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Il gruppo

Non solo Vasco e Liga: “Noi sogniamo di essere gli Europe”

"Ready or Not" è la prima cover band bergamasca che ha riscoperto il repertorio degli Europe, con la storica Final Countdown e quelle indimenticabili chiome bionde al vento.

Un pezzo di storia dell’Hard Rock passa da Bergamo, e lascia un testamento di chiome bionde e pantaloni aderenti ad un sempre più folto pubblico di nostalgici del genere. Sono piuttosto i "Ready or Not" (Pronti o No, tradotto in italiano), tribute band dello storico gruppo svedese degli anni ’80 che è passato alla storia con il singolo Final Countdown, "e molto altro ancora", come precisa Gianluca Brivio, trentottenne originario di Curno e frontman della cover band bergamasca. "Abbiamo deciso di ricalcare l’outline degli Europe costituendo il nostro gruppo con cinque membri e studiando precisi costumi e scenografie, che facciano respirare ad ogni concerto il fascino nostalgico degli anni ’80 e della loro musica".

Ecco il perché di un ritorno del genere Hard Rock in controtendenza con la musica commerciale che spopola oggi nelle discoteche; ed ecco, anche, cosa rende unici nel loro genere i Ready or Not: "siamo l’unica epigone in tutta la Lombardia per quanto riguarda gli Europe – spiega Gianluca – e abbiamo imparato l’intero repertorio della band che va dal 1986 al 1990, introducendo a piccole dosi nei concerti le canzoni degli album incisi nel 2004". Solo musica live per il gruppo bergamasco, e concerti definiti "potenti e folgoranti", accompagnati come nel più tipico dei rock ’n’ roll dalle groupies che invadono il palco durante le esibizioni, "talvolta accompagnate da qualche altra fan che ci infilano in tasca i loro numeri di cellulare".

Tanti preparativi, approfondita conoscenza delle attrezzature e, infine, un ritorno alla vita reale dopo i concerti del week end. "La musica è soprattutto una passione, ma non un lavoro vero e proprio – spiega Gianluca -. Ho 38 anni, lavoro come progettista di impianti elettrici e ho tanti impegni che si accavallano. E in più sono fidanzatissimo, ma senza figli che io sappia". Battute scherzose, dietro le quali emerge la grande ambizione, però, di far crescere questo progetto musicale il più possibile e ad un pubblico sempre maggiore. "Stiamo facendo fruttare al meglio i nostri contatti – anticipa Gianluca – tanto da aver trovato gli agganci per delle trasferte estere già nei prossimi mesi".

Si parla della Svizzera nelle prossime settimane, oltre che di una mini tournée a San Pietroburgo in Russia prevista per l’estate. "Tutto questo ci gratifica – ammette – ma il primo dovere era quello di affermarci a Bergamo e poi in Lombardia, e visto che il gruppo è relativamente giovane ci stiamo riuscendo". Cinque musicisti con un background di esperienza alle spalle, ed una band in stile Europe nata solo tre anni fa, nel 2010. "Abbiamo analizzato il panorama musicale bergamasco, e ci siamo resi conto che era saturato da cover band ispirate a Ligabue e Vasco – rivela -, quindi noi abbiamo scelto di diversificarci e ritagliare uno spazio inattaccabile grazie ad un genere non accessibile a tutti". La musica nel sangue ed il pubblico sotto il palco: "sono queste le emozioni che caricano me e i ragazzi – conclude Gianluca – poter interagire e divertirci tutti insieme, rivivendo un bellissimo sogno ogni volta".

Cristiano Gamba

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