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Bagnatica, il Primo maggio confermati i licenziamenti per 98 operai della Novem - BergamoNews
La beffa

Bagnatica, il Primo maggio confermati i licenziamenti per 98 operai della Novem

E’ stata una festa dei lavoratori molto amara per 98 dipendenti Novem, la multinazionale tedesca di rivestimenti interni per auto con sede a Bagnatica, che hanno avuto la conferma che il 13 maggio saranno licenziati

Difficile festeggiare il 1 maggio sapendo che si verrà licenziati il giorno 13 dello stesso mese. Eppure questo è quello che accadrà a ben 98 dipendenti Novem, la multinazionale tedesca di rivestimenti interni per auto che ha il suo stabilimento italiano a Bagnatica.

La RSU Novem, capitanata da Monica Coltura e Adriano Lorenzi, grazie all’appoggio delle amministrazioni comunali di Bagnatica e Brusaporto, ha organizzato una tavola rotonda per discutere, proprio il Primo maggio, la situazione dei lavoratori Novem. Un incontro che però non ha portato ai risultati sperati: la situazione dei 98 operai rimane molto delicata, e il loro licenziamento a questo punto sembra sempre più probabile. In sala consiliare a Bagnatica però sono stati toccati altri punti nevralgici della questione.

Alla presenza di personalità sindacali (Gabriele Mazzoleni CISL, Ivan Comotti Fillea CGIL) e politiche (Macario, Saita, Violi, Lattuaniti e Martina) si è fatto il punto sulla situazione presente. La crisi, i tagli ai comuni, l’impossibilità delle singole amministrazioni di aiutare le famiglia in difficoltà per mancanza di soldi, di certo non aiutano. E’ stata ribadita la disponibilità da parte di tutte le forse politiche presenti ad un’azione concreta e unitaria superando le ideologie partitiche perché l’emergenza lavoro non ha colore. “Anche la Regione –spiega Silvana Saita, ex sindaco di Seriate- può fare molto. La Lombardia ha un peso notevole e il suo intervento in questo senso può essere strategicamente determinante. È in programma, grazie anche all’onorevole Stucchi, un’interpellanza a Roma sulla questione Novem”.

Certo, la pressione politica può servire ma, come affermato da Ivan Comotti, rappresentante regionale FILLEA CGIL “quello che concretamente ora possiamo fare è agire, nell’immediato. Dobbiamo continuare a proporre la questione ai vertici Novem, perseverare fino a quando la casa madre non ci dirà quali sono i piani futuri fino al 2016. Devono dirci dove vorranno collocare geograficamente la produzione e noi dobbiamo tentare in tutti i modi di convincerli a rimanere a Bagnatica. In questo modo sarà possibile reintegrare i lavoratori licenziati prima che scadano gli ammortizzatori sociali. Invece di parlare di un addio, preferisco rivolgere ai 98 operai di Bagnatica un arrivederci”.

Giorgia Latini

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