Saffioti e Tfr d’oro: “Basta toni scandalistici, valutatemi sul merito”
Carlo Saffioti si sfoga su Facebook. Lunedì scorso Bergamonews ha diffuso le cifre del trattamento di fine mandato dei consiglieri regionali che non sono stati più rieletti o non si sono presentati alle elezioni.
Carlo Saffioti si sfoga su Facebook. Lunedì scorso Bergamonews ha diffuso le cifre del trattamento di fine mandato dei consiglieri regionali che non sono stati più rieletti o non si sono presentati alle elezioni: un’annualità ogni legislatura. Per Saffioti, che al Pirellone ha trascorso 18 anni, si tratta di una cifra molto consistente: circa 180 mila euro netti. I commentatori del nostro quotidiano online non hanno risparmiato dure critiche. Ma l’ex vicepresidente del Consiglio regionale non ci sta e invita tutti a valutare il lavoro svolto in tanti anni di politica.
Sono stato eletto la prima volta al Consiglio Regionale della Lombardia nel 1995. Nel quinquennio precedente ero stato assessore liberale al comune di Bergamo (commercio e turismo), e mi ero dimesso dopo lo scioglimento del PLI per aderire a Forza Italia (febbraio 2004). Credo di essere stato uno dei pochi che ha rinunciato a una posizione per entrare in F.I. ! Poi sono stato eletto altre 3 volte, sempre primo o secondo, sempre incrementando le preferenze, arrivando a circa 10.000. Anni straordinari, grandi riforme che mi hanno visto tra i protagonisti,in nome del principio di sussidiarieta’ , che unisce liberali e cattolici, sanita’ , scuola, welfare, sostegno alla competitivita’ delle PMI, infrastrutture, montagna, semplificazione, l’Expo, e tanti finanziamenti e stanziamenti per la mia provincia ( l’ospedale nuovo di Bergamo e quello di Piario, la ristrutturazione di tutte le strutture sanitarie pubbliche, la brebemi,la variante di Zanica e quella di Zogno, gli accordi di programma per valle Brembana, la Fiera di Bergamo ecc ecc). E poi anche altri provvedimenti amministrativi e legislativi, dalla istituzione degli Hospice al riordino dell’assistenza ai disabili e agli alzheimer, dalla istituzione degli ecomusei alla riorganizzazione degli agriturismi e a quella dei rifugi alpini, dalla nuova legge sui Parchi all’istituzione del giorno della Memorio per coloro che si sono sacrificati per tutelare la nostra sicurezza e la nostra liberta’. Ecc,ecc,ecc!!! Credo che la Lombardia sia stata ben amministrata, nel complesso, nonostante alcune criticita’ e una certa deriva egemonica che non ho mai mancato di criticare. Sicuramente, rispetto a tutte le altre regioni italiana, e’ quella che ha piu’ innovato e ha i conti , i bilanci piu’ a posto!!
Sono sempre stato coerente con i miei principi, come lo ero stato ai tempi dell’universita rischiando non poco sul piano personale ( fui "condannato a morte"da lotta continua! Condanna non eseguita, evidentemente…). Per questa ostinata coerenza, ho rinunciato a possibili assessorati; ho sempre difeso e affermato la mia autonomia e dignita’ di rappresentante dei cittadini, senza mai assoggettarmi a questo o quell’esponente del partito. Altri hanno accettato questa logica "cortigiana", che rappresenta uno dei piu’ gravi limiti del PDL , e hanno ottenuto candidature al parlamento o altri incarichi. Io tornero’ a fare il mio lavoro. Sono sempre stato presente, sul territorio e nel rapporto con i cittadini, non mi sono mai tirato indietro da discussioni, confronti, dibattiti, spesso ho promosso iniziative politiche importanti. In consiglio, nelle commissioni, nell’ultimo anno nell’ufficio di presidenza sono sempre stato attivo e presente. In questi anni mi sono impegnato fortemente nel volontariato , con l’ospedale da campo dell’ANA, con iniziative di sensibilizzazione per la riabilitazione in psichiatria, con un’associazione di aiuto al popolo armeno. PERCHE’ DICO QUESTO?
Ritengo, con orgoglio, di aver svolto bene il mio compito di consigliere regionale, di essere stato un bravo e efficace rappresentante dei cittadini bergamaschi. Mi si puo’ criticare sulle scelte politiche fatte, qualcuno puo’ sostenere che i risultati non sono positivi, ma nessuno puo’ negare il mio impegno continuo, costante. E questo vale anche per tanti colleghi. Pensavo di dover essere valutato su questi 18 anni di presenza nel consiglio regionale, sulla qualita’ del mio agire. Invece, dopo le polemiche che hanno coinvolto tutti i consiglieri regionali sul tema dei rimborsi ( e desidera’ la magistratura se si e’ agito in conformita’ alla legge), ora mi trovo a essere esposto alla berlina per il trattamento di fine mandato: una cifra rilevante , certamente, dopo 18 anni, quasi 180.000 euro, forse un po’ di piu’ di quella che avrei maturato se avessi continuato a lavorare in ospedale ( un primario, magari responsabile di dipartimento, non prende molto di meno), ma e’ quella prevista dalla legge e coerente con la responsabilita’ di chi amministra 23miliardi di euro e fa leggi per oltre 10 milioni si persone. Si e’ poi ritenuto di abolirlo e cosi’ dalla legislatura che sta per iniziare non ci sara’ piu’.
Non credo che Grillo avrebbe preso meno voti se il trattamento di fine rapporto fosse stato la meta’; non credo faccia bene al paese presentare la politica sempre e solo in termini scandalistici, evidenziando solo e soltanto le negativita’ e mai le positivita’ ( ci sono le une e le altre); non credo che serva la generalizzata demolizione di tutti indistintamente coloro che sono impegnati in politica. Avrei voluto essere valutato per quello che ho fatto in questi 18 anni nel consiglio regionale ( il piu’ risparmioso e meno costoso fra tutti) della nostra straordinaria Lombardia. Scusato lo sfogo , la presunzione e l’autoreferenzialita ‘ di quanto ho scritto. E’ bene che torni a occuparmi delle patologie psichiatriche!





