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Spotify è in Italia Sarà l’alternativa legale alla musica pirata

Quattro anni dopo la sua nascita è sbarcato anche nel Belpaese uno dei principali servizi di musica on-demand in streaming a livello mondiale che metterà a disposizione degli italiani una libreria di oltre 20 milioni di canzoni.

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Da oggi, martedì 12 febbraio, Spotify, uno dei principali servizi di musica on-demand in streaming a livello mondiale che ha una libreria di oltre 20 milioni di canzoni, è disponibile anche in Italia.

L’arrivo coincide con l’apertura del Festival di Sanremo e sarà un evento nell’evento: durante la kermesse, infatti, saranno disponibili sulla piattaforma contenuti in esclusiva streaming per alcuni degli artisti che vi partecipano, come Chiara, Max Gazzè, Marta sui Tubi, Il Cile e Annalisa, grazie ad accordi con le case discografiche.

Lo sbarco in Italia avviene in contemporanea a quello in Polonia e Portogallo, portando così a 20 il numero dei paesi in cui il servizio è presente. Fondata nel 2008 a Stoccolma da Daniel Ek e Martin Lorentzon per combattere la pirateria musicale, a oggi Spotify ha conferito ai titolari dei diritti d’autore oltre 500 milioni di dollari; attualmente è la seconda principale fonte di ricavi per le case discografiche in Europa nel settore della musica digitale.

Secondo quanto spiegato da Veronica Diquattro, responsabile del mercato italiano di Spotify, “arriviamo in Italia con un grande entusiasmo: sappiamo che gli utenti ci aspettavano da tempo”.

Nel nostro Paese, il servizio è disponibile con tre tipologie di offerte: Free, che permette di accedere gratis ai milioni di brani musicali solo dal computer e con annunci pubblicitari); Unlimited, con musica senza limiti e senza pubblicità (per 4,99 euro al mese); Premium, con la fruizione su tutti i dispositivi mobili e accesso alla playlist anche offline (abbonamento mensile da 9,99 euro).

Utilizzare Spotify è semplicissimo: basta scaricare l’icona, registrarsi e iniziare con l’ascolto scegliendo tra radio, ultime novità e album storici. Inoltre, sarà possibile condividere brani e playlist su Facebook, Twitter, sul proprio blog o via mail.

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Commenti

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  1. Scritto da daniele

    La versione gratis fa un po schifo con gli annunci (banner e vocali) poi tutto il resto e perfetto , conviene fare l’aggiornamento , io ne ho trovati 10 codici premium qui spotifyitaliagratis.blogspot.com l’ultimo aggiornamento è stato oggi , basta scaricare il file (dropbox) e riscontate il codice sul sito di spotify .

  2. Scritto da snob

    commento indie-snob: sono anni che non uso più last-fm, e pure grooveshark mi annoia. questo non lo userò, penso. boh.

  3. Scritto da flilo

    cambiano i modi. Non la musica. Buona info, cmq