Camera, Boldrini presidente Al Senato ballottaggio tra Grasso e Schifani
Laura Boldrini, la deputata eletta nelle file di Sel, proposta dal Partito democratico, ha ottenuto 327 consensi ed è lei a guidare Montecitorio. Si insedia parlando dei disoccupati e della violenza sulle donne, della sobrietà e di Papa Francesco.
Laura Boldrini ce l’ha fatta: la deputata eletta nelle file di Sel, proposta da Pierluigi Bersani del Partito democratico ha ottenuto la maggioranza dei consensi, 327 voti, e ora è lei a guidare Montecitorio.
Ore 14
Alle 16.30 il ballottaggio per il Senato.
Ore 13.45
La neo presidente dei deputati conclude: facciamo di questa Camera la casa della buona politica.
Ore 13.40
A porposito di sobrietà Laura Boldrini sottolinea che il mondo religioso ci sta dando degli insegnamenti, e saluta con gioia il nuovo Papa Francesco.
Ore 13.30
La neo presidente della Camera prende posto a Montecitorio e nel suo discorso di insediamento omaggia il presidente Napolitano, parla degli ultimi del mondo, dei poveri in Italia, dei senza lavoro, della Costituzione (la più bella del mondo), della violenza sulle donne, dei morti per la mafia, di don Ciotti, di Aldo Moro rapito esattamente 35 anni fa, della sua scorta uccisa, della necessità di sobrietà.
Ore 13.05
Mentre è in corso ancora lo spoglio a Palazzo Madama, dalle prime indiscrezioni della riunione dei grillini sembra che i senatori del Movimento 5 stelle nel ballottaggio Grasso-Schifani voteranno il magistrato.
Ore 13.00
Intanto prosegue a Palazzo Madama la battaglia tra Piero Grasso, il magistrato su cui punta il Pd, seppure pare con alcune divisioni interne, e Renato Schifani, sostenuto da Pdl e Lega.
Al momento è in corso una riunione del movmento di Grillo, forse per valutare un eventuale appoggio a Grasso






