Vino
“Cosa bevo oggi?” A Scanzo per degustare il celebre Moscato
Giampaolo Stefanetti, chef del ristorante M1lle storie e sapori, ha incontrato Manuele Biava che segue passo passo tutta la produzione del suo moscato. “Preziosissimo vino passito ottenuto dall’omonimo vitigno”.
Dopo il viaggio nelle vigne e nelle cantine dell’azienda Biava, tempio del Moscato di Scanzo, è tempo di degustare questo pregiato prodotto della Bergamasca. Giampaolo Stefanetti, chef del ristorante M1lle storie e sapori, ha incontrato Manuele Biava che segue passo passo tutta la produzione del suo moscato. “Preziosissimo vino passito ottenuto dall’omonimo vitigno, conosciuto quale rarità fin dal 1300 – si legge nella descrizione -, ha saputo mantenere nel tempo inalterato il suo prestigio. Ha il colore rosso rubino brillante e carico ed è inebriante al naso. Le sensazioni aromatiche si susseguono all’infinito: incenso, rosa appassita, salvia sclarea, cannella miele di acacia. E’ un vino ricco di corpo, pieno e complesso, garbatamente dolce, armonico e dall’incredibile persistenza”.
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