Lo sfogo di un bergamasco a Radio24: “L’Italia muore e la politica non fa nulla”
Lo sfogo di un bergamasco è diventato il tormentone di “Nove in punto”, seguitissima trasmissione di Radio24. “Noi li abbiamo votati per noi, non per loro. Non siamo qui a vendere le noccioline. Voi siete lì per noi”.
Lo sfogo di un bergamasco è diventato il tormentone di “Nove in punto”, seguitissima trasmissione di Radio24 on air ogni mattina, appunto, alle 9 in punto. Un passaggio della telefonata di Angelo, ex rappresentante ora senza un lavoro fisso, da una settimana è parte integrante della sigla. E’ un grido d’aiuto nei confronti della politica e dei politici, impegnati nella formazione del governo e non attenti ai problemi di un’Italia sull’orlo del baratro. Migliaia di persone senza lavoro, imprese che faticano ad arrivare alla fine del mese, famiglie costrette a sacrifici. “Sono un venditore che ha sempre lavorato nel settore dell’edilizia – spiega Angelo -. Non vendo più nulla dall’anno scorso. Io, come altri colleghi, ho dovuto dare le dimissioni. In tre mesi ho preso 1700 euro. in tre anni ho dovuto fare un mutuo per pagare le tasse. Sono un elettore del Pd, ex Pci, ho 63 anni. Però mi sembra che questi partiti qua, tutti e tre, stanno giocando con le figurine: me ne dai una, me ne dai due, me ne dai tre. Devono sedersi e trovare qualcosa per noi, non per loro. Noi li abbiamo votati per noi, non per loro. Non siamo qui a vendere le noccioline. Voi siete lì per noi. Fate qualcosa in fretta perché l’Italia sta morendo e io sono uno di quelli”.





