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Lega, obiettivo raggiunto Con Maroni presidente tutto il resto è noia

“Missione compiuta” sono state le prime parole del nuovo governatore della Lombardia, Roberto Maroni. E’ la sintesi perfetta dell’obiettivo centrato dalla Lega Nord, che ha puntato tutto sulla partita delle Regionali.

“Missione compiuta” sono state le prime parole del nuovo governatore della Lombardia, Roberto Maroni. E’ la sintesi perfetta dell’obiettivo centrato dalla Lega Nord, che ha puntato tutto sulla partita delle Regionali. Per il Carroccio e i suoi esponenti lombardi e bergamaschi non contava nient’altro: “Maroni presidente”. Con questa scritta è stata tappezzata tutta la Lombardia, è stato invaso perfino YouTube e ogni possibile spazio elettorale.

Sono stati persi per strada migliaia di voti? Con Maroni presidente tutto il resto è noia. Era l’unico obiettivo, centrato a costo di dover sacrificare un po’ di autonomia decisionale alleandosi con il Pdl, operazione calcolata, ma che ha causato più un mal di pancia nella base.

All’interno del movimento lo sapevano fin troppo bene: una sconfitta avrebbe portato alla fine sicura della Lega Nord, già provata dagli scandali che hanno portato al ricambio di poco meno di un anno fa. Invece questa affermazione del Carroccio è storica perché grazie a Maroni tutto il Nord si tinge di verde padano in una fase storica in cui il governo di Roma è quanto mai debole. La sfida ora sarà portare avanti il progetto di macroregione decantato in campagna elettorale.

Il centrosinistra bergamasco si consola con il dato cittadino, che vede Ambrosoli superare di ben dieci punti il rivale. E il Pd si conferma primo partito della Bergamasca anche nel conteggio regionale. E’ il classico secondo gradino del podio che conta poco in una finale secca.