Marocchino picchiato e accoltellato a morte Fermato un connazionale
Nella casa circondariale di via Gleno a Bergamo si trova in stato di fermo da venerdì scorso, un nordafricano accusato di essere l’auto dell’omicidio di Ahmed Ghazzou, il 42enne marocchino trovato cadavere ad Adrara.
Il 13 dicembre scorso lo avevano trovato cadavere, avvolto in una coperta, sul letto di un’abitazione di via Villanova ad Adrara San Martino. Sul corpo aveva ecchimosi e il fendente di una coltellata nello stomaco.
L’omicidio di Ahmed Ghazzou, 42anni, marocchino da tempo residente a Viadanica forse è a una svolta. Anche se gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo, da venerdì 18 gennaio nella casa circondariale di via Gleno a Bergamo è in stato di fermo un nordafricano che sarebbe accusato di essere l’autore del delitto. Nella giornata di lunedì 21 gennaio sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari.
Le indagini hanno portato al fermo dell’uomo, un connazionale di Ahmed Ghazzou. Secondo gli inquirenti il nordafricano sarebbe stato ucciso dopo una furiosa lite. A trovarlo cadavere era stata la padrona di casa, che nel pomeriggio del 13 dicembre, si era presentata davanti all’abitazione per cambiare la serratura della porta d’ingresso a causa dei troppi immigrati che soggiornavano.
In soggiorno c’era la televisione accesa, ha chiesto se c’era qualcuno in casa e mentre verificata si è imbattuta nel cadavere del maghrebino. Era steso sul letto, avvolto in una coperta, privo di vita. La donna non conosceva il marocchino, non era mai stato un suo inquilino. Secondo il medico che ha eseguito l’autopsia Ghazzou è stato ammazzato con un violento fendente nell’addome dopo essere stato colpito con un pugno al volto.



