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Il caso

Boso, deputato Lega: “Il ministro Kyenge deve tornare in Congo”

"Sono razzista, non l'ho mai negato. Il ministro Kyenge deve stare a casa sua, in Congo. Ve la tenete voi, il ministro italiano di colore. Dovrebbe tornare in Congo. Non me ne frega niente se fa il medico, il Congo ha bisogno di medici. Torni lì a farlo". Così Erminio Boso, ex senatore e deputato della Lega Nord.

"Sono razzista, non l’ho mai negato. Il ministro Kyenge deve stare a casa sua, in Congo. Ve la tenete voi, il ministro italiano di colore. Dovrebbe tornare in Congo. Non me ne frega niente se fa il medico, il Congo ha bisogno di medici. Torni lì a farlo". Così Erminio Boso, ex senatore e deputato della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24. Affermazioni choc che seguono ad altre frasi pronunciate nei giorni scorsi da esponenti leghisti. "Ho la tessera della Lega – dice Boso – e sono indipendentista". E poi: "Kyenge dovrebbe dirci come è arrivata in Italia. Ce lo spieghi la signora. Per conto mio c’è stato il solito gioco della Caritas. Sarà entrata illegalmente, per quello che mi riguarda. Non mi sento rappresentato da questo ministro che dopo due giorni va a trovare i delinquenti congolesi e non le vittime". "E’ un nulla – attacca ancora – e non so come sia arrivata in Italia". ma è un medico, con regolare cittadinanza italiana, dicono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo. "Non mi farei curare da un medico come lei – risponde Boso – sono razzista, non l’ho mai negato, stronzi. E’ un’estranea a casa mia e io dagli estranei non mi faccio curare". "Chi lo ha detto che è italiana? – insiste l’ex senatore leghista – solo perchè hanno fatto le foto insieme al Presidente della Repubblica e al capo del governo? La sua nomina è una grandissima stronzata".

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