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Sex and Joy and Design, un incontro alla Triennale a Milano

Nell’ambito della mostra KAMA. Sesso e Design, Triennale Design Museum presenta Sex and Joy and Design, un incontro per mercoledì 20 febbraio alle 18.30, realizzato in collaborazione con Maria Giulia Zunino, giornalista, e PS Michela Pelizzari e Federica Sala design consultants, su ruolo e significato del design dei sex toys oggi.

Mercoledì 20 febbraio alle 18.30 si svolgerà l’incontro "Sex and Joy and Design" alla Triennale Design Museum. Modera Porzia Bergamasco, giornalista e curatore, ed intervengono: Silvana Annicchiarico, curatore della mostra Kama; Matteo Cibic, designer; Emanuele Laviosa, designer madeindreams; Cristina Luzzi e Maddalena Romano, La Valigia Rossa; Sofia Natella, scrittrice e blogger.

Nell’ambito della mostra KAMA. Sesso e Design, Triennale Design Museum presenta Sex and Joy and Design, un incontro, realizzato in collaborazione con Maria Giulia Zunino, giornalista, e PS Michela Pelizzari e Federica Sala design consultants, su ruolo e significato del design dei sex toys oggi. Un’occasione per analizzare forme e modalità in cui sessualità e progetto si incontrano e confrontano attraverso i contributi di designer, critici del design, progettisti, scrittori e l’originale testimonianza dell’attività di La Valigia Rossa, azienda specializzata nella vendita a domicilio di prodotti per il benessere e la salute sessuale.

LA MOSTRA

Triennale Design Museum presenta KAMA. Sesso e Design, una grande mostra che analizza il rapporto tra eros e progetto. Fin dal titolo, che rievoca il dio indiano del piacere sessuale, dell’amore carnale e del desiderio, KAMA prova a fare i conti con uno dei fantasmi più esasperati, ma al contempo più rimossi, della contemporaneità. Sono così indagati modi, forme e strategie con cui la sessualità si incorpora nelle cose e ne fa strumento di conoscenza. Per chi le progetta, ma anche per chi le usa. Cuore della mostra è una rassegna, a cura di Silvana Annicchiarico, che rintraccia radici storiche, mitiche e antropologiche per arrivare fino ai giorni nostri, con oltre 200 fra reperti archeologici, disegni, fotografie, oggetti d’uso e opere di artisti e designer internazionali. Una selezione ampia e sfaccettata che vuole andare oltre la stereotipizzazione delle luci rosse, della pruderie o dei facili scandali: dai vasi a figure rosse etruschi agli amuleti fallici di epoca romana, dai disegni di Piero Fornasetti alle fotografie di Carlo Mollino e di Ettore Sottsass, dal divano Mae West di Salvador Dalí fino al sorprendente e provocatorio The Great Wall of Vagina di Jamie McCartney, formato dai calchi dei genitali di 400 donne.

In parallelo, per ampliare i punti di vista e restituire un racconto corale e collettivo, otto progettisti internazionali – Andrea Branzi, Nacho Carbonell, Nigel Coates, Matali Crasset, Lapo Lani, Nendo, Italo Rota e Betony Vernon – si confrontano con questo tema e ne presentano la propria personale interpretazione attraverso inedite installazioni site-specific.

Orari: Martedi – Domenica 10.30 – 20.30

Giovedi 10.30 – 23.00

Ingresso 8,00/6,50/5,50 Euro