apertura mentale, non solo “eventi” per sponsor in cerca di visibilità.

  20. Scritto da paola suardi

    mi pare che Ageleri dica la verità quando parla di piccola criminalità silenziosa che si insinua nei quartieri periferici e nelle ztl desertificate. ancora la politica dei locali fuori città – che diventano spesso insidiosi luoghi di spaccio/sballo – e della città “tranquilla” dove il nonsento-nonvedo copre il disagio?

  21. Scritto da luca

    concordo in tutto con lo sfogo anzi doveva essere piu duro !!

  22. Scritto da Luca Nicoli

    Sono d’accordo su tutta la linea. Una città che va sempre più spegnendosi. ma è cosi in tutte le città. è “un paese per vecchi”.

  23. Scritto da Piero Pasini

    Si, lavorate, dormite e crepate, bifolchi privi di cultura. Cominciate ad imparare la lingua italiana.

    1. Scritto da bergamasc

      casa..chiesa…lavoro…unica trasgressione la champions league in settimana …quindi…guai a non dormire almeno dieci ore per notte…tutte le notti….

  24. Scritto da poeret

    Peccato, ci sono stato un paio di sere ed era un bellissimo locale con buona musica.. non sembrava poi ci fosse questo gran via vai (il locale non era grandissimo) e soprattutto se non sbaglio i concerti avevano un orario “decente” ..verso la mezzanotte tutto era finito, non si arrivava a notte fonda.. Personalmente chiederei il rimborso al comune, non si può dare permessi e far chiudere un locale x il via vai, credevano restasse vuoto? mah.. curioso per l’aeroporto sia diverso :-/

  25. Scritto da waz

    Bè ma ignorante non è un offesa ragazzi…ha ragione Angeleri,Bergamo città spenta… mi dispiace tanto dirlo ma è così…

  26. Scritto da MC

    Ognuno protesta e dà in escandescenze quando viene toccato il proprio orticello, e se ne rimane zitto quando tocca agli altri: la verità è che a Bergamo manca un progetto generale che riguardi la cultura e che, al contempo, tuteli i diritti di tutti. E’ inutile dividersi come al solito tra “movidisti” e “sonnitranquillisti”: bisogna che chi ci amministra si accorga che, senza spazi culturali e senza iniziative di ampio respiro, questa città agonizza. Altro che capitale europea della cultura!

    1. Scritto da lucasavoldi@libero.it

      Che bergamo sia da sempre un cadaveraio e’ cosa ben nota e che i nostri giovani debbano andare a brescia o a milano per sentire un po di musica e’una cosa assurda che impoverisce la nostra bella citta’.per non parlare dei rischi che corrono nei trasferimenti notturni.non credo che qualche giovedi all’anno di “movida” possa sopperire a tali carenze….

    2. Scritto da KANKURAN

      Ah aha ha h hai visto giusto, candidato per la città europea della cultura???????

  27. Scritto da Giggi

    Il problema è storico. Purtroppo siamo sempre stati un popolo dedicato molto al lavoro e poco al divertimento, per cui le vecchie amministrazioni comunali non hanno mai avuto la necessità di creare una zona dedicata. I tempi sono cambiati: Bergamo deve avere una zona dedicata ai locali serali o notturni. Che il Comune di Bergamo la smetta di rilasciare licenze a locali sapendo che creerano una situazione del genere

    1. Scritto da Marie Antoinette

      Non al “divertimento” ma alla cultura. Bergamo vive di bancarelle della domenica e di partite allo stadio, mentre chiudono luoghi come Il Caffè Letterario e il Loft. Città spenta, senza emozioni, grigia, vuota di contenuti.
      E ha il coraggio di candidarsi a città della cultura. Che barzelletta!

  28. Scritto da marco

    ma come si permette questo individuo di dare degli ignoranti a tutti indistintamente?
    ma cosa vuole da noi?

  29. Scritto da Yuri

    Ha ragione. D’accordo le parole magari esagerate direi nella forma ma non nella sostanza.

    1. Scritto da Cloud

      concordo al 100%…che tristezza…!!!

  30. Scritto da ornella

    che Bergamo sia un città morta ed immobile è evidente basta paragonarla ala vicina Brescia . qui è rimasto tutto come 30 anni fa anche la mentalità.

    1. Scritto da federica

      Sono daccordissimo…inoltre Bergamo,secondo me, non è mai cambiata e mai cambierà….mi spiace ma pure io userei il termine “ignoranti” …ci sta eccome! manco preoccupati per la vita dei figli costretti ad andarsene a Milano o Brescia per cercare di vivere come vent’enni e non come settantenni !! Questa è la verità!

      1. Scritto da Legry

        Bè, non è che Brescia sia tanto meglio eh….

  31. Scritto da residente centro città

    La notte è fatta per dormire e il sindaco, oltre che tutelare i propri cittadini dalle offese, dovrebbe garantire sonni tranquilli ai residenti. Basta con bar, locali, dehors e manifestazioni fino a tarda notte. Chi li vuole li faccia sotto casa propria.

    1. Scritto da Teo

      Il punto è che l’amministrazione non può pensare di risolvere questo problema a suon di chiusure, solo perchè all’inizio il businnes in centro fa comodo perchè porta soldi.
      ci sono altre sol.In Danimarca ogni locale è affiancato da un agente dell’amministrazione che deve controllare il deflusso delle persone ed evitare il bivacco.NEgli usa ci sono “red Zone” dove la gente non può sostare pena sanzioni.
      Noi si chiude ed è per questo che stiamo tornando alla preistoria (econ parlando).

    2. Scritto da BGman

      Se voleva stare tranquillo, poteva cercare una casa tranquilla in periferia, da che mondo e mondo il centro è trafficato, vivo, e popolato la sera.
      Anche io vivo in centro, preferirei camminare tranquillo la sera quando torno a casa, piuttosto che trovarmi un atmosfera da alba dei morti viventi, con solo disperati per strada, e ogni locale blindato dalle saracinesche.

    3. Scritto da Luigi

      Poverino, lasciatelo dormire…come per i voli dell’aeroporto, più che una città forse vorrebbe vivere in un cimitero!

      1. Scritto da mario59

        No Luigi ti sbagli… io vorrei vivere in una città abitata prevalentemente da persone civili che quando di andare a divertirsi, non hanno il diritto di farlo sapere a tutti, svegliando quartieri interi con le loro urla e schiamazzi in piena notte, se così fosse, sarei ben lieto di sapere che a Bergamo ci sono locali dove ci si può divertire, ascoltando buona musica.
        Purtroppo la realtà è un’altra…molti frequentatori escono dai locali e non pensano che ci sia anche chi vorrebbe dormire

        1. Scritto da Teo

          Qui si contestano anche le misure adottate.
          Allo stadio non ci sono persone incivili che aspettano solo la fine della partita per andare a far danni intollerabili?
          A sto punto dovremmo chiudere lo stadio e la partita della mia amata atalanta me la vedo in TV.
          In coda per oriocenter non ci sono incivili che usano il clacson ad oltranza?
          chiudiamo oriocenter.
          In città alta non ci sono incivili che sbevazzono d’estate sulle mura lasciando sporco?
          chiudiamo città alta.

        2. Scritto da ruz

          Molto ben detto. Dietro tante parole concetti c’è di tutto. Spesso anche poco rispetto dell’altro.

  32. Scritto da Querela

    La penso come Angeleri: meglio vita e musica che degrado. È fin qui ha tutte le ragioni. Il resto dell’Angeleri-pensiero è un’esempio di intolleranza vera: doveva fermarsi prima. Io vivo in Provincia ma se fossi un cittadino di Bergamo chiederei a Tentorio di querelare Angeleri per il fatto che insulta la mia città e i suoi cittadini senza motivo.

    1. Scritto da augusto

      ma querelati da solo …..