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L’Idv chiude bottega? Ma Antonio di Pietro non ci sta

L'ufficio di presidenza dell'Italia del Valori aveva annunciato la fine del partito fondato da Antonio di Pietro, ma l'ex magistrato di Mani pulite rilancia il suo Gabbiano alato per le prossime elezioni amministrative.

Il Gabbiano, simbolo dell’Italia dei Valori, colpito a morte nell’ultima tornata elettorale non è ancora atterrato su posizioni sicure. Se Gabriele Sola, già consigliere regionale dell’Idv, aveva annunciato che l‘ufficio di presidenza del partito di Di Pietro aveva decretato la sua fine, l’ex magistrato di Mani Pulite non ci sta: vuole rilanciare il suo partito per non disperdere le istanze di molti cittadini raccolte in questi anni dall’Idv.

 Nonostante le batoste delle ultime elezioni politiche, dove correva nella Lista Ingroia, c’è chi insiste e rilancia: "è necessario andare un congresso anticipato". Anche se la maggioranza dell’ufficio di presidenza si è espressa per lo scioglimento del partito e ha annullato l’ipotesi di un congresso straordinario del "vecchio" Idv già fissato per la fine di giugno. Una riunione, quella dell’ufficio di presidenza dell’Idv, che ha mostrato tutte le sue divisioni interne. Antonio Di Pietro, l’ex magistrato che vive a Curno, si è astenuto. E c’è chi ha votato contro lo scioglimento del partito. E così il Tonino nazionale ha deciso che ci sarà una lista Idv che corre alla Comunali di Roma.

"Mai come in questa occasione – scrive Antonio Di Pietro – è importante esserci sia per riaffermare con il nostro gabbiano i valori di sempre, sia per vivere da protagonisti i cambiamenti di questo tempo". E annuncia il rinnovamento: "Cambierà il nome del partito, ci saranno regole nuove per la gestione e la scelta dei candidati".

Il gabbiano insomma è pronto a spiccare il volo mantenendo i valori che lo hanno caratterizzato. L’ex capogruppo al Senato, Felice Belisario, è chiaro: "dobbiamo ritornare al progetto originario dell’Idv, cioè ai temi della legalità, dei diritti civili, del sostegno alle fasce deboli, facendo ammenda degli errori, senza scivolare nell’estremismo, anzi rientrando nel perimetro del centrosinistra". Anche Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, invita a un nuovo impegno del partito.

E Di Pietro che futuro avrebbe? Belisario non ha dubbi: "Di Pietro è’ ormai consegnato alla storia. Dobbiamo andare oltre l’Idv e anche oltre le nostre storie, la mia e quella di Di Pietro stesso".

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Commenti

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  1. Scritto da roberto nacci

    DI PIETRO CONSEGNATO ALLA STORIA, MA ANCHE BELISARIO MURA ROTA MESSINA COSTANTINI ORLANDO…
    IO LASCEREI IL GABBIANO E IL NOME IDV MA NUOVE REGOLE E SOPRATTUTTO VOLTI NUOVI!!!

  2. Scritto da angelo

    Di Pietro non mollare !!!

  3. Scritto da Luciano Avogadri

    A che serve Leoluca Orlando? Grillo è peggio di lui.

  4. Scritto da mario59

    Cosa non farebbero per quella poltrona e per tutti i quattrini che gli rende.

  5. Scritto da cosi' e'

    E’ duro lasciare la poltrona .Ma le elezioni hanno detto che non lo vogliono piu’.Se ne faccia una ragione.

  6. Scritto da Malloppo

    Se chiudono a chi va il malloppo?

  7. Scritto da Luca

    Chi è ? Quello di Ingroia ? Via, via !