Abusi sessuali sui minori Asl: “43 nostri psicologi presenti alle indagini”
Siglato l’accordo tra Procura della Repubblica e Asl di Bergamo: in fase di indagine su violenze e abusi sessuali a minori, saranno sempre presenti psicologi dell’Azienda Sanitaria Locale. Una procedura che rispetta la Convenzione di Lanzarote.
La Convenzione di Lanzarote sarà applicata anche a Bergamo, grazie all’accordo sottoscritto da Asl e Procura della Repubblica. In caso di indagini per reati di violenza sessuale e abusi su minori – prostituzione e pedopornografia – quando la polizia giudiziaria ed il Pubblico Ministero avranno la necessità di acquisire informazioni da minori, potranno avvalersi di un esperto in psicologia o psichiatria infantile, nominato dallo stesso Pubblico Ministero. L’intervento da parte di 43 psicologi ha reso opportuna la Convenzione per garantire una maggior efficienza per le indagini, nel rispetto e nell’attenzione per i minori.
Mara Azzi, direttore generale Asl Bergamo afferma: “La Convenzione prevede che ogni volta che il procuratore o il tribunale per i minorenni di Brescia devono assumere delle informazioni per reati commessi contro minori devono avere il supporto di personale specializzato, quindi di psicologi o di neuropsichiatri che insieme a loro possono interrogare questi minori e l’Asl di Bergamo ha messo a disposizione il personale laureato in psicologia. Sono 43 gli psicologi che si metteranno a disposizione di questi due enti ogni volta che ne avranno bisogno. Il personale è in carico all’Asl, e svolgeranno il loro lavoro in orario di servizio, quindi non hanno costi per i due enti”.
"Questa collaborazione servirà a migliorare i servizi erogati, con un importante scambio di esperienze per capire le esigenze altrui e favorire un approccio più completo al minore -valore aggiunto di questa convenzione. Obiettivo principale risulta anche il “fare rete e scambiarsi le esperienze perché l’altro faccia meglio il suo lavoro” continua Azzi.
I reati di abuso sessuale, violenza, pedopornografia, pedofilia, così come organizzati dalla Convenzione di Lanzarote, verranno sentiti dalla polizia giudiziaria o dalla procura della repubblica con l’aiuto di un esperto. Questo perché sono “reati che coinvolgono pesantemente la persona, traumatizzano molto specie se su minori” afferma Emma Vezzù, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Brescia.
Francesco Dettori, Procuratore Capo della Repubblica di Bergamo, ritiene che questi nuovi obblighi imposti dalla convenzione e poi inseriti nel codice di procedura penale dal nostro Legislatore, hanno una valenza positiva soprattutto quando intervengono gli operatori di polizia giudiziaria.
“La possibilità della presenza di un esperto è importante, perché coadiuva e ha una sensibilità maggiore, tecnica importante per l’approccio con il minore e renderlo effettivamente spontaneo e veritiero”.
La durata triennale della Convenzione permetterà di consolidare il rapporto collaborativo sinergico tra diverse Istituzioni territoriali che concorrono al raggiungimento di un obiettivo condiviso comune.
Francesca Imineo


