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Tutto pronto per Pontida La Lega torna a casa dopo scandali e vittorie

A un anno dagli scandali che hanno portato alla rivoluzione interna, la Lega Nord torna sul “sacro suolo” di Pontida. Una domenica di festa, per celebrare la vittoria alle elezioni regionali in Lombardia ora governata da Roberto Maroni.

A un anno dagli scandali che hanno portato alla rivoluzione interna, la Lega Nord torna sul “sacro suolo” di Pontida. Una domenica di festa, per celebrare la vittoria alle elezioni regionali in Lombardia ora governata da Roberto Maroni. La novita’ quest’anno sara’ lo spostamento al pomeriggio, dalle 14 in poi, dei discorsi dei relatori, in modo da consentire anche ai militanti che vivono piu’ lontano di raggiungere la manifestazione. Alcuni sostenitori invece, sono arrivati gia’ sabato: notte da accampati. Tra gli organizzatori il dubbio dei giorni scorsi era cosa fare della scritta "Bossi Pontida 2011" che dall’ultimo raduno leghista campeggia nel prato nell’area del palco. C’era chi spingeva per una sostituzione del nome con quello del nuovo segretario come segno di cambiamento e chi invece temeva di guastare in questo modo i delicati equilibri interni al partito.

Alla fine si e’ deciso di aggiornare la data e trasformare la scritta in "Bossi Maroni Pontida 2013" (o forse, in extremis, in "Maroni Bossi"). Intanto, nonostante la pioggia, la ditta di Treviso che da sette anni innalza il palco, ha gia’ montato la struttura di 18 metri per 10, con una copertura alta 25, che ospitera’ i discorsi. Tornera’ anche l’"Albertone", cioe’ la statua in polistirolo alta otto metri di Alberto da Giussano che da qualche anno accompagna le manifestazioni leghiste e che era sparita dalla scorsa estate, ufficialmente per i danni di una grandinata. In realta’, si e’ scoperto ora, durante la festa leghista di Albano Sant’Alessandro nell’agosto 2012 qualcuno aveva preso d’assalto la scultura spezzandola in piu’ punti e imbrattandola con lo spray. Dopo aver trascorso questi mesi in riparazione nel capannone della ditta di Cenate Sotto che lo aveva realizzato, l’"Albertone" torna a campeggiare a fianco del palco dei discorsi.