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“Chiudo l’attività, causa: tasse, cinesi, banche e una politica assente”

Ultimo giorno di lavoro per la Piumino Orobico di Ardesio. Dopo 26 anni, l'impresa di Ivo Fornoni, alza bandiera bianca: "E' impossibile fare impresa in Italia, si viene sempre considerati evasori".

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Lo sfogo è amaro e glaciale, l’opposto dei caldi piumini che per anni ha prodotto. E lo ha pubblicato sul sito Internet della sua impresa: la Piumino Orobico di Ardesio. Ivo Fornoni, 50 anni di cui ventisei passati a creare e gestire la propria azienda allarga le braccia e ammette: “Ho provato con tutte le forze, ho investito tutti i risparmi per tenere duro in questi anni: ma è davvero impossibile e sono arrivato a questa drammatica decisione”.

Nella giornata di giovedì 31 gennaio, il laboratorio e il negozio di via I° Maggio ad Ardesio chiudono.

“Siamo stati massacrati da tutte la parti – spiega Fornoni –. Fare impresa in Italia è impossibile: le banche chiudono i fidi e non danno soldi alle imprese, la pressione fiscale è alle stelle e nell’ultimo anno è passato anche il messaggio che essere imprenditore equivale ad essere evasore, la politica ci ha abbandonato: è più facile delocalizzare in Cina che produrre da noi. Posso dirlo: noi imprenditori siamo massacrati da tutte le parti”.

La Piumino Orobico occupava dieci persone oltre ad altri cinque familiari di Fornoni. “Ho creduto molto in questa impresa, facevamo un prodotto di alta qualità riconosciuto ovunque – aggiunge l’imprenditore – eravamo specializzati anche nell’abbigliamento sportivo alpinistico e come testimonial avevamo l’alpinista Mario Merelli, ma da qualche anno il mercato è fortemente in crisi. A questo si sono aggiunte le banche che hanno chiuso i fidi e per rinnovarli chiedevano consistenti garanzie, poi c’è la concorrenza straniera, cinese in particolare: così era impossibile continuare”.

La Piumino Orobico era una delle poche aziende sopravvissute dalla crisi del tessile. Quando debuttò, ad Ardesio alla fine degli anni Ottanta, in paese c’erano circa 250 persone che lavoravano nel settore del tessile e abbigliamento. Ora c’è il deserto. Prima di congedarsi Fornoni ci tiene a ringraziare la sua clientela che lo ha seguito in questi anni e poi affonda un colpo alla classe politica: “Per noi aziende artigiane c’è sempre un’accusa: siamo sempre evasori, anche se abbiamo i conti in rosso in banca e fatichiamo da mattina a sera. Per tanti politici basta una bella passerella in televisione, centinaia di promesse in campagna elettorale e poi un’assenza che pesa e fa male, non solo alle imprese ma al Paese”.

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Commenti

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  1. Scritto da Walter

    Un’altra azienda impossibilitata a continuare il suo lavoro; che tristezza!

  2. Scritto da NON COL VENTO

    E’ il capitalismo bellezza! Non si vive di dazi, svalutazione competitive, bassi salari! Si progredisce con l’innovazione , il maketing, la qualità, lo stile, il servizio, la massa critica, la competitività, tutte componenti carenti nel sistema industriale italiano.

    1. Scritto da A-Z. BG

      Dimentica che la compettività non esiste se le regole sono completamente diverse.In Cina si può inquinare senza problemi(0 costi per l’ambiente),niente diritti umani,del lavoro,assist.sanitaria,sicurezza sul lavoro,ecc.,quindi 0 costi.Da noi il rispetto delle regole costa molto,quindi i prodotti non si vendono e le aziende chiudono o se ne vanno insieme al lavoro per i nostri figli..

      1. Scritto da Calma

        Prima di buttarti sui luoghi comuni leggiti questo :
        http://www.uil.it/contrattazione/Normativa%20del%20Lavoro%20in%20Cina.pdf http://www.linkiesta.it/ricchi-cinesi-precari-italiani

        E non dimenticare che fintanto che la bilancia commerciale con la cina è attiva per l’italia ti voglio vedere a mettere dazi

      2. Scritto da Bastaaa!!

        In Germania non si può inquinare, alle 5 del pomeriggio le aziende sono deserte, il welfare è ampio e completo. I lavoratori guadagnano dal doppio in su di quelli italiani.
        Se siete imprenditri adatti alla Cina andate in Cina.
        E lasciateci smantellare il sistema di corrutela costruito con la vostra predisposizione a competere per appoggi politici e tangenti più che per merito.
        Così libereremo le forze sane del paese e ci costruiremo una comunità sana stile nord EU.
        Buon viaggio.

        1. Scritto da Diversamenteabile

          I TEDESCHI HANNO SEMPRE GUADAGNATO IL DOPPIO A DIFFERENZA NOSTRA.
          non hanno nemmeno tutte le tasse che abbiamo noi e i cari tedeschi
          vanno in pensione prima di noi.la fortuna della GERMANIA per rimanere cosi competitiva è stata
          l’unione dell’est con l’abbattimento del muro aprendo una forte
          economia interna e sviluppo scappano
          se metti i tavoli sul marciapiede paghi,insegna paghi,adesivo sul vetro paghi,ecc,ecc forse troppo tasse??

    2. Scritto da cristiano

      quanto sei braaavooo! sei per caso un imprenditore che rischia del suo o uno dei tanti mantenuti difesi da cgil e affini??quante persone fai lavorare?quante notti insonni hai passato pensando ai sacrifici e impegni di una vita bruciati da una politica incompetente e parassita?ci sono anche imprenditori seri che stanno chiudendo le imprese ,e se chiudono sono persone senza lavoro che restano. caro il mio “non col vento” di la verià:che lavoro fai? chi sei tu per parlare cosi?

    3. Scritto da competituseciriesci

      Competete voi sinistri con un paese di un miliardo e tre di persone che lavorano come bestie dalla mattina alla sera senza regole e senza tutele,paese a cui i geni di bruxelles hanno consentito di esportare in europa le mercia basso costo e spesso tossiche…..facile parlare per i dipendenti pubblici stragarantiti dalla cgil o parlare di stile e qualità quando lo stile e la qualità ce li copiano dalla cina in un baleno…

    4. Scritto da gitantedomenicale

      Purtroppo qualità, marketing, stile e servizio o sono di eccellenza assoluta oppure si scontrano sempre e comunque con il prezzo, vorrà dire che a fare impresa resteranno quel 10-15% di imprese, che daranno da mangiare ALLA POPOLAZIONE DI ECCELLENZA. E siccome quel 10-15% di eccellenze non si capisce per quale motivo devono restare a produrre in un mercato morto, con servizi nulli, tasse altissime, burocrazia soffocante, ecc. non resterà nessuno. E’ il mercato baby! Anche per gli Stati vale.

    5. Scritto da Attilio

      Tutti bravi a blaterare di marketing, stile, competitività. Prova tutti i giorni a che fare con burocrazia, abusivismo, contraffazione, concorrenza sleale, tutti problemi che la classe politica e chi è preposto ai controlli finge di non conoscere, poi ne riparliamo e vediamo come la pensi.

  3. Scritto da La verità fa male

    Le misure da prendere immediatamente sono tre 1) separare banche di affari da banche tradizionali: se un imprenditore o un risparmiatore si rivolge a una banca deve sapere se ha a che fare con una “banca” o con un luogo dove si fanno speculazioni finanziarie 2) piantarla con redditometri e adempimenti vari che ingrassano solo avvocati, consulenti e commercialisti 3) mettere i dazi sui prodotti cinesi. Esiste un governo in grado di farlo? La UE può farlo? Non penso proprio

    1. Scritto da Ergo

      Se permette le sostituisco il punto 2) far pagare le tasse agli evasori e sul punto 3) finchè la bilancia commerciale è a ns vantaggio mi sembra dura …..

      1. Scritto da La verità fa male

        Se “far pagare le tasse agli evasori” significa andare a caccia di scontrini, organizzare blitz fiscali, redditometri e super cervelloni alla Serpico e poi, dopo tutto questo fior fiore di indagini, si scopre che MPS ha un buco colossale, che sono andati milioni di euro all’estero e poi tornati in Italia, e che questo buco è sfuggito a una marea di controllori (ministro, Banca d’Italia, controllori vari) mi spiega lei a cosa serve Serpico o il redditometro?

        1. Scritto da De Profundis

          Serve a moltissimo perchè ci si pagano molti Mps e molte Alitalia, ops, mi scusi, mps per il momento e per la precisione a lei ed a me non è costata un euro , i condoni e gli scudi colossalmente di più . Ed hanno colossalmente aiutato chi fa concorrenza sleale. Si rassegni, d’ora in poi io per lei mi rifiuto di pagare, gli evasori hanno affossato questo paese e chi paga le tasse è arrivato al limite . Non esiste alternativa al pagare le tasse, diversamente sprofonda anche lei.

  4. Scritto da Antonietta

    Mi rincresce molto. Purtroppo questa è l’amara realtà in cui viviviamo in italia. Artigiani e piccole imprese sono supertartassate e sono obbligate a chiedere prestiti OVUNQUE.
    Non è un problema di DESTRA o di SINISTRA è un problema di mancata garanzia agli italiani da parte della politica quindi ALLE PROSSIME ELEZIONI PRESENTIAMOCI AI SEGGI, CONSEGNAMO LA CARTA D’IDENTITA’ MA RIFIUTIAMOCI DI VOTARE IN QUANTO NON CI SENTIAMO RAPPRESENTATI DA NESSUNO … E FACCIAMOLO METTERE A VERBALE …

    1. Scritto da Johnny

      Fino all’altro ieri si è fatta rappresentare da qualcuno, chieda conto a quello. Se non partiamo dal concetto di RESPONSABILITA’ di chi governa non ne veniamo fuori più.

  5. Scritto da michela belotti M5Stelle

    La situazione è veramente desolante. vi sono vicina, è ora di dire basta a questa politica che fa solo il proprio interesse, e non si accorge che le piccole imprese e attività stanno morendo una dietro l’altra, senza aiuti, anzi ostacolate dalla burocrazia, dalle tasse e senza un aiuto reale. Speriamo di aiutarvi presto portando reali soluzioni, incentrando tutto il nostro impegno a sostegno dei cittadini

    1. Scritto da Giorgio

      Non se la prenda ma non c’è bisogno di dirci cosa non funziona, c’è bisogno di proposte FATTIBILI , cioè finanziabili, ovvero sapere in maniera PUNTUALE dove prendere i soldi e COME, al di là delle solite indicazioni generiche. Al di fuori di questo schema parliamo di aria fritta.

  6. Scritto da giulietta.fumagalli

    Grazie anche a quegli imprenditori che hanno scaricato l’Italia e hanno portato le loro aziende in Cina o nei paesi dell’est dove potevano e possono tutt’ora rendere schiavi i loro lavoratori,mettendo in difficoltà i lavoratori e le aziende italiane che continuavano a produrre un lavoro di qualità.

    1. Scritto da Poveri noi

      Ecco mancava proprio l’esternazione dell’estrema sinistra.Continuate cosi’ e le aziende dall’Italia,una per una spariranno tutte.Continuate con i vs. luoghi comuni:aziende che evadono,sfruttano,inquinano,delocalizzano,ecc ecc.e intanto chiudono.Poveri noi

      1. Scritto da Ernesto

        La globalizzazione dei capitali senza globalizzazione dei diritti è stata un disastro . Questo è semplicemente un dato di fatto . Il più importante dato di fatto che è sul tavolo. La destinazione è un piatto di riso e 4 calci nei denti per tutti meno che per la grande finanza internazionale e le multinazionali. Queste le spese le mettono a carico degli stati e gli utili esentasse alle cayman . Stiamo tornando al medioevo.

  7. Scritto da lettrice amareggiata

    che dire, come al solito si aiuta chi non ha bisogno e le aziende italiane si devono arrangiare ci vogliono alla fame.
    grazie politici senza scrupoli e poi parlano di crescita si certo dei loro conti bancari.

  8. Scritto da tiziano

    mi spiace,sono solidale con te anche perchè ho anche io a che fare con le banche. enon ti dico che bei discorsetti che fanno!!è impossibile lavorare in queste condizioni,non parliamo poi della burocrazia!!!BASTAAAAAAAA

  9. Scritto da chicca

    Tutta la mia solidarieta’al Sig.Ivo Fornoni,noi piccoli stiamo morendo TUTTI.I politici ora fanno a gara a venire a Bergamo a fare comizi e a chiedere voti,ma mi fanno semplicemente pena;la Valle Seriana e’ completamente senza lavoro!! Stanno in piedi chi ha delocalizzato in Cina con i contributi dello stato..Noi siamo veramente vessati dal fisco e dalle banche.

  10. Scritto da makio

    basta tormentare queste povere aziende, ha ragione Ivo Fornoni, sono stati veramente abbandonati , i Politici non hanno assolutamente aiutato questa gente lasciandoli allo sbando, lasciandoli morire piano piano, togliendo migliaia di posti di lavoro, meno tasse questa è la soluzione altrimenti la cina e Company ci divoreranno BASTA promesse FATTI SI CHIEDONO

    1. Scritto da Già

      Già, e chi paga ?

    2. Scritto da Gina

      Proprio così… ma il grande drago cinese, sempre silenzioso, ci ha già mangiato. Proprio vero che hanno comprato il mondo.

  11. Scritto da grazielega

    ringraziamo tanto quelli che sono stati 20 anni a roma ladrona per lavorare per il nord che li ha votati e che sono tornati come vitelli grassi, pronti a cenare ad arcore ad ogni occasione, con stipendi da sceicchi senza aver mai lavorato un giorno che uno, e che ora vorrebbero nuovamente sedersi al banchetto prendendoci in giro con la storiella delle tasse a casa nostra. Chissa’ se hanno il coraggio di farsi ancora vedere nelle nostre valli questa razza di fannuloni padani… stiano in brianza!

    1. Scritto da Fuffi

      Ricordo ai male informati o a quelli in malafede che il signor prodi, a capo dell’europa, aprì il mercato alla cina e andava dicendo:”la cina è un’opportunità”. Adesso è consulente per una multinazionale cinese.
      Poi qualcuno mancino di testa da la colpa a chi ha tentato di fermare i cinesi.

      1. Scritto da francesco

        Prodi ha anche un suo fondo d’investimento in Cina che si chiama Mandarin ,e aveva ragione la Cina’ e’ un ooportunita’ ma per lui!!!!

    2. Scritto da poeret

      non per difenderli ma per chiarezza, non mi sembra che gli altri (intendo politici di altri partiti) abbiano evitato di intascarsi stipendi da sceicchi (che anche loro hanno votato) di confiare rimborsi, di piazzare l’amico e ol figlio, di occuparsi di banche (e male..vedi MPS) ..insomma invece di guardare sempre nel partito altrui, prenda una bella decisione, BASTA PARTITI che guardano solo al loro bene e tasce… Movimento 5 Stelle..dalla parte dei cittadini!!

    3. Scritto da Giovanni

      Invece i governi prodi(1996-1998,d’alema ’98-’99 e ’99-2000,amato 2000-2001,prodi 2006-2008)hanno fatto tanto.Si,per le coop rosse,unipol,MPS,ecc.I Sanga,Misiani,ecc cosa hanno fatto per i Bergamaschi?Nulla.Quindi se la prenda anche coi suoi sinistri amici.Ad Ardesio c’era un sindaco di sinistra.

  12. Scritto da cosi' e'

    Ha ragione,in Italia,l’imprenditore e’ visto come evasore,ma poi le aziende continuano a chiudere,segno che c’e’ poco da evadere.Quando cominceremo a prendercela con i nostri politici,stipendi d’oro e in piu’ si arrangiano,e’ ora di finirla,cominciamo a dimezzare i parlamentari.

    1. Scritto da luca

      Il fatto veramente grave è che si continui a parlare di lotta all’evasione come di un atto vessatorio. Chi evade fa danno alla comunità, chiunque esso sia.
      Cosa bisogna fare, chiudere un occhio perchè si è in crisi?
      Chi ha evaso una vita intera (e non sto parlando del Signore della lettera, ma della categoria dei piccoli imprenditori sì) è giusto che paghi prima o poi.
      E che diamine!

      1. Scritto da Sére

        Il fatto grave é che l’azienda ha chiuso. Mi pare che tu stia travisando lo sfogo di quel tale, perché non é che “la lotta all’evasione sia un atto vessatorio” quanto piuttosto che “si crede di lottare contro l’evasione, ricorrendo a metodi vessatori”. …e che diamine! (cit)

      2. Scritto da domana

        se tante attività strangolate da tasse e burocrazia chiudono, c’è meno lavoro per tutti anche per te…e in prospettiva anche meno tasse per lo stato essendoci sempre meno imprese…
        quindi bel risultato direi!

  13. Scritto da Piero

    Se le condizioni non cambiano,il numero di imprese si ridurra ulteriormente. La ricchezza del paese è prodotta da questi, ma a chi dovrebbe fare l’interesse dell’italia sembra non fregare niente. Addirittura fino a poco tempo fa, davano incentivi per delocalizzare.

  14. Scritto da marco

    L’imprenditore ha proprio ragione. Grande dispiacere, e danno economico, per ogni impresa che chiude e/o abbandona l’Italia.