Parlamentari

Elezioni, dimezzati i bergamaschi eletti Alcuni seggi incerti

Nonostante il risultato arrivato sul filo di lana, il porcellum regala poche sorprese agli esponenti politici bergamaschi eletti alla Camera. Pochi hanno trattenuto il respiro in attesa di conoscere il proprio futuro.

Nonostante il risultato arrivato sul filo di lana, il porcellum regala poche sorprese agli esponenti politici bergamaschi eletti alla Camera. Come previsto, i rappresentanti orobici sono dimezzati rispetto all’ultima legislatura, quando la Bergamasca poteva vantarne 21. Pochi hanno trattenuto il respiro in attesa di conoscere il proprio futuro. Tra loro Giovanni Sanga e Beppe Guerini del Partito democratico, che l’hanno spuntata grazie all’affermazione all’ultimo secondo del partito alla Camera. Entrano, come da previsioni, anche Antonio Misiani ed Elena Carnevali. Niente seggio invece per Giorgio Gori, piazzato nelle retrovie della lista del Senato e vittorioso solo in caso di netta affermazione del centrosinistra in Lombardia. Ce l’ha fatta, invece, la socialista Pia Locatelli, in lista a Milano. L’originale hashtag #portapiaaroma, ha quindi portato bene.

Tra le fila del centrodestra passano MariaStella Gelmini, bergamasca d’adozione, e Gregorio Fontana, nelle prime posizioni nella lista della Camera. Incertissima l’elezione di Enrico Piccinelli e Marco Pagnoncelli al Senato. Dipende dalle decisioni dei colleghi di partito: chi è stato schierato in più regioni può lasciare il posto ai due bergamaschi. Niente conferma per l’ormai ex senatrice Alessandra Gallone che ha lanciato l’avventura di Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni e Guido Crosetto: sotto il 2%, nessun rappresentante.

La Lega Nord fa il pieno al Senato con tre rappresentanti orobici: Roberto Calderoli, Giacomo Stucchi e Nunziante Consiglio. Ce la fa anche il segretario provinciale Cristian Invernizzi, quarto nella lista della Camera. Posto alla Camera assicurato anche per l’imprenditore Alberto Bombassei, che ha ottenuto l’ok sia in Lombardia che in Veneto. Dalla sua decisione dipende l’approdo in Parlamento di Gianmarco Gabrieli, fondatore di Italia Futura Bergamo.

Sonora trombatura per tutta la truppa dell’Italia dei Valori. Rimangono a casa Antonio Di Pietro e Ivan Rota. Nella scorsa legislatura gli esponenti Idv erano ben quattro. Non pervenuta la Rivoluzione civile di Ingroia, ma in quel caso la composizione delle lista non ha certo aiutato la provincia di Bergamo. Visti i risultati in tutta Italia, qualche recriminazione anche per gli attivisti bergamaschi del Movimento a 5 stelle che si dovranno accontentare del risultato delle Regionali. Le decisioni delle parlamentarie dello scorso dicembre hanno infatti posizionato Roberto Tamagna e Mirko Sangalli in posti non eleggibili nella lista del Senato. Con un po’ di considerazione in più per la Bergamasca il Movimento 5 stelle orobico avrebbe potuto strappare almeno un parlamentare.

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