Bimba nata invalida: l’ospedale pronto a risarcire la famiglia
Sembra si sia aperta la strada di un accordo: l’ospedale intende risarcire la famiglia Zekaj e i genitori della piccola Samanta, che oggi è cieca, non può deglutire il cibo e presenta un grave ritardo psicomotorio, a quel punto ritirerebbero la querela
Vi ricordate la piccola Samanta, nata nel gennaio di tre anni fa ai Riuniti di Bergamo totalmente invalida?
I genitori della bimba, Albana e Saimir Zekaj, albanesi che risiedono da tempo a Dalmine dove sono perfettamente integrati, denunciarono l’ospedale perché, raccontò la mamma assistita dall’avvocato Roberto Trussardi, i medici l’avevano lasciata due giorni senza assistenza e senza farla partorire, provocandole una lacerazione all’utero per via del peso eccessivo della bimba che doveva nascere e quindi l’ipossia alla stessa neonata.
Peraltro secondo la testimonianza della mamma, in sala parto ginecologa e ostetrica avevano avuto una discussione sulla necessità o meno di un taglio cesareo e alla fine aveva prevalso la linea di non procedere con l’intervento. Il cesareo era stato poi fatto, ma solo dopo un’attesa durata oltre due giorni.
Ecco, a oltre tre anni dal fatto, dopo che sono state effettuate perizie e controperizie, martedì sembra si sia aperta la strada di un accordo: l’ospedale intende risarcire la famiglia Zekaj e i genitori della piccola Samanta, che oggi è cieca, non può deglutire il cibo e presenta un grave ritardo psicomotorio, a quel punto ritirerebbero la querela





