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L'intervista

Violi, Movimento 5 stelle: “A Bergamo noi al 15%, faremo opposizione seria”

Dario Violi è uno dei candidati della lista orobica, composta da attivisti giovani, senza un passato politico alle spalle e senza nulla da perdere. Un connubio che sembra convincere gli elettori stanchi delle solite facce e dei soliti partiti.

“Per questa campagna elettorale abbiamo speso circa 5000 euro, di cui mille solo per il palco di Grillo. Secondo me arriviamo intorno al 15%”. Potenza del Movimento 5 stelle, pronto a fare il pieno di voti in Italia e in Bergamasca. Dario Violi è uno dei candidati della lista orobica, composta da attivisti giovani, senza un passato politico alle spalle e senza nulla da perdere. Un connubio che sembra convincere gli elettori stanchi delle solite facce e dei soliti partiti. “La campagna elettorale sta andando molto bene – spiega Violi – giriamo in lungo e in largo tutta la provincia, la gente ci ferma e ci chiede informazioni. Vuole sapere tutto del nostro programma, qualche tempo fa invece i cittadini erano molto più distaccati”.

Martedì sera Grillo ha riempito piazza Vittorio Veneto. Vi aspettavate questo successo a Bergamo? “A dire il vero sì. Ci aspettavamo tante persone nonostante la nevicata e nonostante il freddo. Io ero sul palco e devo dire che non vedevo la fine della folla”.

Grillo ha bombardato di informazioni il pubblico. Tante battute, tante frasi spot. In realtà il programma del M5S è molto articolato. “Sì, lui usa parole chiave per attirare l’attenzione: gente pluri indagata nelle società strategiche italiane, sprechi, ex premier che giustifica le tangenti internazionali, milioni e milioni che non sappiamo che fine fanno”.

Quali punti del programma sostieni con maggiore forza? “Per il lavoro che faccio direi il sostegno alla piccola e media impresa. Il governo prende in considerazione solo determinate aziende, dimenticando che ci sono micro, piccole e medie che costituiscono la maggioranza dell’imprenditoria italiana. Poi formazione e ambiente: il ripristino dei fondi tagliati alla scuola. Obbligare chi realizza un’opera, pubblica o privata, a una valutazione di impatto ambientale. Chi inquina deve pagare”.

E’ la vostra prima campagna, come vi rapportate con gli esponenti di altri partiti? “Io ho partecipato a molti dibattiti e devo dire che non c’è molta preparazione. Sui giornali sembrano tutti dei mostri onniscenti, invece solo pochi snno realmente di economia e ambiente. C’è un sacco di aria fritta”.

Molti non conoscono la realtà del M5S a Bergamo. Quanti siete? Che fate durante l’anno? “L’anno scorso gli attivisti stabili erano una trentina, ora siamo un centinaio. Gli iscritti al meet up invece sono 1300. Abbiamo gruppi tematici che si occupano dei vari temi legati al territorio e non solo: gruppo rifiuti, un gruppo che si occupa di energia, legalità, ambiente. Mettiamo una lente di ingrandimenti sulle problematiche che la politica dovrebbe affrontare. Il Movimento non è solo Beppe Grillo. La gente non sempre ha una visione giusta del M5S. Un po’ per colpa dei media e un po’ per colpa nostra. Siamo cresciuti esponenzialmente, non abbiamo vertici, abbiamo metodi decisionali orizzontali”.

In caso di elezione in Consiglio regionale c’è qualche aspetto della macchina amministrativa di cui si vorrebbe occupare? “Di Finlombarda, la mega società che si occupa di erogare la maggior parte dei soldi, non si sa bene come e non si sa bene perché. E’ un aspetto che conosco, so di cosa parlo e mi piacerebbe approfondire i rapporti e i meccanismi di questa società”.

Come giudica il lavoro di opposizione dei consiglieri regionali? “Diciamo che non c’è mai stata molta opposizione, che a mio parere deve fare proposte costruttive e denunciare cosa non va, non solo buttarla in caciara”.

In passato ha votato? “Una sola volta, sette anni fa: l’Italia dei Valori. Non perché mi piaceva, ma per un principio di legalità: erano gli unici a farsi portatori di questa esigenza. Poi però abbiamo visto come sono finiti”.

Un pronostico: quanti voti prenderà il Movimento 5 stelle in Bergamasca? “Secondo me alle Regionali 15%. Qualcuno azzarda un 18%, ma 15% sarebbe un ottimo risultato. Il top sarebbe eleggere un paio di consiglieri”.

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