Piccinini scarica Zambelli: rapporto fiduciario abusato Ne dovrà rispondere
Il segretario generale della Cisl di Bergamo Ferdinando Piccinini interviene in merito all’inchiesta sulle case vacanza del comune di Milano che vedono coinvolto l’ex titolare della Borgunitour Dario Zambelli.
La Cisl di Bergamo, nella figura del segretario generale Ferdinando Piccinini, prende le distanze da Dario Zambelli e dall’inchiesta milanese che lo vede coinvolto in quanto ex titolare della Borgunitour, l’agenzia controllata dall’Ente turismo sociale italiano (Etsi) a sua volta di proprietà della Cisl bergamasca.
Un caso esploso a luglio del 2011 quando la procura della Repubblica aveva messo nel mirino un appalto di 28 milioni di euro vinto dalla Borgunitour che, nell’ottobre scorso, era entrata definitivamente nell’occhio del ciclone in seguito all’arresto dell’ex titolare, il bergamasco Dario Zambelli, di Patrizio Mercadante, funzionario dell’assessorato alla Famiglia del Comune di Milano ma residente a Bergamo e già segretario provincaile Uil Scuola e del segretario generale dell’Istituto dei ciechi Antonio Picheca: l’accusa era di turbativa d’asta e corruzione. Secondo i pm Pradella e Siciliano sarebbero stati distribuiti 38 milioni di euro di appalti per la gestione delle case vacanza alla Borgunitour di Dario Zambelli, che non aveva alcun requisito per ottenerli. In cambio a Mercadante sarebbe stata versata una “mazzetta” da centomila euro relativa a consulenze fittizie. Davanti ai sostituti procuratori Zambelli ha riferito che su appalti di quel tipo non agiva da solo e che anzi era la Cisl di Bergamo a decidere su investimenti così rilevanti.
Alle accuse ha risposto in una nota Ferdinando Piccinini:
Rientrano a pieno titolo nell’ambito dei servizi le attività che storicamente l’agenzia della Cisl svolge sul versante del turismo sociale, attraverso una pluralità di iniziative che vanno dal turismo di sollievo, all’attività sul versante dei campeggi e dei moduli per famiglie, ai soggiorni marini rivolti a pensionati e anziani che coinvolgono ogni anno migliaia di iscritti, lavoratori e pensionati.
La Cisl ha condiviso l’impegno e l’iniziativa sociale per realizzare vacanze possibili e accessibili a tanti bambini di famiglie che diversamente non ne avrebbero usufruito. Anche il progetto rivolto sul versante dei bambini e delle famiglie relativo alle case vacanza del comune di Milano andava in questa direzione e aveva questo tipo di finalità.
Le indicazioni espresse dalla proprietà, dalla Cisl di Bergamo, in tutte le attività economiche, compresa anche questa, a tutte le figure che rivestono un ruolo fiduciario della proprietà, sono sempre state in modo inequivocabile di un pieno rispetto delle regole e della legalità.
La Cisl non ha mai avuto, mai avuto, nessun tipo di acquiescenza in merito a eventuali modalità, procedure, comportamenti che non fossero nel pieno rispetto delle norme. Se qualcuno ha mal interpretato o peggio ancora ha abusato e utilizzato male questo rapporto fiduciario, se ne assumerà la responsabilità e la Cisl è la prima a chiedere che ciò avvenga, confermando fiducia nell’azione della magistratura e mettendo in campo ogni azione a difesa dei suoi interessi, del suo patrimonio e della sua immagine.
L’azione sindacale, il servizio, che su tanti aspetti della vita delle persone e delle famiglie, la Cisl rende ogni giorno grazie all’impegno e alla dedizione di tante donne e uomini, non può essere scalfita da una vicenda in cui, qualora fossero dimostrati dei reati, chi ne sarà dichiarato responsabile dovrà, come è giusto in uno stato di diritto, risponderne personalmente.






