L'intervento

Matteo Renzi a Ballarò: “Bersani ha diritto di fare la prima mossa”

Attesissimo, Matteo Renzi a Ballarò martedì sera. E il sindaco di Firenze va subito al punto parlando di "fallimento della classe politica che aveva promesso la riforma della legge elettorale".

Attesissimo, Matteo Renzi a Ballarò martedì sera. E il sindaco di Firenze va subito al punto parlando di "fallimento della classe politica che aveva promesso la riforma della legge elettorale".

Renzi su Beppe Grillo ("che ci ha dato una bella lezione") non è tenero: "Se ci possiamo permettere l’immagine di un signore mascherato a cui tutta la politica sta guardando è colpa dei politici: non abbiamo fatto la legge elettorale, non abbiamo abolito le province, abolito il finanziamento pubblico dei partiti…".

Grande rispetto, da parte del competitor di Bersani alle primarie "per i voti che ha preso, però se ci fosse una  leadership politica che dicesse: ok italiani abbiamo capito la lezione, questo successo non ci sarebbe stato. Bastava diminuire il numero dei parlamentari, superare il bicameralismo perfetto: perché non si è fatto?".

Però è critico anche verso se stesso: "Io ho fallito perché ho perso. Ho fatto le primarie su questi temi qua. E ho perso".

Ciononostante avrebbe potuto fare una propria lista dopo la sconfitta alle primarie: "Sì, e ritagliarmi un mio spazio. Invece sono stato alle regole sperando di avere solo due schieramenti, uno che vince e uno che perde, ma…".

Ma , "mentre aumentano le famiglie povere a cui la Caritas dà i pacchi di sostentamento, siamo tutti a inseguire il cappello mascherato" dichiara sconsolato a Giovanni Floris.

Poi entra nel merito del suo partito: "Noi del Pd abbiamo sbagliato qualcosa, ma io a Bersani certe cose le ho sempre dette in faccia quando eravamo 106 a 2, però non accoltello il giorno dopo: però effettivamente dopo le primarie il Pd si è un po’ seduto".

Ma oggi "il problema non è il Pd, è l’Italia. E noi abbiamo buttato fuori un calcio di rigore".

Intanto Renzi rileva che "per la prima volta la maggioranza nello schieramento parlamentare è contro l’Europa".

Poi l’assist al segretario: "Bersani ha diritto di fare la prima mossa. Lui ha ragione: abbiamo numericamente vinto, ma di fatto ha perso. Eppure non riduciamo queste elezioni a un regolamento di conti interno. Ora non tocca a me, io ho perso le primarie. Tocca a Bersani".

Non lo so, conclude "cosa succederà adesso. La vera emergenza è il lavoro. In questa situazione Pd-Pdl in un Paese normale sarebbe già scattato l’accordo, ma noi non siamo un Paese normale".

 

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