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Ambrosoli accetta il ko “Bravo Maroni, ora collaboriamo”

Il candidato sconfitto: “Mi sono candidato e ora mi assumo le mie responsabilità per questa sconfitta. Al segretario leghista ho fatto i complimenti e detto che all’opposizione non farò muro contro muro”.

Sconfitto ma non per questo abbattuto. Si presenta comunque col sorriso sulle labbra Umberto Ambrosoli dopo la sconfitta rimediata dalla sua coalizione di centrosinistra nella corsa al Pirellone: “Appena avrò i dati definitivi tirerò le somme – spiega nella conferenza stampa Ambrosoli -. Per ora voglio solo ringraziare i lombardi che hanno scelto me, anche se non è andata come speravamo. Non affronterò questa analisi pensando di aver fatto tutto giusto, altrimenti ora starei commentando una vittoria. A Maroni ho fatto i complimenti per la vittoria e ho confermato che sarò pronto a collaborare, spiegandogli che per me essere all’opposizione non significa fare muro contro muro con chi governa. Mi sono candidato come presidente e ora mi assumo le mie responsabilità per questa sconfitta. La mia delusione da lombardo per chi ci ha guidato in questi ultimi anni evidentemente non è la stessa di tanti altri cittadini, oppure non c’è stato il coraggio sufficiente per cambiare davvero. O forse non abbiamo portato proposte interessante per i cittadini lombardi. Ma i contenuti proposti sono quelli che noi riteniamo tuttora giusti e necessari per rilanciare la Regione”.

Infine una battuta in risposta a chi gli chiede cosa si sarebbe aspettato di sentire dal padre in una serata così: “Ho imparato a vivere la mia vita guardandomi allo specchio e facendomi degli esami di coscienza. A mio figlio – ha concluso Ambrosoli – questa sera ho detto che le battaglie sono giuste anche quando si perdono”.