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Il profumo, la copertina, la tv: cosa influenza la scelta di un libro?

Ognuno di noi ha un proprio metodo o, se non ce l’ha, preferisce farsi “disorientare” dall’avvolgente profumo di carta o dal magnetismo decadente del libro. E voi lettori come decidete di acquistare proprio quel volume?

Vuoi comprarti un libro: come lo scegli? Cosa ti influenza?

Appena si entra in libreria, che si tratti di una libreria indipendente o di catena, è davvero facile orientarsi?

Ognuno di noi, credo, ha un proprio metodo o, se non ce l’ha, preferisce farsi “disorientare” dall’avvolgente profumo di carta o dal magnetismo decadente del libro.

Osservando dall’interno di una libreria le diverse modalità di approccio del lettore che acquista un volume capita di osservare il silenzioso sfogliare o addirittura il religioso annusare dei lettori.

C’è chi si fa catturare dalle fascette che, sempre più colorate, avvolgono i libri freschi di stampa.

E chi legge la quarta di copertina.

O chi si basa porprio sulla copertina.

Sopra tutte le ipotesi di scelta, scatta l’istinto.

E l’istinto, soprattutto il proprio di cui ci si fida ciecamente, non sempre è in linea con la serie di stimoli elencati poco fa; potrebbe, invece, portarci verso l’acquisto attraverso le tante recensioni pubblicate da riviste e inserti specializzati.

Leggerne di fretta qualcuna durante la settimana, magari ritagliarle (tecnica per i più smemorati) o appuntarsele su un taccuino e lasciare che la scelta cada istintivamente sui libri che si avvicinano maggiormente al proprio “momento di lettura”.

Ma la fiducia riposta nei confronti del libro scelto, viene davvero ricambiata?

Sarà vero, per esempio, che Niccolò Ammaniti legge tutti i libri che consiglia con le fascette firmate col suo nome?

Oppure l’autore svedese di turno ha veramente venduto un milione di copie in tutto il mondo?

Sicuramente tutte le case editrici, in particolare le più grandi e importanti, ci portano verso l’acquisto fornendoci elementi sicuri per una scelta che faremo in fondo a scatola vuota; possiamo informarci, leggere commenti e critiche, guardare i consigli di Fabio Fazio o Corrado Augias (anche se il libro in TV è un’altra storia), ma dobbiamo secondo me considerare quello che è definito l’istinto passionale librario (IPL) secondo cui l’acquisto di un romanzo è direttamente proporzionale al nostro stato fisico-psichico del momento influenzato dalla copertina (44%), in lieve misura dalla fattura del libro (6%), dalla descrizione sulla quarta di copertina (38%) e dalla famosa fascetta (12%).

E le vostre scelte da cosa sono normalmente influenzate?

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