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Lightness, nove artisti di Light Art alla Galleria Marelia

La mostra LIGHTness, allestita alla Galleria Marelia di Paola Silvia Ubiali in Via Guglielmo d’Alzano 2b, a Bergamo, fino al 13 marzo.

Non per forza in arte si deve dire qualcosa di nuovo. Contano, soprattutto se la luce è protagonista, la fantasia, il gioco, l’eterno enigma del caleidoscopio, la giostra dei riflessi e dei rimandi. Conta, soprattutto, il dialogo contenitore-contenuto, il nesso causa-effetto, conta il set insomma al pari dell’opera.

Sono equilibri precari e fuggevoli per definizione quelli della luce nello spazio ed è con questa provvisorietà, ludica ma anche critica e allarmante, che si confronta la mostra LIGHTness, allestita alla Galleria Marelia di Paola Silvia Ubiali in via Guglielmo d’Alzano 2b fino al 13 marzo.

Il titolo dell’evento è polisemico ed eloquente: LIGHTness come agilità e leggerezza, come chiarore e splendore, LIGHTness come assenza di peso e di gravità.

Complici gli spazi raccolti della galleria e un allestimento “intimo” ed efficace, i nove artisti in mostra intrecciano traiettorie e trasparenze visive – e sonore – che catturano il visitatore in un onirico circuito di ombre e di luci con realizzazioni e installazioni a metà tra il pezzo d’arte e l’esemplare d’arredo.

Corpi illuminanti tra scultura, installazione e video, light boxes, light paintings, luminous furniture, frutto del connubio istrionico tra creatività e tecnologia danno vita a uno scenario sognante dove luce e leggerezza si fondono portando la nostra attenzione oltre l’ordinaria visione della forma.

All’inaugurazione (sabato 26 gennaio), affollata di artisti, addetti ai lavori e curiosi attratti dai ground-painting fuoriuscenti dalla galleria, l’artista bergamasca Clara Luiselli ha proposto una performance di parole e luce incentrata sui “fonemi luminosi”, con lettura di testi cui ha abbinato switch di luce alla pronuncia ad alta voce di parole “fotosensibili”. Della stessa artista si segnalano in mostra le installazioni mixed media “Passatempo” e “TVCC”, giochi e provocazioni in stile “countdown” e “big brother”, mentre dell’altra autrice bergamasca, Nicoletta Freti, spicca a centro sala il misterioso prisma “Moving life (orto botanico)”, in policarbonato associato alla lente di Fresnel impiegata con singolare ed efficace effetto straniante. Ci si muove in galleria come su uno stage, tra ammiccanti lampade “Nido” (Claudio Destito), esornativi riquadri al neon fluorescente (Lino di Vinci) e altrettanto ornamentali lampade alchemiche (Laurent Fort), ironici e inquietanti “Peluche” di plastica riciclata, fibra ottica e led (Matteo Emery), ponderati scotch drawings site specific (Alex Dorici), impenetrabili containers d’organza e fibre trafitti da led (Federica Gonnelli), sontuose tele e stampe con proiezioni digital ad opera di Mya Lurgo, artista e titolare dell’omonima galleria di Lugano che ha già ospitato questo progetto LIGHTness, itinerante dal 2012 (Bergamo è la prima tappa italiana).

Si consiglia la visita nel tardo pomeriggio, per godere al meglio del contrasto luce/oscurità.

Orari lunedì-venerdì 14 – 20; sabato 15.30 – 20.

Per info www.galleriamarelia.it