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“Io, 22enne e diplomato rifiutato dalle Poste perché ho il diabete”

Christian Giambrone, 22 anni di Calcinate, un diploma in meccanica ha superato tutte le selezioni di Poste Italiane. Doveva iniziare a lavorare, con un contratto di tre mesi il prossimo 2 aprile, quando da Poste Italiane è arrivato lo stop: "Non possiamo assumerti: sei diabetico".

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Ventidue anni, un diploma in meccanica e tanta buona volontà. Le opportunità di lavoro scarseggiano, ma Christian Giambrone di Calcinate non si dà per vinto. Invia il suo curriculum a Poste Italiane per un contratto a tempo determinato di tre mesi come portalettere. Compila tutti i documenti, si sottopone a una selezione e sembra fatta. Il prossimo 2 aprile avrebbe dovuto presentarsi per entrare in servizio. Se non fosse che riceve una telefonata che raggela tutte le sue aspettative: "Siamo spiacenti ma non assumiamo diabetici". E’ vero: Christian è diabetico.

"Lo sono dal 2008, sono affetto da diabete tipo 1, ho come un piccolo Mp3 attaccato all’addome che mi rilascia insulina quando ne ho bisogno, ma il mio medico e il mio diabetologo Roberto Trevisan dell’ospedale Papa Giovanni XXIII hanno certificato che non ho nessun problema a poter svolgere qualsiasi lavoro perché sono in buone condizioni di salute" afferma Christian.

"Infatti, ho lavorato in altri posti di lavoro e in queste settimane lavoro come pony pizza. Attendevo questa opportunità. Erano solamente tre mesi, fino al 29 di giugno, ma si strattava di un contratto di lavoro: avrei distribuito lettere per sette ore e mezza, per uno stipendio di 1.100 euro al mese" aggiunge sconsolato.

Christian non è un invalido. La sua patologia non è infatti considerata invalidante.

Interpellata da Bergamonews la responsabile delle selezioni di Poste Italiane precisa: "I certificati medici del giovane confermano che potrebbe lavorare, ma per la tutela del ragazzo abbiamo creduto opportuno non assumerlo. Altro non posso dire, non siamo autorizzati a rilasciare dichiarazioni".

Per Christian è un muro insormontabile: una malattia che diventa discriminazione.

"Mi chiedo come sia possibile, per i medici sono perfettamente sano e posso lavorare, ma le mie condizioni di salute sono inaccettabili per Poste Italiane. Il mio è un caso, ma quanti ce ne sono in Italia? Perché dobbiamo subire questa discriminazione? Vorrei che la mia denuncia servisse a qualcosa, perché credo di aver subito una vera ingiustizia, un atto indegno per un Paese che si considera civile".

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Commenti

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  1. Scritto da MARCO

    una sola parola POSTE ITALIANE VERGOGNATEVI….

  2. Scritto da manuela

    nel 2013 queste discriminazioni sono assurde, dovrebbe capitare a loro, coraggio! vedrai che se denunci anche a striscia ti aiuteranno! io sono diabetica e mi hanno assunto tranquillamente

  3. Scritto da Diversamenteabile

    beh per quello che fanno in posta potevano assumere anche uno come il sottoscritto.
    Christian non sei mica RACCOMANDATO O ASSENTEISTA TU quante pretese.
    FORZA un grosso e grande in bocca al lupo
    NON MOLLARE

  4. Scritto da Laura

    Un diabetico non può lavorare mentre un assassino, ergastolano che ha ucciso un bambino deve uscire dal carcere per lavorare…il massimo dell’assurdità

    1. Scritto da lotty

      il suo paragone serve solo a provocare, qui si tratta di discriminazione e l’ergastolano non c’entra proprio, per favore…

      1. Scritto da Piero

        Sì, però rende bene l’idea del paese profondamente iniquo in cui siamo. Il paragone non calza, ma non è fuori luogo ricordare che in Italia la passano meglio (proporzionalmente) i delinquenti, rispetto agli onesti in cerca di lavoro!

  5. Scritto da Luigi

    Tutta la mia solidarietà ma queste cose si risolvono solo facendo “rumore”, prova a scrivere alle Iene o a Striscia, vedrai che se se ne interessano qualcosa si muoverà…

  6. Scritto da Dario

    Ciao Christian,
    ho una bimba di 8 anni che ha il tuo stesso problema.Lei fa una vita normalissima come tutti gli altri bimbi, fa parecchio sport e quest’anno ha vinto una gara di sci, battendo anche dei maschietti !!! Ti chiedo di non mollare e di andare avanti con la tua battaglia, La risposta della ” responsabile “che dice ” per la tutela del ragazzo abbiamo creduto opportuno non assumerlo ” dimostra tutta l’ignoranza che aleggia in questi ambienti.

  7. Scritto da concetta

    vai Christian…

  8. Scritto da giangi

    dovresti provare a suonare uno strumento musicale e accompagnare maroni nelle sue serate…avresti molto di piu che un lavoro in posta.è un dato di fatto!!!!!!!!!

    1. Scritto da Libero Pensiero

      Forse sarebbe meglio che andasse Lei a suonare uno strumento musicale, ma sotto i ponti…

  9. Scritto da Arabella

    Molto triste tristissima lo so che noi disabili diamo fastidio altroché ,bisognava essere quantomeno cocainomani allora si che ti avrebbero assunto e nominato funzionario. Abbi fede e non disperare

    1. Scritto da giornalista & diabetico

      Io sono diabetico, lavoro come un matto, faccio sport a tutto andare e ho una vita normalissima: anzi, sto meglio adesso di quando avevo vent’anni. Dovrei sentirmi “disabile”? Qui di disabili ci sono solo le Poste Italiane, con i loro regolamenti giurassici e la loro proverbiale incapacita’!

  10. Scritto da mario59

    Se non esiste un regolamento scritto nel quale compare in modo chiaro, che non è possibile assumere personale diabetico, faccia ricorso e soprattutto punti il dito possibilmente contro un solo responsabile, se invece nel regolamento di assunzione esiste queesta clausola, è a dir poco veregognoso e va cambiato….oppure spieghino il motivo per il quale è stato inserito tale divieto.

  11. Scritto da Bill

    Non sei un parente del sindaco ne parente di qualche politico quindi fatte una ragione . Siamo in italia purtroppo